XI, ‘LA CINA INTENDE SOSTENERE L’ORDINE MONDIALE BASATO SULL’ONU’

(ANSA) – La Cina intende sostenere l’ordine mondiale basato sulle Nazioni Unite, di fronte a un mondo che oggi “si trova ad affrontare molteplici rischi e sfide” verso cui la comunità internazionale “deve lavorare insieme allo scopo di rispondere in modo adeguato”.
I grandi Paesi, ha aggiunto Xi incontrando nella Grande sala del popolo il premier finlandese Petteri Orpo, “devono assumere l’iniziativa di promuovere l’uguaglianza, lo stato di diritto, la cooperazione e l’integrità”, e sostenere “una multipolarità e una globalizzazione economica che avvantaggia tutti e che è inclusiva”.
Cina ed Europa, in base al resoconto del network statale Cctv, “sono partner, non rivali. La cooperazione tra le due parti è maggiore della competizione e il consenso è maggiore delle differenze”. Per questo, l’auspicio è che la Finlandia “svolga un ruolo costruttivo nel promuovere lo sviluppo sano e stabile delle relazioni” tra Pechino e Bruxelles.
I commenti di Xi a sostegno dell’Onu, in linea con quelli già espressi nei giorni scorsi con il presidente brasiliano Lula da SIlva, sono maturati a pochi giorni dal lancio del Board of Peace da parte del del presidente americano Donald Trump, che ha suscitato preoccupazioni sul fatto che il tycoon punti a creare un rivale dell’Onu. Pechino è stata invitata a unirsi al nuovo gruppo di Trump, ma non ha confermato la partecipazione, e da allora Xi ha sottolineato l’importanza di un ordine internazionale incentrato sul Palazzo di Vetro.
Orpo, sempre secondo lo stesso resoconto, ha affermato di voler discutere di “questioni internazionali” e argomenti di “cooperazione bilaterale” con la parte cinese. Malgrado le calorose aperture, Pechino e Helsinki non sono d’accordo su questioni spinose, tra cui la guerra della Russia in Ucraina e la lotta internazionale per l’influenza sulla regione artica. Orpo, impegnato in una visita di quattro giorni, si unisce alla serie di leader occidentali recatisi a Pechino, mentre le politiche instabili di Trump spingono i suoi alleati a cambiare rotta.
Nelle ultime settimane, si sono recati in Cina il premier canadese Mark Carney e il presidente francese Emmanuel Macron, mentre il primo ministro britannico Keir Starmer sarà nella Repubblica popolare dal 28 al 31 gennaio.
Orpo di mille balene! Hahahahahahaha, buona questa!!!!!
"Mi piace"Piace a 1 persona
@rotncool….chiede la mia vicina del terzo piano…”le balene” che Lei cita sono quelle che stazionano prevalentemente davanti a NuuK…?? vero…??? Buona serata.
"Mi piace""Mi piace"
Se guardiamo ai rapporti commerciali tra paesi europei e Cina dal XVI secolo a oggi, il pattern di fondo è sorprendentemente stabile: la Cina esporta valore, l’Europa importa.
Cambiano i beni seta, porcellana, tè, elettronica, auto elettriche, ma la direzione dello squilibrio resta la stessa.
Non capisco il motivo per il quale si continua ad iterare lo stesso errore, sia pure in modo più sofisticato.
Il modello cinese è: comprare, imparare, sostituire, esportare.
È lo stesso da decenni, solo più efficiente.
È vero che la Cina ha problemi (immobiliare, demografia, debito locale demoniaco), ma da qui a pensare che aprirà davvero i mercati, rinuncerà a sussidi, accetterà reciprocità regolatoria ce ne passa.
Storicamente, la Cina reagisce alle difficoltà con più controllo, non con più apertura.
Sono come quei tossicodipendenti all’ultimo stadio che tirano a campare tra un’illusione e l’altra di stare bene.
Non mancano le informazioni, ma perchè manca la volontà di fare scelte diverse?
Il tossico lo capisco, il politico no.
"Mi piace""Mi piace"
il modello IUESEI invece è:
esternalizzare beni da fabbricare in Cina, poi fargli comprare i suoi debiti e se si rifiutano, gridare alla lesa maestà e cercare di MENARE.
"Mi piace""Mi piace"
Il modello idiota è invece quello di scrivere minkiate.
Uno mediamente normale sarebbe andato a vedere quale quota di debito pubblico USA o a quanto ammontano le riserve valutarie in dollari detenute dalla Cina e poi avrebbe scritto.
il modello IUESEI invece è:
esternalizzare beni da fabbricare in Cina, poi fargli comprare i suoi debiti e se si rifiutano, gridare alla lesa maestà e cercare di MENARE.
“Esternalizzare beni” cosa vuol dire, esportare?
Psichiatri di tutto il mondo unitevi!
"Mi piace""Mi piace"
ebete l’hai capito benissimo cosa intendo, ma come al solito la tua megalomania ti tradisce,
traduco per l’etere:
gli IUESEI hanno esternalizzato le produzioni in Cina per speculare sul costo bassissimo della manodopera, si sono de-industrializzati, nel contempo hanno puntato tutto sulla finanziarizzazione dell’economia causando continue crisi monetarie, per superare le quali hanno stampato moneta 24H 7gg, accumulando un debito enorme, tutto bene finchè la Cina comprava i
Treasuries, quando si sono accorti che non avrebbero più colmato il divario produttivo della CINA hanno cominciato a battere in testa, cercando altre fonti di sfruttamento cercando di rubare l’enorme riserva energetica russa, vista la mala parata, nel contempo stanno cercando di strozzare energicamente la CINA, ma oramai è diventata un boccone troppo grosso, hanno iniziato con PANAMA, poi VENEZUELA e ora tocca all’IRAN.
Noi pensiamo di essere fuori ma purtroppo, volenti o dolenti siamo coinvolti. Alcuni paesi europei e UCCIDENTALI l’hanno ben capito, e stanno facendo carte false pur di avere un qualche accordo con la CINA E BUSSANO DISPERATAMENTE ALLA SUA PORTA.
"Mi piace""Mi piace"
“la Cina esporta valore, l’Europa importa”
“Cambiano i beni seta, porcellana, tè, elettronica, auto elettriche, ma la direzione dello squilibrio resta la stessa.”
HAI SCORDATO L’ESPORTAZIONE DI OPPIO e la spogliazione sistematica dei beni cinesi comprese le enclavi: Hong Kong, Macao, Tianjin,Hankou, Weihaiwei, Taiwan. Manciuria, Lushun, Dalny, Shanghai
Kiaochow, Kwangchowan.
mi sa che sei più ferrato in tossicodipendenza
"Mi piace""Mi piace"
No idiota, non l’ho scordata; il fatto che abbia deciso un approccio storico per iniziare il mio commento avrebbe dovuto farti accendere una lampadina, ma le tue sono fulminate sin dalla nascita; l’oppio e le sue “guerre” furono proprio una conseguenza dello sbilanciamento commerciale.
Ma a cosa serve spiegarti il concetto di conseguenza?
"Mi piace""Mi piace"
normale CONSEGUENZA della propensione predatoria dei vari paesi nei confronti della Cina, che se non ottengono quello che vogliono, pagare poco e sfruttare tanto, le fanno la guerra e la invadono.
"Mi piace""Mi piace"
la volontà di fare scelte diverse è impedita dall’ “alleato” americano in sinergia con una elite europea composta di invertebrati ubbidienti
"Mi piace"Piace a 2 people
Tutti corrono in Cina a recuperare un rapporto politico-economico chissà perché .E a pensare che non è passato molto tempo da quando erano in tanti a sparare a zero contro il gigante asiatico comunista . Lo incolparono anche di essere responsabile del COVID. Come cambiano le cose. Mo come fanno i fasci e i pdini Bideniani ?
"Mi piace""Mi piace"
La Cina detiene circa 683 miliardi di dollari in titoli del Tesoro USA. Con ciò si posiziona tra i primi detentori esteri, superata dal Giappone e spesso in competizione con il Regno Unito. Negli ultimi anni, la Cina ha ridotto il suo portafoglio di Treasury USA (scendendo dai massimi di oltre 1000 miliardi) per diversificare le riserve e per la gestione del tasso di cambio yuan-dollaro.
"Mi piace""Mi piace"
L’ affermazione di Xi a sostegno dell’ ONU, pur con tutti i suoi limiti funzionali….certo togliessero pure il diritto di veto…male non sarebbe, mi fanno piacere…!!! Quando ritornera’ la nostra PdC in Cina e magari riconfermare, una volta per tutte, la via della seta…considerando che il piano d’ azione sottoscritto nel 2024 sara’ prossimo alla scadenza….??? Chiedera’ il permesso a Rubbio, scortato dall’ ICE, in arrivo a febbraio….??? probabilmente…..
"Mi piace""Mi piace"