I circa 200 membri del Cio si riuniranno (e mangeranno) nel ristorante dei vip alle Tofane

(Gloria Riva Carlo Tecce – lespresso.it) – Ha ragione Daniela Santanché, ministra del Turismo, a riempirsi di orgoglio per le imminenti Olimpiadi di Milano-Cortina: sono un’occasione straordinaria per il territorio e per la bella Italia. Come darle torto, per una volta. Le Olimpiadi sono un’occasione straordinaria anche per la famiglia Santanché e, soprattutto, per il ristorante dei vip El Camineto di proprietà di Dimitri Kunz, compagno di vita e di affari della ministra del Turismo. L’Espresso ha scoperto che per cinque giorni la delegazione del Comitato olimpico internazionale – circa 200 membri provenienti da tutto il mondo – sarà ospitata sulla mitica terrazza di El Camineto: «Ai piedi delle Tofane, uno dei massicci più maestosi delle Dolomiti, sorge un pezzo di storia di Cortina d’Ampezzo. La struttura gode di una splendida posizione panoramica, arricchita da un’atmosfera calda e avvolgente. L’arredamento, che unisce elementi tipici a dettagli eleganti e ricercati, rispecchia la filosofia del locale e della sua cucina».
Il Comitato olimpico internazionale (Cio) ha affittato El Camineto per trasformarlo, durante le gare che si terranno a Cortina, in una “lounge” esclusiva con musica, spettacoli, incontri, aperitivi, pranzi, cene e tanti brindisi. Ingresso vietato al pubblico. Tutto riservato. El Camineto sarà la “sede” del Comitato olimpico internazionale a Cortina: una sorta di “casa Cio” per palati fini e portafogli gonfi.
Ben nutrito da spirito olimpico, il Cio non avrà badato al recente disguido edilizio che ha coinvolto il ristorante. Difatti il Comune di Cortina d’Ampezzo, alla Vigilia di Natale, ha ordinato a Kunz «la demolizione della terrazza di nuova costruzione, posizionata a sbalzo rispetto al prato in pendenza sottostante e delle due strutture in legno riportanti dei camini in metallo sul tetto».
La storia de El Camineto
El Camineto fu acquistato un paio di anni fa da Flavio Briatore e da Dimitri Kunz, ai tempi la ministra voleva un aeroporto a Cortina per «arrivarci comodi». Briatore si è stancato subito e ha ceduto le sue quote al “principe” Kunz. Oggi il compagno della ministra è il primo azionista con il 52,25 per cento della società El Camineto srl, al suo fianco l’oligarca kazaco Andrey Toporov, proprietario di altri alberghi e ristoranti a Cortina. Per il turismo italiano vedremo, per Kunz è già un successo.
Anvedi come s’aiutano gli amici… e così i grandi avvenimenti,il ponte,le emergenze,il PNNR,le prescrizioni,l’abuso d’ufficio,il riarmo… è tutto un affare! Un grande affare che pagano i cittadini onesti con le tasse.
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Con questi mariuoli non poteva che essere così
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Perché dovrebbe mai dimettersi, rinunciando alla gallina dalle uova d’oro?
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Per prendere per i fondelli gli imbecilli non serve la vasellina: a loro piace, anzi godono.
Ieri hanno creduto alla barzelletta della raccolta delle firme, a loro raccontata dicendo che serviva per indire il referendum, ma serviva soltanto a ricevere il rimborso di un euro per ogni firma, ove la Cassazione riconoscesse valida la richiesta. Bello sarebbe se alla batosta del TAR si aggiungesse la batosta della Cassazione.
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magari quelli euri li davano per gli alluvionati che ne sai.Come hanno fatto i five stars che hanno devoluto un milione dei loro stipendi nello stesso momento in cui sora Garbatella se faceva un giretto sull’ elicottero che ti ricordo paghiamo noi comprese le accise🤔
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Tra un’ ostrichetta e no’ sciampagnino glie’ venisse er pensiero de restitui li sordi all’ inps🤔
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Nel frattempo, mentre pensano i politici pensano essenzialmente agli affari loro, ci sono gli italiani che fanno i conti col crollo giornaliero
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