
(ANSA) – BOLOGNA, 24 FEB – “Qui sono molto arrabbiati con la comunità internazionale: perché la comunità internazionale non permette alla Russia di fare in Ucraina quello che permette a Israele di fare in Palestina”. Con queste parole il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca dei Latini a Gerusalemme, interviene in videocollegamento all’evento “Per continuare a parlare di pace”, in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna. Un passaggio accolto dagli applausi del pubblico.
Presenti all’appuntamento dedicato ai quattro anni della guerra in Ucraina, oltre al presidente della Regione Michele de Pascale e dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri, anche il presidente della Cei, cardinale Matteo Zuppi. Tra gli spettatori, Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage di Ustica, e l’ex presidente Ucoii Yassine Lafram.
La costruzione della pace, per Zuppi, è una “via” che passa attraverso la “l’empatia e la responsabilità di ognuno di noi: se tutti, a ogni livello possibile, riconoscessero le proprie mancanze e si mettessero nei panni di chi soffre, inizierebbe la costruzione della pace”.
“Facilmente – aggiunge – oggi si è portati a pensare che tutto è inutile, cadendo nella globalizzazione dell’indifferenza”. Ma, proprio per questo, l’invito è di “essere uomini di pace, vincere la paura e ricordare che siamo tutti della stessa unica famiglia umana”. Continuando ad “aprire i canali del dialogo, del confronto” e non cadendo nella “comunicazione dell’impotenza, che ci fa dire che non si può fare nulla”. E, infine, di non dimenticarci “dei tanti pezzi di guerra mondiale” in giro per il mondo di cui “non sappiamo niente”.
“Oggi è un anniversario importante, quattro anni dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia” ha commentato de Pascale. “Veniamo da mesi drammatici, per quello che le popolazioni hanno dovuto affrontare. Con il massimo dell’impegno abbiamo sostenuto le iniziative internazionali e umanitarie per la pace, accogliendo senza doppie morali nella nostra terra chi scappava dalla guerra. Mantenendo accesa – ha concluso – la luce della speranza”.
: “La comunità internazionale permette a Israele ciò che la Russia non può fare”
Per avviare una discussione seria è sufficiente una piccola modifica
Perché la comunità internazionale permette a Israele ciò che la Russia non può fare?
Perché?
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scrivo qui al BU££ONE MANIPOLATORE DI JONNY poichè l’articolo della ALBANESE è chiuso ai commenti, sono sicuro che lo leggerà, altrimenti chissenefrega:
quindi secondo te, la Signora Albanese, quando dice che le azioni di Israele si inquadrano ad azioni di crimini di guerra, in cui viene lasciata piena libertà di effettuarle da parte della comunità UCCIDENTALE, lei è schierata per cui non è credibile.
Il “nemico comune” sono gli indifferenti, quelli che finanziano il criminale governo di !sraele, quelli non intervengono per fermare la mattanza.
Sono quelli SUPER PARTES alla Ta!ani, quelli che la sanzionano, quelli che vorrebbero schiacciarla, quelli che insinuano, quelli che la accusano di flirtare con H@mas, quelli come te.
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Non scherza un kaxxo il Pizza! un DonCamillo-Fernandel vero non è mai fuori luogo di questi tempi.
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posso capire il concetto (fino ad un certo punto…), ma la questione russo-ucraina con quella israelo-palestinese sono proprio come l’acqua e l’olio, la russia non sta facendo un genocidio, non tiene sotto apartheid una popolazione da decenni, ecc, poi per il resto la comunità internazionale nei fatti se ne frega di quello che succede in quei paesi, anzi, finchè la mattanza continua sono tutti contenti finchè a morire sono semiti e slavi, anzi, si sfregano le mani speranzosi che in iran scorra il sangue, il loro ovviamente
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