La vicenda riguarda la presunta truffa aggravata all’Inps sulla cassa integrazione nel periodo Covid

(repubblica.it) – Altri otto mesi di rinvio per l’udienza preliminare che vede imputata la ministra Daniela Santanchè e altri quattro, tra cui il compagno Dimitri Kunz e due società del gruppo Visibilia, per la vicenda della presunta truffa aggravata all’Inps sulla cassa integrazione nel periodo Covid. E i tempi sono destinati, a quanto pare, ad allungarsi ancora.
Oggi, infatti, la gup di Milano Tiziana Gueli, dato che pende un conflitto di attribuzione con la Procura sollevato dal Senato alla Consulta sull’inutilizzabilità di alcuni atti di indagine, ha deciso di aggiornare il procedimento ‘congelandolo’, come era previsto, e ha fissato la prossima udienza al 14 ottobre. Da quanto si è saputo, però, solo per effettuare il primo vaglio di ammissibilità del ricorso del Senato, a cui dovranno seguire poi udienza e decisione, la Consulta per questo genere di questioni impiega circa 6 mesi.
Quindi è probabile che per ottobre non sarà arrivata una decisione della Corte Costituzionale e sarà necessario un nuovo rinvio del procedimento a carico della senatrice di FdI, difesa dai legali Salvatore Pino e Nicolò Pelanda, e degli altri imputati. Dunque, difficile che si chiuda entro la fine dell’anno. La richiesta di processo per Santanchè e gli altri risale a quasi due anni fa, al maggio 2024.

Dopo il deposito del ricorso del Senato, la Corte Costituzionale effettuerà un primo vaglio di ammissibilità, senza contraddittorio, e poi nel caso fisserà un’udienza di discussione, per poi decidere.
Già nell’udienza del 9 luglio la difesa Santanchè aveva sollevato la questione di inutilizzabilità di una serie di registrazioni di conversazioni private tra la senatrice ed Eugenio Moschini, ex direttore di Pc Professionale, rivista del gruppo Visibilia, e di messaggi di posta elettronica in cui compariva come messa in copia per conoscenza. Inutilizzabilità perché, per la difesa, non venne chiesta dai pm per l’acquisizione l’autorizzazione a procedere del Parlamento.
Il 24 settembre, il Senato aveva approvato la proposta di sollevare davanti alla Corte costituzionale il conflitto di attribuzione con la Procura su quegli atti. I pm Luigi Luzi e Marina Gravina si erano opposti allo stop del procedimento con una memoria al gup. Dopo la richiesta di processo di quasi due anni fa, l’udienza preliminare non si è ancora conclusa, tra tempi rallentati e vari stop and go. Resta, comunque, sospesa in questa fase la prescrizione.
Per l’accusa, Visibilia Editore e Concessionaria avrebbero chiesto e ottenuto “indebitamente” la Cig in deroga, “a sostegno delle imprese colpite dagli effetti” della pandemia, per 13 dipendenti e per oltre 126mila euro, ammontare della presunta truffa, tra maggio 2020 e febbraio 2022. Questo, tra i procedimenti a Milano a carico di Santanchè, è quello che è stato ritenuto il più delicato politicamente per il tipo di accusa.