Il ministro degli Esteri: “Il problema non è che arrivano quelli coi mitra con la faccia coperta, vengono dei funzionari che sono di un reparto. Vengono loro perché è il reparto deputato all’antiterrorismo”

Ice alle Olimpiadi, Piantedosi incontra ambasciatore Usa. Tajani: “Non è che arrivano le SS”

(repubblica.it) – “O uno sa di cosa si parla o diventa una cosa emotiva, ma non è che sono quelli che stanno in strada a Minneapolis. Io sono stato quello più duro di tutti in Italia” su questo, ma “non è che stanno arrivando le SS”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della cerimonia per il Giorno della Memoria e replicando alle domande dei cronisti sugli agenti dell’Ice che potrebbero arrivare in Italia per le Olimpiadi Milano-Cortina e delle proteste dell’opposizione.

“Quindi – aggiunge – il problema non è che arrivano quelli con il mitra con la faccia coperta, vengono dei funzionari che sono di un reparto. Vengono loro perché è il reparto deputato all’antiterrorismo”. Per chiarire la questione, Tajani annuncia per oggi “un incontro tra il ministro Piantedosi e l’ambasciatore americano”.

Intanto, durante la conferenza dei capigruppo della Camera, il Partito democratico ha rinnovato la richiesta della presenza in Aula del ministro Piantedosi, “per chiarire finalmente – ha detto al termine della riunione la presidente dei deputati dem, Chiara Braga – la vicenda della presenza della forza Ice a Milano in vista delle Olimpiadi” invernali. “Abbiamo ribadito la richiesta che la presidente del Consiglio venga a riferire a valle della riunione straordinaria del Consiglio europeo”, ha aggiunto.

Quella dell’Ice è una presenza che, sulla carta, rientra nel dispositivo che accompagna abitualmente le delegazioni ufficiali americane all’estero. Gli uomini dell’Ice fanno infatti parte del Diplomatic service, il servizio che segue e tutela i rappresentanti Usa durante missioni e grandi eventi internazionali.

I target principali della protezione saranno il vicepresidente J.D. Vance e il segretario di Stato Marco Rubio. Il primo è però affidato alla vigilanza del Secret service, mentre il secondo sarà la figura direttamente coinvolta nell’apparato di sicurezza di cui fa parte la controversa agenzia federale.