
(di Gabriella Cerami – repubblica.it) – Nei sondaggi cresce il fronte del no alla riforma della giustizia e così Carlo Nordio alza i toni e non fa retromarcia: «Confermo che è blasfemia sostenere che la legge costituzionale voglia mettere la magistratura sotto il potere esecutivo. Perché blasfemo? Perché in corretto italiano blasfemia significa un oltraggio a un’istituzione sacra», come lo è il Parlamento.
Intervistato da 24 Mattino su Radio 24, il ministro sostiene che la riforma «è chiarissima nel definire la magistratura autonoma e indipendente». Il Guardasigilli poi insiste che quello del 22 e 23 marzo «non è un referendum politico» e anche se il sì dovesse perdere «non sarà cambiata la maggioranza né ce ne andremo dal governo».
Dal canto suo, con un occhio rivolto ai recenti sondaggi, il centrosinistra è convinto che «il vento stia cambiando». Secondo l’Istituto Ixè il risultato del referendum sarebbe infatti in bilico. Il fronte del sì, a gennaio 2026, si attesterebbe intorno al 50,1% (contro il 53% di novembre) mentre quello del no sarebbe al 49,9% (47% a novembre). Per quanto riguarda l’affluenza, il 61,5% degli italiani dovrebbero partecipare alla consultazione. Il presidente di Ixè, Roberto Weber, parla di «relatività del risultato».
E spiega: «Significa che i due campi sono molto vicini. C’è stato un avvicinamento con il passare del tempo». Il sondaggista mette anche l’accento su un aspetto, ovvero che – secondo le loro ricerche – «con l’abbassarsi dell’età aumenta la contrarietà alla riforma costituzionale. Se questa tendenza fosse vera aumenterebbe il fronte del no. È una tendenza potente che non è facile da invertire».
Ipsos e Eumetra di Renato Mannheimer hanno registrato la stessa tendenza di Ixè. Il secondo istituto, in particolare, stima il sì al 52% contro il 48%. Un mese e mezzo fa il sì era al 55 mentre il no al 45. E la forbice si assottiglia anche nell’ultimo sondaggio Youtrend per SkyTg24, del 22 gennaio: il sì è al 55% e il no al 45%, con un’affluenza stimata al 62%.

Tra gli elettori di centrodestra il sì è al 96% (no al 4%) e tra quelli di opposizione il no è all’88% (sì al 12%). «Indipendentemente dalle intenzioni della maggioranza, il referendum sulla giustizia si politicizzerà e finirà per diventare anche un voto sul governo», sostiene il direttore Lorenzo Pregliasco: «Per questo il vantaggio del sì nei sondaggi di queste settimane è fragile. Alla fine la partita la decide l’affluenza, se il centrodestra vuole portare a casa il risultato deve mobilitare e portare alle urne almeno 8-10 milioni di persone».
Più ampia invece la distanza tracciata dall’Istituto Noto per Porta a Porta con un sondaggio diffuso il 28 gennaio. Il 45% degli italiani dichiara che andrà a votare, non andrà il 49%, indecisi il 6%.
È cauto Livio Gigliuto dell’istituto Piepoli. L’ultima rilevazione dava il sì al 59%, prima era 58%. Starebbe dunque crescendo il fronte del centrodestra, ma avverte: «Siamo in una fase di pre campagna referendaria. Ancora però il fronte del no non ha un punto di riferimento solido, quindi lo spazio per muoversi c’è». Quindi anche per una rimonta.
Purtroppo è una schiforma tecnica per gli addetti al lavoro…i cittadini sono allo scuro dei problemi che si creeranno ed èper questo che occorre fare attenzione a coloro che sono preparati in tale campo.
Non saranno certo i gasparri i calenda ,i renzi,il celeste, e vasa vasa a dirci come stanno veramente le cose con la nuova riforma.
Ascoltate Gratteri,De R ao, imposimato ,ninies. o la ducia…. solo con questo governo era necessaria una riforma? La cosa puzza eeee se puzza!
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“o la ducia”…per votare no!
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🤣
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“Tra gli elettori di centrodestra il sì è al 96% (no al 4%) e tra quelli di opposizione il no è all’88% (sì al 12%).”
Ecco perché definire la opposizione “campo progressista” è una sonora presa per il qlo: ci sono ampie porzioni che sono totalmente estranee.
Ancora una volta è meglio che mi fermi qui 🤐. Ed è dura soffocare parole grosse che hanno piena legittimità.
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Beh… i “picierni” del Pd, che ancora non sono stati rinviati alle origini… nel senso di Renzi e nel senso sardo(🤭).
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