I voli di stato presi (quasi) ogni 2 giorni. In poco più di tre anni i ministri hanno viaggiato in 429 occasioni con i vettori riservati. Nordio lo usa spesso per fare ritorno nel suo Veneto, o per partire da lì

(Stefano Iannaccone – editorialedomani.it) – I ministri del governo Meloni non resistono al fascino del volo di stato. In poco più di tre anni sono stati autorizzati in ben 429 occasioni, con una media superiore a undici al mese. Significa uno ogni due giorni e mezzo, ferie incluse.
Il 2025 è stato comunque l’anno più parsimonioso sotto questo punto di vista per l’esecutivo sovranista. C’è stato infatti un minor impiego dei voli blu, classificati per motivi istituzionali o di sicurezza: il contatore si ferma a 113. Dati in linea con i precedenti governi e inferiori all’anno della sbornia da volo di stato, il 2023, quando sono stati autorizzati 165 volte (a cui si sommano i 30 voli di fine 2022). Era l’esordio al potere per la compagine scelta dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

I costi per le casse pubbliche sono significativi: la stima minima è di almeno 13mila euro per un volo andata e ritorno per una meta vicina. Ma in linea di massima si parla di un esborso medio di circa 25-30mila euro. Insomma, dall’insediamento della leader di Fratelli d’Italia alla guida dell’esecutivo la spesa sarebbe quantificabile in oltre 10 milioni di euro. Ma si tratta di una stima, appunto, che serve a rendere l’idea dell’incidenza sulle casse statali, dato che ogni volo ha un costo a sé. Sempre meglio dei 23 milioni di euro (all’anno) che Palazzo Chigi sborsa per gli staff della premier, i vice, ministri senza portafogli, e sottosegretari.
I voli di stato danno molto da fare alla struttura di Palazzo Chigi, che fa capo al sottosegretario Alfredo Mantovano, deputata a valutare ed eventualmente validare le richieste di ministri. Dal conteggio, è esclusa la premier, che per motivi di sicurezza non viene “tracciata”.
Come è fisiologico, i ministri maggiormente beneficiari dei voli di stato sono Antonio Tajani (Esteri), che lo ha preso in 38 circostanze, e Guido Crosetto (Difesa), che ne ha usufruito una dozzina di volte: entrambi per i loro compiti istituzionali hanno maggiore necessità di spostarsi.
Non mancano casi singolari. Uno di questi riguarda il volo di stato del ministro degli Affari regionali, Roberto Calderoli, usato il 18 maggio per tornare da Venezia a Roma alla fine del festival delle regioni e delle province, che vedeva Luca Zaia, all’epoca presidente del Veneto, nel ruolo di padrone di casa. Calderoli non poteva mancare. Il Guardasigilli, Carlo Nordio, ha invece un volo di stato sotto casa. Spesso programma l’atterraggio nella sua regione natia come punto di arrivo delle sue missioni istituzionali.
A maggio, per esempio, di ritorno dalla partecipazione a un evento a Chisinau. Partito da Roma, ha fatto tappa nella capitale della Moldova e quindi è rientrato a Venezia. A febbraio, invece, per andare in Turchia ha scelto l’aeroporto di Treviso dove lo ha accolto (e lo ha riportato) il “volo blu”. Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha chiesto il volo per essere a Trieste lo scorso 14 ottobre in occasione dell’evento, promosso dal suo stesso dicastero, intitolato “Sport di base e Bolkestein”.
Nel ruolo di moderatore c’era Massimiliano Atelli, già capo di gabinetto di Abodi e ora presidente della Commissione indipendente di controllo sui conti delle squadre della serie A di calcio. A spingere il ricorso al volo di stato è anche il Piano Mattei, uno dei capisaldi della propaganda meloniana, che ha intensificato i viaggi verso l’Africa. Un emblema è il volo di gennaio del sottosegretario all’Ambiente, Claudio Barbaro, a Dar es Salaam in Tanzania.
Come vola questo governo non è mai volato nessuno.
E poverini non arriverebbero da nessuna parte con voli normali,
Volareee..ooo…volareeee… nel blu dipinto di bluuuuu….. felici di stare lassùùùùùù…
Il danno erariale non esiste?
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@ nes….dovrebbero far “volare” l’ economia….la sanita’ pubblica….gli stipendi….le pensioni minime….la produzione industriale….questi politicanti di infimo livello….!!! Con 10 mila euro netti al mese…ma non hanno un minimo di dignita’….!!!! Ho visto per un attimo che la nostra PdC sta concedendo un intervista a Mentana accompagnata dal “fido” Vespa…..Meloni devi andare in Parlamento………!!!VERGOGNATEVI…!!!! Ciao e buona giornata.
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Si , questo governo fa indignare e vergognare i cittadini…meno quelli che l’hanno votata.
Lo scopo aumentare il divario ,che già esiste ,fra politica e cittadino… portare al massimo il disgusto e fcacilitare il loro rinnovo.
Buona giornata anche a te.
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Un pezzo di antiquariato nel 2022 dell’incomparabile Giancarlo Selmi (capo del governo Mario Draghi) valida sempre ognor
Satira
Un’intervista immaginaria
Domanda: buongiorno ministro. Cosa ne pensa di questo governo e del suo presidente?
Risposta: questo governo è il meglio che l’Italia potesse avere e Sua Celestialità ancora di più. È il massimo, il top dei top, potrei definirlo immenso. L’export ha raggiunto livelli mai visti prima, il PIL continua a macinare record. Andiamo avanti nell’interesse dei cittadini.
D: lei ch’è stato ministro anche nel governo precedente, è vero che essere allenato da Sua Luminescenza ha migliorato la sua condizione atletica?
R: certamente. Sono migliorato in ambedue le fasi e soprattutto sulla fascia. E l’export esplode. Abbiamo in mente solo l’interesse dei cittadini.
D: e del governo precedente cosa ne pensa?
R: sa, embuciullio catonghizandu giascecco e biribandise, tinghirichitti babà.
D: cosa pensa di Conte?
R: un grande allenatore, un vincente. Sta facendo benissimo anche in Inghilterra.
D: mi riferivo a Giuseppe Conte
R: ah… Beh… Ragimenduscho tragogliesci bartuschi e trandazzi, già boh saccomandatiri babà.
D: qualcuno afferma che gli attuali record nella crescita ed i risultati economici, dipendano più dall’opera di Conte che da quella di Sua Sprizzità, lei cosa ne pensa?
R: macarichiolli transumrianti e bucolichieschi babà.
The Economist ha sottolineato come l’Italia sia cambiata con l’avvento di Sua Credibilità. Questo governo deve andare avanti. Sta facendo benissimo, io ho fatto un sacco di amici. Giorgetti è divertentissimo e fare le foto con Gelmini è un piacere. Farlo cadere adesso sarebbe una grave responsabilità. Andiamo avanti a testa bassa nell’interesse dei cittadini.
D: vorrebbe Draghi Presidente della Repubblica?
R: io vorrei Draghi dappertutto. L’Italia non può fare a meno di lui. Proporrò la sua candidatura a capo politico di tutto e pure ad amministratore del mio condominio. È la strada maestra per migliorare l’export e le prospettive di vita dei cittadini
D: e Conte?
R: auspico che ritorni ad allenare in Italia, speriamo il Napoli.
Ah, si riferisce a quell’altro Conte? Aggianduchiri parchichi salimamdanti buggiunduri sparcacchi e babà.
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IL MASSACRO DELLA GIUSTIZIA DA DX A SX PER FAVORIRE CORROTTI E CRIMINALI- Viviana Vivarelli
Ormai è soffocato nel nulla il grido di Enrico Berlinguer che richiamava “la questione morale”.
Se questa deve essere verificata sui danni che dx e sx hanno fatto indifferentemente al codice penale, ci cadono le braccia. E il nuovo Ministro della Giustizia, Nordio, è l’Attila del diritto. Dove passa lui non cresce un filo di giustizia e non si punisce più nessun ricco o né nessun politico.
Chi ha più soldi (vedi i Benetton o i Riva) esce sempre impunito, qualsiasi reato abbia commesso. Basta avere molti soldi e buoni avvocati e il carcere uno non lo vedrà mai. L’esempio classico è stato Berlusconi, per non parlare di Andreotti. Ma non diversamente Previti o Dell’Utri, i Benetton o Formigoni, Sgarbi o la Santanchè.
Nel 2018 il 62% dei processi penali non è arrivato in aula, è caduto in prescrizione durante lo svolgimento delle indagini, una prescrizione inventata solo in Italia che non esiste in nessun paese del mondo.
Nel 2012 Davigo scrisse un articolo su Mani pulite 20 anni dopo, dichiarando che le condanne per tangenti erano scese a un decimo e ora, con Nordio che depenalizza gli abusi d’ufficio, andrà pure peggio.
La Giustizia è allo sfascio ma non solo per le colpe della destra. La cosiddetta opposizione quando può si astiene o fa mancare i numeri in aula o vota a favore, come nemmeno i servi sanno fare. La Giustizia non muore solo per le oscenità della Destra ma anche per la fiacchezza e la complicità pelosa della sinistra. La politica, da destra a sinistra, ha salvato i ladri e le leggi più dannose sono state proprio quelle approvate dalla maggioranza di centrosinistra sui reati finanziari e quelle della maggioranza di centrodestra sul reato di false comunicazioni sociali.
Davigo lo dice continuamente che in Italia delinquere conviene.
Mente Nordio quando insiste che i problemi della giustizia italiana hanno a che fare con la separazione delle carriere o con l’eccesso di intercettazioni telefoniche o la libertà dei giornalisti di farci sapere di quali reati sono accusati i nostri eletti. In Italia il garantismo è persino eccessivo ma non garantisce la giustizia, bensì l’impunità dei corrotti.
L’unico che abbia mai tentato di porre fine agli orrori giudiziari è stato Bonafede, che come vi dovrebbe esser chiaro, è stato oscurato e affossato, mentre il presente Governo sta facendo fuori tutte le sue riforme penali.
Sarebbe ora che la questione morale tornasse al centro dell’agenda politica di qualche partito. Uno qualsiasi.
Si pensi al Qatar che si aggiudica i campionati di calcio o all’Expo30 a Riad. O si pensi a Giorgetti che privatizza selvaggiamente beni dello Stato per far cassa e rimpinguare le tasche di chi comanda per ben 20 miliardi che non andranno al recupero economico o territoriale dell’Italia ma arricchiranno clienti privati aumentando il protezionismo pubblico dei più ricchi. Questi Vandali hanno svenduto Monte dei Paschi di Siena, Tim, Poste, Cdp Equity… ora vogliono svendere le spiagge demaniali, dopo aver favorito in modo schifoso fiscalmente i balneari. Abbiamo un saccheggio pari a quello che Germania e Francia fecero sulla disgraziata Grecia, salvo che ora i saccheggiatori sono stati eletti dal popolo italiano e sono gli Attila di casa nostra. Dove arrivano loro non crescerà nemmeno l’erba. E le privatizzazioni stanno ormai falcidiando un settore delicato e sensibile come la sanità o l’aiuto ai meno ricchi, come in Lombardia dove due terzi della sanità pubblica è sparita e ora Fontana vende anche i pensionati per gli anziani.
Eppure questa gente continua ad avere l’appoggio di quella parte di popolazione più arida e menefreghista a cui nulla importa dello sfacelo del Paese, come i proprietari di bar e ristoranti dove impera il lavoro neo e sottopagato che hanno in odio il reddito minimo e le leggi sul lavoro, non pensano che peggiorare le condizioni dei subalterni finisce col penalizzate tutte le classi sociali, perché, come c’è un effetto domino positivo dalla riduzione oraria o dalla lotta alla precarizzazione o dal salario minimo, così c’è un effetto domino negativo nell’allargamento della miseria così che alla fine dalla classe più bassa l’impoveriamento si allarga alla classe media.
Lo dimostra chiaramente Sanchez in Spagna che ha aumentato il reddito minimo a mille euro, ha aumentato il salario minimo mensile pagato in tutto il Paese per 14 mesi a 1.134 euro lordi e ha ridotto le ore lavorative settimanali a 37,5. E l’economia spagnola trionfa!
In Italia l’orrendo Giorgetti, il bocconiano così inverso da essere criticato dalla stessa Ue che ora rifiuta la legge di Bilancio italiana, ci porta all’autodistruzione, mentre i media di Stato, a voce unita lo elogiano.
Eppure che questo Paese avrebbe bisogno di un Governo serio che recuperi l’economia a il territorio lo si dovrebbe vedere ormai a occhio nudo. Miseria che aumenta, bollette in crescita veritiginosa, malessere sociale, liste di attesa sanitaria sempre più lunga, ponti che crollano, fiumi che esondano, gap tributari da Terzo Mondo, Giustizia allo sfacelo, stato sociale sempre più rosicchiato.
L’ultimo periodo di ripresa per l’Italia è stato il primo Governo Conte, di M5S più Lega, con un Salvini che si occupava solo delle navi delle Ong e per il resto Conte trasformava in leggi l’80% del programma del M5S.
E ora con l’attacco alla Magistratura e una leader del governo che pensa solo ad aumentare i suoi poteri prostituendosi ai peggiori del mondo e tutelando i poteri forti, abbattendo ogni regola sociale, andrà sempre peggio. Ma si prostituiscono anche quelli che la votano per avere un condono in più o un patteggiamento fiscale e sono pure peggio di lei che almeno la sua codardia e il suo accaparramento lo mostra senza infingimenti.
Ma pensate che il successo di deu Governi Conte sia servito a qualche cosa?
Come votano gli Italiani? Per odio precostituito contro i piccoli ladri o i migranti o i lavoratori in regola o le tasse o i poveri. Per ignoranza e pregiudizio. Per piccoli e marci interessi personali. Una quota non indifferente degli elettori sembra mummificata e sceglie chi votare nel tragitto da casa al seggio! Una fetta fissa di anziani vota meccanicamente per abitudine indotta, come votava 30 anni fa o 40, come se il corso della storia non esistesse, come se il nome della “ditta”, come Bersani chiama il suo partito, bastasse e avanzasse. E a questi aggiungiamoci i “non votanti”, magnifica categoria di menefreghisti ad libitum di cui un Paese che muore non sa proprio che farsene, quelli che, siccome l’utopia non esiste, crepi Sansone con tutti i Filistei, come se le colonne del tempio non crollassero anche su di loro.
Ma con governi così e un popolo così, dove speriamo di poter andare?
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