(ANSA) – ROMA, 16 FEB – Alla fine del 2025 il debito delle amministrazioni pubbliche è stato pari a 3.095,5 miliardi, in aumento rispetto alla fine del 2024 quando era stato di 2.966,9 miliardi. Lo rende noto la Banca d’Italia. Il dato è in calo rispetto al mese di novembre quando è risultando pari a 3.124,9 miliardi.  

“L’aumento del debito rispetto all’anno precedente – sottolinea Bankitalia – ha riflesso il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (109,2 miliardi), l’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (14,7 miliardi, a 52,4) e l’effetto complessivo degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione del cambio (4,6 miliardi).   

La vita media residua del debito “è risultata in linea con quella di fine 2024 (7,9 anni). Nel corso del 2025 la quota del debito detenuto dalla Banca d’Italia è diminuita, collocandosi al 18,5%, dal 21,6 dell’anno precedente. Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito consolidato delle Amministrazioni centrali è cresciuto di 132,0 miliardi, a 3.016,3, mentre quello delle Amministrazioni locali si è ridotto di 3,4 miliardi, a 79,1; il debito degli Enti di previdenza è rimasto sostanzialmente stabile.