GIGANTE CINESE DELLE SPEDIZIONI COSCO SOSPENDE I SERVIZI DA E VERSO IL GOLFO

(ANSA) – Cosco, gigante cinese delle spedizioni che gestisce una delle più grandi flotte di petroliere al mondo, ha dichiarato che a partire da oggi sospenderà i servizi da e verso i paesi del Golfo, tra cui Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Arabia Saudita, Iraq e Kuwait.

“In considerazione dell’escalation nella regione mediorientale e delle conseguenti restrizioni al traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz”, Cosco ha deciso di “sospendere tutte le nuove prenotazioni” per le rotte interessate “con effetto immediato fino a nuovo avviso”.

UE, ‘DA CHIUSURA HORMUZ CONSEGUENZE SUI MERCATI DEL PETROLIO’

(ANSA) – Per il gruppo di coordinamento Ue sul petrolio al momento “non sussistono problemi di sicurezza, ma i prezzi e le conseguenze” delle tensioni in Medio Oriente “rimangono una forte preoccupazione.

La durata del conflitto, i danni alle infrastrutture energetiche nella regione e la chiusura dello stretto di Hormuz determineranno le conseguenze per i mercati europei”. E’ quanto emerso durante la riunione del gruppo di esperti sul petrolio. Ad oggi, non sono state richieste misure coordinate a livello Ue o adottate misure individuali. Non è escluso che sia convocata una nuova riunione già la prossima settimana.

CREMLINO, PAESI EUROPEI NON CI HANNO CHIESTO FORNITURE ENERGIA PER CRISI HORMUZ

(ANSA) – Il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, ha dichiarato che i Paesi europei non hanno chiesto alla Russia di riprendere o aumentare le forniture energetiche sullo sfondo della situazione nello Stretto di Hormuz.

“No, non ci sono state richieste del genere”, ha risposto il portavoce del Cremlino alle domande dei media sulla questione. “Sapete che ci sono acquirenti del nostro petrolio, tra cui Ungheria e Slovacchia, che attualmente subiscono il ricatto del regime di Kiev”, ha aggiunto Peskov, citato dall’agenzia Tass.