In Italia sono tanti i buoni motivi per ricordare il Presidente Berlusconi ma, in Campania, c’è sicuramente un motivo in più per non dimenticarlo e nel rileggere alcuni frammenti del discorso pronunciato il 26 gennaio del 1994 da Silvio Berlusconi  per annunciare la sua discesa in campo:

 “ L’Italia è il Paese che amo. Qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti (…) Se ho deciso di scendere in campo è perché sogno, a occhi aperti, una società libera, di donne e di uomini, dove non ci sia la paura, dove al posto dell’invidia sociale e dell’odio di classe stiano la generosità, la dedizione, la solidarietà, l’amore per il lavoro, la tolleranza, il rispetto per la vita (…) Ciò che vogliamo offrire alla nazione è un programma di governo fatto solo di impegni concreti e comprensibili (…) non vogliamo dare sostegno e fiducia a chi crea occupazione e benessere (…) vi dico che è possibile farla finita con una politica di chiacchiere incomprensibile, di stupide baruffe e di politica senza mestiere (…)”

l’occasione è buona per rammentare a tutti i campani le parole  pronunciate dal Presidente Berlusconi il 18 luglio del 2008 per annunciare la fine della fase acuta dell’emergenza dei rifiuti in Campania e la messa in funzione del termovalorizzatore di Acerra (senza il quale ancora oggi saremmo soffocati dall’immondizia):

“ Napoli e tutte le città della Campania tornano ad essere città dell’Occidente. Siamo tutti felici e io per primo. In soli 58 giorni  abbiamo  posto fine alla fase acuta dell’emergenza dei rifiuti della Campania. Questo non è arrivo ma è partenza. Lo Stato c’è e continuerà ad esserci”.

                  

Fiorenza Ceniccola

Consigliere Comunale Forza Italia – Guardia Sanframondi