
(Marco Giusti – dagospia.com) – Mancano 7 giorni, per noi 6, perché, vi avverto, che sta uscendo anche in Italia, e voglio vedere se faranno una serata di gala con Meloni, Salvini&co., al più grande evento non della storia del cinema, ma dei nostri tempi.
E quale sarebbe? Ce lo dice il presidente Donald J. Trump con un post esaltato su X: “COUNTDOWN: 7 Days until the World will witness an unforgettable, behind-the-scenes, look at one of the most important events of our time”.
Il più importante evento dei nostri tempi è ovviamente il film sulla moglie, “Melania”, diretto da Brett Ratner, che dopo l’accusa di sei donne molestate non faceva più film dal 2017, prodotto da Amazon MGM, cioè Jeff Bezos con soldi veri, 40 milioni (28 vanno a Melania, diventata immediatamente co-produttrice), più altri 35 di marketing visto che il presidente ha imposto una distribuzione internazionale del capolavoro, che lo stesso Trump si ostina a definire film e non documentario.
Lui e Melania lo vedranno già stasera alla Casa Bianca. Il 30 verrà visto simultaneamente in 1.400 sale in America e in 27 paesi. Già ho visto un manifesto gigante nella hall di The Space a Roma. Nella testa di Trump e dei geni che lo seguono nella comunicazione il film dovrebbe riallacciare i buoni rapporti con l’Europa dopo il disastro che ha creato a Davos. Capirai…
Non ci sarà nessuna anteprima stampa. Peccato. Io e Michele Anselmi lo avremmo visto. Pagando forse no. L’anteprima vera del film, con Melania e Donald e Jeff Bezos e signora presenti avrà luogo il 29 sera, guarda un po’, nel Trump Kennedy Center che, ormai, dopo che tutti gli artisti se la sono squagliata per il cambiamento di nome del teatro, è finalmente libero.
Il problema, leggo, è che le sale continuano a essere vuote come prenotazioni del film, e quando il trailer appare nelle sale partono fischi e boati di disapprovazione. “Non c’è nulla di più dolce di una sana piena di gente che quando parte il trailer del Melania Movie lo massacra di fischi”, leggo in un tweet.
Cosa si vedrà nel film? si chiede il giornalista Paul Rudnick, e risponde:
– Melania che gira leggermente la testa
– Melania conta i milioni che ha ricevuto per girare il film
– La controfigura di Melania tiene la mano di Trump
– Un film classificato TUMS-13, poiché provoca nausea
Sui social, malgrado X cerchi di limitare le cose più triviali, è un delirio di battute. Tra le più divertenti “Se Trump volesse svuotare le strade di Minneapolis dovrebbe solo proiettare il Melnia Movie là”. O “Il momento più eccitante del Melania Movie è quando dopo un’ora di proiezione entra un secondo spettatore”.
O, ancora “preferisco due ore di riprese di colonscopie che vedere un minuto del film”, “Ci saranno i sottotitoli o Melania ha imparato l’inglese?”, “Sarà il Tiger King del 2026”. Ma il più divertente è questo “Ci siano. Ora Trump vuole vincere l’Oscar”.
Clamorosamente, al tweet di Brett Ratner, il regista, odiatissimo, “potete acquistare adesso i biglietti del nuovo film” seguono 7 commenti e 36 likes. Un disastro. Le ultime notizie riportano che Jeff Bezos si aspetta un disastro così grande che è passato dal marketing naturale di un film a come controllare i danni.
75 milioni di dollari buttati. Un massimo di incasso previsto di 5 milioni. Lo stesso Bezos ha chiesto ai dirigenti di Amazon in tutto il mondo di andare in sala a vedere il film. Magari anche più volte. Con il docufilm su Brunello Cucinelli non avevamo ancora visto nulla…