Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, intervenendo all’Assemblea Nazionale di Parigi, ha annunciato che la Francia chiederà le dimissioni di Albanese il prossimo 23 febbraio al Consiglio dei diritti umani dell’Onu

(ilsole24ore.com) – «Il fatto che invece di fermare Israele, la maggior parte del mondo l’abbia armato, gli abbia fornito scuse politiche, copertura politica, sostegno economico e finanziario è una sfida». È un passaggio dell’intervento della relatrice speciale dell’Onu sui territori palestinesi, Francesca Albanese, al Forum di Al Jazeera del 7 febbraio scorso.
Il nemico comune
Si tratta di parole che hanno suscitato la richiesta di dimissioni da parte della Francia. «Il fatto che la maggior parte dei media nel mondo occidentale abbia amplificato la narrazione pro-apartheid e pro-genocidio è una sfida – prosegue il discorso di Albanese, come ricostruisce l’Ansa – Allo stesso tempo qui risiede anche l’opportunità. Perché se il diritto internazionale è stato colpito al cuore, è anche vero che mai prima d’ora la comunità globale si era accorta delle sfide che tutti noi affrontiamo. Noi che non controlliamo grandi quantità di capitali finanziari, algoritmi e armi, ora vediamo che come umanità abbiamo un nemico comune».
https://stream24.ilsole24ore.com/embed/AIt9ETNB?mute=1L’intervento di Francesca Albanese del 7 febbraio al forum di Al-Jazira
Il chiarimento di Albanese
Albanese, poi, in un post su X del 9 febbraio, ha chiarito il suo pensiero, spiegando che «il nemico comune dell’umanità è il sistema che ha reso possibile il genocidio in Palestina, incluso il capitale finanziario che lo finanzia, gli algoritmi che lo oscurano e le armi che lo rendono possibile».
Nel corso del suo discorso Albanese ha inoltre affermato che negli gli ultimi due anni tutti hanno potuto vedere «la pianificazione e la realizzazione di un genocidio, e il genocidio non è finito», ma è anzi «ora pienamente evidente». Oggi «il rispetto delle libertà fondamentali è l’ultima via pacifica, l’ultimo strumento pacifico che abbiamo per riconquistare la nostra libertà», ha proseguito ancora, lanciando un appello alle più varie categorie della società a «cambiare le nostre abitudini: da ciò che scegliamo di comprare, consumare, leggere, a come ci poniamo di fronte al potere». Albanese ha quindi concluso dicendo di credere «fermamente che la Palestina sarà libera. Ma dobbiamo agire e il momento è adesso in un 2026 di pieno impegno verso la responsabilità e la giustizia».
Francesca Albanese, altre bufale da Francia e destra: “Antisemita, lasci l’Onu”
Fake news. L’esperta definisce “nemico” il sistema che sostiene il genocidio. E risponde al linciaggio: “Autogol”

(di Giampiero Calapà – ilfattoquotidiano.it) – Accuse false. Ricordate l’affaire Dreyfus? Alfred Dreyfus, il capitano di stato maggiore francese, ebreo, condannato per alto tradimento nel 1894? Oggi Dreyfus è l’italiana Francesca Albanese. Dreyfus non una volta, ma molteplici. Non bastano le sanzioni degli Stati Uniti e l’ostilità manifesta di governo e servizi segreti di Israele e delle destre di mezzo mondo. Ancora una volta le Relatrice speciale dell’Onu per la Palestina Albanese diventa bersaglio di una grande potenza, la Francia, per una frase che non ha detto.
Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, rispondendo positivamente a una lettera di un gruppo di deputati francesi, ne chiede le dimissioni, perché “la Francia condanna senza riserve le dichiarazioni oltraggiose e colpevoli della signora Francesca Albanese che prendono di mira non il governo israeliano, di cui è lecito criticare la politica, ma Israele come popolo e come nazione, il che è assolutamente inaccettabile”. Si accoda ed esulta sui social il gran rabbino di Francia, Haim Korsia: “La Francia reclama le dimissioni della relatrice speciale dell’Onu per i territori palestinesi. Grazie, signor ministro per le sue parole forti e chiare” su Francesca Albanese. Il ministro Barrot, intervenendo all’Assemblea Nazionale, ha annunciato che il prossimo 23 febbraio ne chiederà le dimissioni in occasione del Consiglio dei diritti umani dell’Onu. Le sue parole, ha continuato Barrot, “si aggiungono a una lunga lista di prese di posizione scandalose, come la giustificazione del 7 ottobre ma anche evocazioni della lobby ebraica o ancora parallelismi tra Israele e il Terzo Reich”. A Barrot si è subito accodata tutta la destra di governo italiana.
Ma le accuse sono false, perché la Relatrice speciale delle Nazioni Unite per la Palestina, Francesca Albanese, non ha indicato “il nemico” nel popolo e nella nazione d’Israele e perché non ha mai giustificato la strage di Hamas del 7 ottobre 2023 – sempre condannata – o azzardato parallelismi col Terzo Reich. Il gioco è quello di prendere pezzi di frasi, decontestualizzarli e utilizzarli per attaccare una professionista, la cui unica vera colpa è quella di aver denunciato con rapporti dettagliati le responsabilità dei paesi occidentali, e non solo, nel sostegno al genocidio compiuto dal governo Netanyahu nella Striscia di Gaza.
Che cosa ha detto realmente Albanese in quest’ultima occasione? Ecco: “Il fatto che invece di fermare Israele, la maggior parte del mondo l’abbia armato, gli abbia fornito scuse politiche, copertura politica, sostegno economico e finanziario è una sfida”. E ancora: “Il fatto che la maggior parte dei media nel mondo occidentale abbia amplificato la narrazione pro-apartheid e pro-genocidio è una sfida. Allo stesso tempo qui risiede anche l’opportunità. Perché se il Diritto internazionale è stato colpito al cuore, è anche vero che mai prima d’ora la comunità globale si era accorta delle sfide che tutti noi affrontiamo. Noi che non controlliamo grandi quantità di capitali finanziari, algoritmi e armi, ora vediamo che come umanità abbiamo un nemico comune”. Il sistema che sostiene il genocidio è il nemico comune, quindi anche le cancellerie occidentali. Più chiaro di così. Eppure sono queste le parole, pronunciate in un forum di Al Jazeera il 7 febbraio scorso e strumentalizzate dai deputati e dal ministro francese per chiedere la testa di Albanese. In un post sui social tre giorni fa Albanese ha ribadito: “Il nemico comune dell’umanità è il sistema che ha reso possibile il genocidio in Palestina, incluso il capitale finanziario che lo foraggia, gli algoritmi che lo oscurano e le armi che lo rendono possibile”.
E ieri, al Fatto, ha concluso: quello di Barrot “è un autogol; è preoccupante che il ministro di uno Stato che non ha detto quasi nulla sui crimini commessi deliberatamente contro dei civili, e fatto meno per fermarli, oggi si spertichi ad accusare chi quei crimini li ha documentati; Barrot mi accusa di una cosa che non ho mai detto e ci sono le prove! La sua iperbolica charade prova esattamente quello che ho detto, invece: c’è un sistema che ha protetto e difeso il genocidio”.
NON SI POSSONO VANIFICARE I FATTI NEGANDO LA STORIA
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Tutto ciò è nauseante.
🤮🤮🤮🤮
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strano che non l’abbiano ficcata negli epstein files
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Va beh, dopo questa precisazione “ti perdono”….
Però stai più attenta, perchè ti capita un po’ spesso di dover precisare, sembra quasi che fai apposta a lasciar intendere bene quello che pensi per poi dire “non l’ho mai detto”.
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I politici odiano tutti coloro danno informazioni diverse dalla loro propaganda.
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In Occidente la classe politica è affetta da vigliacca verminosita acuta
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STORIELLA TREMENDA DI FANTASCIENZA
Il pianeta Terra si autodistrusse con una immane serie di esplosioni atomiche.
Trump o Putin, non si ricorda bene chi, premettero il bottone rosso, e poi…
La chiamarono ”la guerra dei bottoni’.
Ma come fu????
Mah… così.. ridendo e scherzando…
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ALESSANDO DI BATTISTA
Palestinesi letteralmente evaporati
Un’inchiesta della quale dovrebbero parlare tutti i giornali del mondo.
Al Jazeera, la rete che si è occupata (e che grazie a Dio si continua ad occupare) più approfonditamente del genocidio in Palestina e per questo è stata messa fuori legge dallo Stato terrorista di Israele, ha pubblicato un’inchiesta della quale dovrebbero parlare tutti i giornali del mondo.
I nazisti squagliavano vivi gli ebrei nei forni dei campi di concentramento. Ebbene, i sionisti hanno fatto la stessa identica cosa in Palestina: hanno letteralmente squagliato le carni e le ossa di quasi 3000 civili palestinesi, bambini inclusi ovviamente.
Le munizioni termiche e le bombe termobariche fornite ai terroristi sionisti dagli Stati Uniti, munizioni e bombe che provocano esplosioni capaci di generare temperature fino a 3.500 °C, hanno fatto evaporare 2842 civili palestinesi.
Ripeto, 2842 palestinesi non otterranno neppure una degna sepoltura perché i loro corpi sono letteralmente evaporati. Non c’è più traccia di loro, come a Hiroshima, come nei forni dei lager. E i terroristi israeliani sapevano perfettamente che tutto questo sarebbe accaduto. Ma sono nazisti moderni, forse peggio perché, a differenza dei nazisti, hanno il supporto del cosiddetto mondo democratico e occidentale.
Leggete questa testimonianza pubblicata su Al Jazeera: il 10 agosto 2024, Yasmin Mahani camminava tra le rovine fumanti della scuola di al-Tabin a Gaza City, alla ricerca di suo figlio Saad. Trovò il marito che urlava e piangeva, ma di suo figlio Saad nessuna traccia.
“Sono entrata nella moschea e mi sono ritrovata a calpestare carne e sangue”, ha detto Mahani. Ha cercato per giorni e giorni in tutti gli ospedali e negli obitori, anche quelli realizzati di fortuna.
“Non abbiamo trovato nulla di Saad. Nemmeno un corpo da seppellire. Quella è stata la parte più difficile.”
Mahani è una delle migliaia di palestinesi i cui parenti sono letteralmente scomparsi, ma non perché sono fuggiti o si nascondono. Non esistono più, nemmeno un brandello di carne, neppure un osso. Neppure i capelli, quei capelli ritrovati insieme ai denti nei campi di concentramento nazisti.
L’inchiesta di Al Jazeera si chiama “The Rest of the Story”. Ebbene, dei 72.000 palestinesi uccisi, come ricordato, le squadre della Protezione Civile di Gaza hanno documentato 2.842 palestinesi “evaporati” dall’inizio del genocidio.
Orrore su orrore. I parenti degli evaporati di Gaza non avranno neppure una tomba dove piangere. Le armi che hanno provocato tutto questo Israele non le produce. Gliele hanno fornite gli Stati Uniti, complici nel genocidio.
Adesso leggete come si è arrivati a documentare questo orrore. Sono parole di Mahmoud Basal, il portavoce della Protezione civile di Gaza:
“Entriamo in un’abitazione presa di mira e confrontiamo il numero noto di occupanti con i corpi recuperati. Se una famiglia ci dice che c’erano cinque persone all’interno e noi recuperiamo solo tre corpi intatti, trattiamo i restanti due come ‘evaporati’ solo dopo che una ricerca approfondita non ha prodotto altro che tracce biologiche: schizzi di sangue sui muri o piccoli frammenti come scalpi”.
Inoltre, le armi utilizzate dai terroristi israeliani spesso hanno al loro interno delle specifiche composizioni chimiche capaci di trasformare i corpi umani in cenere in pochi secondi. Ricordate i mafiosi che scioglievano nell’acido i bambini? Gli israeliani fanno le stesse identiche cose.
Le bombe termobariche non solo uccidono, distruggono la materia disperdendo una nuvola di combustibile che prende fuoco all’istante creando un’immensa palla di fuoco e un effetto vuoto.
Fatigarov, un esperto militare russo, ha spiegato ad Al Jazeera che “per prolungare il tempo di combustione, alla miscela chimica presente nelle bombe vengono aggiunte polveri di alluminio, magnesio e titanio” e questo “aumenta la temperatura dell’esplosione tra 2.500 e 3.000 gradi Celsius”.
Secondo l’indagine di Al Jazeera, il calore immenso provocato dalle esplosioni viene generato dal Tritonal, una miscela di TNT e polvere di alluminio utilizzata nelle bombe di fabbricazione statunitense come la MK-84 e la Mk 82.
Si tratta di ordigni fabbricati dalla General Dynamics, una delle fabbriche di morte più grandi al mondo. Sapete chi sono i principali azionisti della General Dynamics?
Longview Asset Management (10% delle azioni)
Vanguard Group (9,16%)
BlackRock (6,43%)
Newport Trust Company (5,08%)
State Street Corporation (4,08%)
JPMorgan Chase (3,84%)
Bank of America Corporation (3,52%)
Trust, fondi finanziari, banche d’affari. Eccoli i padroni del mondo, ecco chi si arricchisce con le guerre e con i genocidi.
Il dottor Munir al-Bursh, direttore generale del Ministero della Salute palestinese a Gaza, ha spiegato l’impatto biologico delle temperature prodotte dalle bombe usate dai terroristi sionisti: “L’80% del corpo umano è composto da acqua. Il punto di ebollizione dell’acqua è di 100 gradi. Quando un corpo è esposto a un’energia superiore a 3.000 gradi, combinata con una pressione e un’ossidazione massicce, i fluidi bollono all’istante, i tessuti vaporizzano e si trasformano in cenere. È chimicamente inevitabile.”
L’indagine di Al Jazeera ha identificato le specifiche munizioni di fabbricazione statunitense utilizzate a Gaza e che hanno fatto evaporare i corpi di quasi 3000 palestinesi:
MK-84 “Hammer”, bomba non guidata da 900 kg carica di tritonale, genera calore fino a 3.500 °C.
Bunker buster BLU-109, bomba utilizzata in un attacco ad al-Mawasi, un’area che Israele aveva dichiarato “zona sicura” per i palestinesi sfollati forzatamente nel settembre 2024. Questa bomba ha provocato la distruzione fisica di 22 persone. Ha un involucro in acciaio e una miccia ritardata, che si interra prima di far detonare una miscela esplosiva PBXN-109 che provoca una palla di fuoco all’interno di spazi chiusi, incenerendo tutto ciò che è intorno.
GBU-39, bomba planante di precisione prodotta dalla Boeing (altra fabbrica di armi USA), è stata utilizzata nell’attacco alla scuola di al-Tabin. Al suo interno c’è l’esplosivo AFX-757. “La GBU-39 è progettata per mantenere relativamente intatta la struttura dell’edificio, distruggendone al contempo tutto il contenuto. Uccide attraverso un’onda di pressione che lacera i polmoni e un’onda termica che incenerisce i tessuti molli”, ha detto Fatigarov.
Il genocidio non è solo sionista, è globale perché Israele non l’avrebbe mai potuto realizzare senza i suoi fornitori occidentali, in primis gli Stati Uniti.
Ma il libero e democratico Occidente non dice nulla e l’Europa fa letteralmente vomitare.
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Non vorrei sbagliare, ma credo che i nazisti usassero i forni crematori per distruggere le salme degli ebrei già gasati con lo “ziclon b” o uccisi altro modo…
Neanche loro, quindi, sono arrivati a questi livelli… gli unici che hanno fatto una cosa simile sono gli americani con le atomiche.
Da cotanti bravi maestri, tali allievi.
Che orrore.
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Questo tizio è la dimostrazione che si può migliorare il livello rasoterra dei politici italiani.
In Francia si scava!
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Ma dove sono finiti tutti quei bei destronzi che erano per il free speech alla Charlie Kirk?
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A proposito…commemorazione ufficiale per lo sconosciuto Kirk ucciso da un assassino “comune”, ma ZERO per R. Good e A. Pretty, uccisi dalla “polizia” dell’Ice di Trump!!!
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E io dovrei ascoltare quello che dice un governo colonialista come la francia?
Ma per favore fuori dai coglioni tutti e noi da soli a farci i ca22i nostri …basta,, UE che serve solo a Trump!”
E un vaff…o a tutti quelli che ci stanno comandando!
Grazie gioggia…per il punto di non ritorno in cui ci hai infilato!
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L’Albanese da fastidio ai potenti e ai miserabili che si credono al di sopra degli altri. Senza timor di smentita si può affermare che in Palestina i militari israeliani si stiano comportando peggio dei nazisti Hitleriani, costoro sapevano che stavano commettendo un terribile genocidio e cercavano di nasconderlo in qualche modo. Gli israeliani stanno commettendo un genocidio e se ne fregano del mondo che li guarda, sanno che la potente america e gli euronani li difendono e quindi sono in una botte di ferro.
Forse il cosiddetto mondo occidentale invece di emanciparsi si è involuto.
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Quello che mi piace di Di Battista è che è facile scoprire le b alle che racconta.
Lo ha fatto in un precedente articolo citando Dershowitz, anche avvocato di Assange, in merito ai files di Epstein.
Lo fa adesso con questa chicca pregevole
“Quando un corpo è esposto a un’energia superiore (SIC) a 3.000 gradi, combinata con una pressione e un’ossidazione massicce, i fluidi bollono all’istante, i tessuti vaporizzano e si trasformano in cenere. È chimicamente inevitabile.”
Si, se un corpo umano fosse esposto a temperature di 3000-3500°C vaporizzerebbe all’Istante (quanto più alta è la pressione, tanto più difficilmente si verifica l’ebollizione; ri-SIC)
Al di la della crassa ignoranza tecnica; una bomba convenzionale quale è la Hammer citata dal nostro ballista produce si temperature che arrivano a 3000-3500°C, ma la temperatura massima dell’esplosione è localizzata nella zona immediatamente intorno alla carica e si disperde molto rapidamente.
Anche se la persona si trovasse nel punto di impatto, prima che avvenga l’esplosione verrebbe frammentato e spazzato via dall’onda d’urto stessa.
La carbonizzazione è certa, ma la totale evaporazione di un corpo è fisicamente impossibile.
Per far evaporare un corpo umano servono le bombe nucleari; ma li nella zona d’impatto ci sono milioni di gradi; e questo vale per un raggio di 30-50 m; fuori da quel raggio non c’è possibilità alcuna che un corpo evapori completamente; nemmeno con una bomba nucleare.
Gli israeliani hanno fatto un genocidio, è indubbio e andrebbero perseguiti; ma io darei un’occhiata anche ai “dottori” che bazzicano da quelle parti.
Che ne pensi Munir?
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ancora un esempio di quanto la lobby israeliana sia potente e quanta influenza può esercitare in Uccidente, tenendo per le pa00e la maggior parte dei governi ed istituzioni.
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però io noto qualcosa ancora più inquetante e deprimente, del coro di accuse FALSE ed IGNOBILI contro la Albanese, il silenzio di tomba vigliacco delle istituzioni italiane.
Persino il nostro ciarliero e retorico della pace PdR non se ne cura, impegnato com’è a fare il tifoso ed influencer delle olimpiadi invernali, un parlemitano che si esalta per degli sport sul ghiaccio.
Bah, non c’è limite alla ciatronaggine.
SEMBRA UN FILM DEI VANZINA
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