Lettera aperta al ministro Calderoli

Egregio ministro Calderoli,
apprendiamo dalla stampa che si è positivamente sbloccata la questione dei comuni montani e sulla base della nuova classificazione i comuni interessati saranno 292 in Campania (51 della provincia di Benevento). Trattasi sicuramente di una buona notizia che apre il cuore alla speranza per i piccoli borghi delle are interne in considerazione dei finanziamenti previsti (da 10 milioni del 2021 a ben 200 milioni di euro per il 2026) e però, non possiamo nascondere che suscita qualche perplessità e molta preoccupazione nella cittadinanza il dover costatare che nell’elenco dei comuni montani compare qualche cittadina “marinara” ed è stato escluso un paese dell’entroterra sannita come Guardia Sanframondi che da circa 40 anni fa parte della Comunità Montana del Titerno e da ben 25 ha deciso di entrare a far parte del Parco Regionale del Matese. A tal proposito, mi consenta di farLe leggere la deliberazione n.77 del 8 novembre 2000 con la quale il Consiglio Comunale ha deliberato di richiedere al Presidente della Giunta Regionale della Campania l’inserimento del Comune di Guardia Sanframondi nel perimetro dell’area Parco del Matese e l’intervento fono-registrato del sindaco pro tempore Dott. Ceniccola Amedeo:
“… Egregio Presidente, sigg. Consiglieri, come voi ben sapete, il Parco Regionale del Matese è composto, allo stato attuale, da 11 Comuni del casertano e 5 che rientrano nella Comunità Montana del Titerno, rappresentati da: Cerreto Sannita, Cusano Mutri, Faicchio, Pietraroja e San Lorenzello. In effetti, voi avete ben chiaro che cosa può significare l’adesione al Parco del Matese. Poch’anzi, si faceva riferimento ad una delibera approvata dalla Giunta regionale, in data 19 ottobre u.s. laddove si prevede di allocare risorse per il recupero, tra le altre cose, dei centri storici delle comunità ricadenti nel Parco. In un incontro avuto il giorno 31 ottobre u.s. con assessore regionale Ruggero, con delega specifica per i Parchi, ho chiesto di poter includere Guardia Sanframondi nella perimetrazione definitiva del Parco del Matese e da parte dell’assessore Ruggero ci sono state risposte “positive” che necessitano comunque di specifici atti amministrativi. Da ciò la deliberazione che stasera è alla vostra attenzione ed approvazione. Il Parco va inteso non come un semplice luogo di conservazione del lupo dell’Appennino (e questo lo dico, innanzitutto, ai Consiglieri Falato Carlo, Panza Floriano, Mancino Alfredo e Garofano Umberto che hanno abbandonato l’aula consiliare in segno di protesta e contrarietà) ma, il Parco è l’occasione per meglio fruire di quelle che sono le nostre risorse ambientali e paesaggistiche. Quindi, i nostri monti intesi come occasione per una migliore fruibilità e valorizzazione del territorio. In tal senso, si tratta di una vera, autentica opportunità che si può aprire innanzi a noi. L’orografia, l’assetto geomorfologico del territorio può diventare una vera occasione per lo sviluppo di questa nostra comunità e per questo motivo vi chiedo di approvare, senza alcuna esitazione, questa deliberazione di adesione al Parco del Matese. Grazie”.
In attesa di un cortese riscontro e di un formale incontro per la valutazione dell’oggetto in questione, Le porgo i miei più distinti saluti.
Dott. Amedeo Ceniccola
già Sindaco di Guardia Sanframondi