
(ANSA) – Il criterio del sorteggio per designare i componenti dei due Csm “è truccato”. Non usa mezze misure, il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, a chi gli chiede della riforma della Giustizia.
“Si propone di realizzare due Csm e l’Alta Corte”, spiega Gratteri, “con un sorteggio secco per i magistrati, cioè sorteggiando tra tutti i magistrati” mentre per i laici è ‘temperato’: cioè il Parlamento sceglie, ad esempio, 50 candidati, li mette in un’urna e tra questi 50 già selezionati, ne estraggono 10 per il Csm dei Giudici e 10 per il Csm dei pm”. “Ma questo – evidenzia Gratteri – saranno componenti laici nominati e non sorteggiati”.
Gratteri torna anche sulla vicenda del suo vecchio video pubblicato “senza permesso” sul profilo Fb di Fratelli d’Italia, nel giorni scorsi. Un gesto che ha spinto il procuratore di Napoli ad annunciare una denuncia.
“In quel video – spiega ancora – non ho assolutamente considerato l’ipotesi dei due Csm e dell’Alta Corte – perché ho sempre pensato a un solo Csm con il sorteggio. Non si può dire, quindi, che Gratteri due anni fa era per il sorteggio e invece oggi ha cambiato idea se chi propone questo referendum propone cose completamente diverse rispetto a quello che è il cosiddetto sorteggio secco”, sottolinea il magistrato.
Il mieli sulla radio della Confindustria insieme al compare della mattina non si sapevano spiegare perché Gratteri prima era per il si e oggi è per il no🤔
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