Usa al personale non essenziale in Israele: “Può lasciare il Paese, meglio se oggi”. Londra ritira personale diplomatico dall’Iran. Il ministro degli Esteri iraniano avverte Washington: abbandonare le loro “richieste eccessive”, dopo i colloqui tra le due parti a Ginevra

(repubblica.it) – Gli Stati Uniti hanno autorizzato il personale non essenziale della propria ambasciata a Gerusalemme a lasciare il Paese, sullo sfondo di un possibile attacco americano contro l’Iran. Secondo il New York Times, l’ambasciatore Mike Huckabee ha avvertito il personale che se volevano lasciare Israele, “avrebbero dovuto farlo OGGI”.
“Non c’è motivo di farsi prendere dal panico”, ha aggiunto Huckabee, “ma per chi desidera partire, è importante pianificare la partenza il prima possibile”. Il Regno Unito ha ritirato “temporaneamente” il personale diplomatico dalla sua ambasciata a Teheran. Lo stesso messaggio è arrivato dalla Cina per i suoi cittadini in Iran: Pechino ha consigliato ai suoi di evitare di recarsi in Iran e ha esortato coloro che si trovano già nel Paese ad andarsene il prima possibile, con i voli disponibili o via terra.
Oggi la USS Gerald R. Ford, la più grande portaerei del mondo, arriverà a largo delle coste settentrionali di Israele. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ordinato al gruppo d’attacco di portaerei di dirigersi in Medio Oriente questo mese, nell’ambito di un massiccio rafforzamento militare, mentre valuta se intraprendere un’azione militare contro l’Iran. La portaerei è partita ieri dall’isola greca di Creta dopo una sosta di rifornimento presso una base navale statunitense.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avvertito che, per raggiungere un accordo, gli Stati Uniti dovranno abbandonare le loro “richieste eccessive”, dopo i colloqui tra le due parti a Ginevra. In una telefonata con l’omologo egiziano Badr Abdelatty, Araghchi ha affermato che “il successo in questo percorso richiede serietà e realismo da parte dell’altra parte, evitando qualsiasi errore di calcolo e richieste eccessive”.