Arianna Meloni: “Occasione storica”. La Russa: “Con Giorgia siamo solo a metà dell’opera, ne vedremo delle belle”. Obiettivo Quirinale?

(di Manolo Lanaro – ilfattoquotidiano.it) – Presentazione dell’ultimo libro di Italo Bocchino, ’Giorgia la figlia del popolo’, in grande stile, ieri sera, alla Galleria Alberto Sordi di Roma. Ministri del governo Meloni e molti personaggi della destra di oggi e di ieri. Da Gianfranco Fini, a Francesca Pascale, da Domenico Gramazio fino a Giuseppe Scopelliti e sul palco il presidente del Senato Ignazio La Russa e la sorella della presidente del Consiglio e capo della segretaria politica e responsabile del tesseramento di Fratelli d’Italia, Arianna Meloni.
Il Presidente del Senato sul referendum costituzionale del prossimo 22 e 23 marzo prossimi auspica un dibattito sulla riforma “spiegata nel modo più semplice possibile perché questo consente di mandare a votare più gente possibile”. Speranza, forse, dettata da quanto riportato da molti sondaggi ovvero che un’elevata partecipazione favorirebbe il sì e invece una partecipazione bassa consentirebbe al no di prevalere nelle urne. Meno diplomatica Meloni. La sorella di Giorgia Meloni parla di “occasione storica per una riforma attesa dagli italiani da decine di anni” e lamenta un dibattito inquinato da un’ideologia contro Giorgia Meloni. In platea Cesare Previti ex ministro della Difesa e avvocato storico di Fininvest e ministro della Difesa nel primo governo Berlusconi. Condannato in via definitiva per per corruzione. Disegno berlusconiano di riforma della magistratura che si potrebbe realizzare? “Decisamente sì, penso proprio di sì” e sul voto commenta “è un voto che dovrebbe essere totalmente apolitico. Ne va dell’interesse vitale di tutti gli italiani”.
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