Il costituzionalista: “I decreti Rave, Cutro e Caivano sono tutti stati pensati per inseguire le ultime notizie: sono reazioni di pancia”

(di Serena Riformato – repubblica.it) – ROMA – «Il disegno è evidente», dice Gaetano Azzariti, costituzionalista dell’Università La Sapienza: «Il governo utilizza i fatti di cronaca per costruire un modello ideale di ordine pubblico sempre più autoritario».
Quali sono gli altri casi?
«È successo con il decreto Rave, con il decreto Cutro, con il decreto Caivano: sono tutti stati pensati per inseguire le ultime notizie. È una reazione di pancia a fatti certamente gravi. Ora la storia si ripete con l’ennesimo decreto Sicurezza».
Non servono norme più severe?
«Le leggi forniscono già tutti gli strumenti per contrastare la violenza e sanzionare eventuali reati. È il compito dell’autorità giudiziaria, che infatti sta già svolgendo le sue indagini. All’esecutivo, invece, spetta salvaguardare lo Stato di diritto e tutelare la libertà democratica di migliaia di persone che hanno protestato in modo pacifico nel capoluogo piemontese, così come altrove».
Secondo la presidente del Consiglio sono i magistrati con il loro “lassismo” a rendere vano il lavoro di forze dell’ordine e parlamento.
«Mi sembra un modo per strumentalizzare quello che è accaduto in ragione della campagna verso il referendum del 22-23 marzo. Personalmente ritengo non si dovrebbe mai piegare i fatti di cronaca per convincere gli elettori a votare in un modo o nell’altro, ma vedo che invece è un vizio ricorrente».
Entriamo nel merito del pacchetto Sicurezza. Tra le ipotesi c’è quella di introdurre un fermo preventivo di 12 ore per soggetti sospetti. Si può fare?
«Leggeremo i dettagli quando ci sarà il testo, ma non si può intervenire con un fermo di polizia senza nessun grave indizio di reato. Sostanzialmente si assegna alle forze di polizia la possibilità di fermare chi vogliono sulla base di elementi molto generici. Un volto coperto da una sciarpa rientrerà negli strumenti che rendono difficoltoso il riconoscimento delle persone?».
Sarebbe incostituzionale?
«Per come viene presentata, questa misura rischia di compromettere la libertà di riunione, che deve essere assicurata ad ogni cittadino, un principio di carattere costituzionale».
Vale anche per lo scudo penale? Alla fine, pare non sarà solo per gli agenti ma per tutti i cittadini: una maxi-estensione della legittima difesa.
«Se c’è un ferimento grave, o persino un omicidio, è normale che sia necessaria un’indagine per accertare le responsabilità. Chiunque partecipi a un atto di violenza deve essere indagato, e poi eventualmente prosciolto se non ha commesso nulla ovvero se ha operato in stato di necessità. E poi c’è un altro elemento».
Quale?
«Lederebbe il principio della obbligatorietà dell’azione penale. Si imporrebbe ai magistrati di escludere alcune ipotesi di reato disciplinando in maniera particolare l’attività di indagine».
“È una reazione di pancia a fatti certamente gravi.”
E sappiamo bene qual è il contenuto della pancia…
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