Fuoco incrociato tra interviste e polemiche. “Nulla è stato fatto di quello che veramente serve per rendere efficiente il sistema giustizia”

(lespresso.it) – Non si spegne la polemica tra il guardasigilli e il procuratore capo di Napoli. “Il ministro Nordio o non sa cos’è la mafia e chi è il mafioso, o forse è lui che deve chiarire. Peraltro stiamo parlando dello stesso sistema che lo ha nominato procuratore aggiunto a Venezia”. Lo dice Nicola Gratteri, in un’intervista al Messaggero Veneto. La sua è una risposta alle dichiarazioni di Carlo Nordio, che aveva definito alcuni meccanismi del Consiglio superiore di magistratura “para-mafiosi”.
Gratteri ricorda che le misure previste dalla riforma, oggetto del prossimo referendum, non hanno niente a che vedere con ciò che veramente servirebbe per far funzionare meglio il sistema giustizia. “Chiediamo riforme che possano rendere più efficiente il servizio che offriamo. Ed è la stessa ragione per cui diciamo No al referendum”.
Arriva poi la replica alla polemica generata dalla frase da lui pronunciata sul voto per il sì di “indagati, imputati e massoneria deviata”. Ripete che si è trattato di una frase estrapolata da una lunga intervista e che non è uno “spartiacque tra buoni e cattivi. La divisione è tra chi vuole e ritiene giusto un controllo di legalità da parte della magistratura sulle azioni della collettività, e quindi mantenere l’attuale separazione tra poteri per cui necessariamente voterà No, e chi vuole, se non eliminare, fortemente diminuire il controllo di legalità da parte della magistratura, per abrogare il sistema attuale”.
Nell’intervista al Messaggero Veneto, Gratteri ricorda poi che uno dei primi a parlare di separazione delle carriere fu Licio Gelli, “come risulta dal piano della P2, proprio con la finalità di limitare l’indipendenza del pm. La P2 era un loggia massonica deviata, anzi eversiva”.
insisto mi pare nessuno faccia notare che i processi civili (quindi senza PM) in Italia sono 3 milioni e mezzo, quelli penali (con PM) sono 47mila.
I politici sono invischiati solo in processi penali e cambiano 7 articoli della costituzione per l’1,2% dico 1.2% dellla macchina della giustizia volendo farci credere che lo fanno per far funzionare meglio tutta la macchina…… per loro siamo tutti decerebrati ….. NO NO NO E POI NO!!!!!!
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Insisto: non lo fa notare nessuno perché quella che hai detto è una minchiata che, se fosse vera, sarebbe una vera minchiata.
Posso essere anche d”accordo col NO; tuttavia, se non vuoi essere considerato un decerebrato, la prima cosa da fare sarebbe quella di non comportarsi come tale: se ti inventi i dati, o comunque dimostri di esserteli bevuti acriticamente da chi ti ha venduto questa minchiata, dimostrando di non essere in grado di eseguire nemmeno una verifica minima (si tratta di dati pubblici, liberamente disponibili direttamente sul sito del Ministero della Giustizia, facilmente accessibili da chiunque con meno di trenta secondi di ricerca su Google), allora mi dispiace per te, ma col tuo comportamento stai proprio dando ragione a chi ti considera un povero decerebrato.
I dati reali e verificabili sono i seguenti: in Italia ci sono circa tre milioni e mezzo di procedimenti totali, grossomodo suddivisi in due milioni di cause civili e un milione e mezzo di cause penali.
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