EVENTO SPECIALE, esclusivamente 17/18 marzo ore 21
Errore 404. Ripeti per favore.
Di: Alessandra Silipo
Regia di: Alessandra Silipo, Susanna Lauletta.
Con: Giulia De Luca, Susanna Lauletta, Alessio Sapienza, Alessandra Silipo
e con la partecipazione di Antonio Starrantino.

Comandi vocali gridati nel vuoto seminano il caos nella galassia. Tra glitch sintattici, bug grammaticali, emoji solitarie e vocali strascicate, tre assistenti vocali avanzano verso il loro ultimo aggiornamento alla ricerca di un baluardo di logica, prima che il senso delle parole scompaia per sempre. Ultimo logo vocale: 27.03.2193. L’umanità ha dimenticato come si parla. E nessuno ha aggiornato il firmware. Che la comprensione sia con voi.
Una commedia tech-filosofica futuristica che alterna tensione visiva, ironia e suggestioni da space opera contemporanea. Una riflessione lucida e comica sulla disumanizzazione, l’obsolescenza del linguaggio, l’illusione del controllo tecnologico per raccontare la paura di essere sostituiti e l’ansia di essere necessari. La solitudine mascherata da efficienza.
Una battaglia ipergalattica contro il collasso del linguaggio dove anche gli aggiornamenti più assurdi risultano inefficaci. Tre assistenti vocali, eroine improbabili, nate per rispondere, si trovano incapaci di comprendere la domanda, diventando specchio della fragilità umana. Su tutto aleggia il Sistema. È il creatore-programmatore, autorità inappellabile che osserva, gestisce, risolve – o forse no. È l’uomo stesso.
La regia intreccia tensione e rottura, trauma e comicità portando il pubblico, spettatore e “utente” a riconoscersi nei comandi senza senso, nei bisogni travestiti da funzioni, nel vuoto che cerca una risposta. Con un ritmo sincopato, fatto di improvvise accelerazioni, silenzi, sospensioni, dialoghi serrati, interferenze sonore e atmosfere rarefatte, si mette in scena la crisi esistenziale digitale.
Errore 404 non è solo un guasto tecnico, è la condizione dell’uomo moderno.
Un errore sistemico che rivela il nostro bisogno inascoltato di contatto autentico e invita alla domanda: cosa ci rende effettivamente esseri umani?
Curiosità: scene e costumi
La scenografia minimalista evoca una zona di interferenza, spazio astratto di transizione, a metà tra il cuore di un server e una navicella spaziale, dove le azioni riflettono con amara ironia il collasso di senso e la lotta per l’efficienza. I costumi, uniformi di un futuro prossimo, così come gli elementi scenici creano un contrasto netto tra minimalismo quotidiano e monumentalità futuristica. Un’estetica high-tech che trasforma il corpo in interfaccia: non semplici personaggi, ma dispositivi viventi, identità algoritmiche, entità ibride tra umano e macchina.
PRESS OFFICE Vania Lai vanialai1975@gmail.com
TEATRO TRASTEVERE
Via Jacopa de’ Settesoli, 3 – Roma
Biglietti: 13.00+2 di tessera associativa
Tutte le sere ore 21
Prenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847