
Dal 21 febbraio al 21 marzo a Castelvenere, la galleria Mondoromulo arte contemporanea ospita Everything is Possible, collettiva giunta alla sua terza edizione e ormai punto di riferimento per la scoperta di nuovi talenti nel panorama dell’arte contemporanea.
La mostra riunisce dieci artisti selezionati attraverso il premio Possible, un’iniziativa nata per individuare emergenti privi di rappresentanza galleristica e offrire loro un ingresso concreto nel sistema dell’arte. A differenza delle edizioni precedenti, la selezione di quest’anno è avvenuta in modo inedito: non è stato il gallerista a cercare gli artisti, ma sono stati gli artisti a cercare Mondoromulo, con una selezione affidata ai curatori collaboratori della galleria e a una parte degli artisti già in organico. In mostra: Marina Buratti, Nicolas Crocetti, Lorenza Iacobini, Filippo Maestroni, Salvatore Palazzo, Laura Pedizzi, Elisa Pietrelli, Davide Prevosto, Vega Flux, Ewa Walkowska.
«Everything is Possible incarna la filosofia della galleria: offrire visibilità ad artisti che non hanno ancora accesso ai circuiti ufficiali dell’arte contemporanea», dichiara il gallerista Flavio Romualdo Garofano. «Fare una galleria di ricerca significa prendere decisioni impopolari, percorrere strade che sembrano impossibili solo perché in pochi hanno il coraggio di imboccarle. Mondoromulo poteva nascere in una qualsiasi città d’arte contemporanea, ma probabilmente avrebbe dovuto limitarsi a essere una vetrina di artisti già amati, senza la possibilità di investire davvero su talenti locali ed emergenti.»
Le opere in mostra spaziano tra grafica, collage e pittura — quest’ultima protagonista assoluta di questa edizione. La collettiva è accompagnata da tre testi critici firmati dai curatori Francesco Creta e Francesca Pergreffi e dall’artista Dario Molinaro, attivo anche in ambito curatoriale e di scouting.
L’opening è in programma sabato 21 febbraio alle ore 18: un’occasione di incontro tra artisti, curatori e collezionisti — esperti o alle prime esperienze — accomunati dall’interesse per l’arte che verrà.