(Vincenzo Iurillo – ilfattoquotidiano.it) – […] Ci sono società schermate da fiduciarie e divulgatori del trumpismo dietro alcuni dei comitati per il Sì al referendum sulla riforma della giustizia.

Lo racconta la puntata di Report di stasera con un’inchiesta di Luca Bertazzoni che accende un faro su Esperia, la piattaforma social nata pochi mesi fa proprio per supportare la campagna pro-riforma.

Tra i suoi volti Federica Ciampa, componente del centro studi Fdi, che è anche responsabile dei social della Fondazione Luigi Einaudi di Roma, fondata nel 1962, di cui faceva parte anche l’attuale ministro Carlo Nordio, generosamente finanziata dall’ultima legge di bilancio, che si sta spendendo molto per la riforma.

Esperia però è diretta da Gino Zavalani, uno che – come ricorda Report – posta su Instagram video di questo tenore: “Dio benedica l’Occidente. Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti, l’uomo giusto nel periodo storico giusto: l’unico probabilmente capace oggi di intervenire con la forza e la lucidità necessarie per riportare la pace in Medio Oriente”.

Il video è del 13.10.25 e illumina quali siano i valori di riferimento della piattaforma che sostiene il Sì.

L’editore di Esperia è la Dors Media, il cui amministratore unico è l’ex braccio destro di Gianroberto Casaleggio, Pietro Dettori, ex esponente di punta del Movimento 5 Stelle prima di passare dalla parte di Giorgia Meloni come responsabile social nella campagna per il sì al referendum.

[…] Ma la proprietà è scudata da una fiduciaria di Milano, Fiditalia, del cui Cda è presidente l’avvocato Matteo Cassa, ex Maestro Venerabile della loggia massonica Avalon, costola del Grande Oriente d’Italia. Report ha provato a fare alcune domande sul punto a Dettori e Zavalani. Hanno fatto scena muta.

Hanno invece risposto alle domande del consorzio giornalistico Irpi e di Wireled: la proprietà di Dors Media schermata dalla fiduciaria sono detenute al 100% dalla società Eto detenuta al 40% dall’ex 5 stelle Pietro Dettori, per 30% da Zavalani e per il rimanente 30% da Lara Fanti, compagna di Tommaso Longobardi, capo della comunicazione social di Giorgia Meloni. Detto questo, perché schermare Esperia?