(di Valentina Conte – repubblica.it) – In Italia salari fermi, precarietà persistente e povertà ai massimi livelli. Ma ai miliardari vanno 150 milioni di euro in più al giorno. La fotografia scattata da Oxfam nel suo nuovo rapporto chiama in causa soprattutto il governo Meloni. Nei primi due anni dell’esecutivo, la povertà assoluta non è arretrata: nel 2024 oltre 2,2 milioni di famiglie, pari a 5,7 milioni di persone, non disponevano delle risorse necessarie per l’essenziale.

Una stasi che Oxfam definisce «sconfortante» e destinata a protrarsi nei prossimi anni. Le stime per il 2024 indicano un’ulteriore crescita delle disuguaglianze attribuibile esclusivamente al peggioramento dei redditi più bassi.

A pesare, secondo Oxfam, è anche il cambio di impostazione nelle politiche pubbliche. Il passaggio dal Reddito di cittadinanza all’Assegno di inclusione ha ridotto la platea dei beneficiari e indebolito la capacità redistributiva degli interventi: «Il diritto di ricevere un supporto non è più garantito a tutti i poveri in quanto tali», ma subordinato a categorie ristrette. Il dato più allarmante riguarda il lavoro. Nel 2024 il 15,6% delle famiglie con una persona occupata viveva in povertà assoluta.

Non è un fenomeno episodico: tra il 1990 e il 2018 la quota di occupati a bassa retribuzione nel settore privato è salita dal 26,7 al 31,1%. Ancora più critico il dato sui minori: la povertà assoluta ha raggiunto il 13,8%, il livello più alto dal 2014. Cresce anche la fragilità abitativa: tra le famiglie in affitto la povertà colpisce il 32,3% dei nuclei con figli e il 37,2% di quelli con almeno uno straniero. Nei grandi centri urbani la spesa per la casa supera il 40% del reddito. Il divario continua ad ampliarsi.

A metà 2025 il 10% più ricco delle famiglie possedeva oltre otto volte la ricchezza della metà più povera, un rapporto che era poco sopra sei nel 2010. E sul lavoro il conto è già arrivato: tra il 1990 e il 2018 i salari reali del 10% dei dipendenti meno pagati sono crollati del 30%, mentre per il 20% più retribuito sono rimasti sostanzialmente fermi.

In direzione opposta corre la ricchezza. Nel solo ultimo anno il patrimonio dei 79 miliardari italiani è cresciuto di 54,6 miliardi, arrivando a 307,5 miliardi. In quindici anni la ricchezza nazionale è aumentata di oltre 2.000 miliardi, ma il 91% dell’incremento è stato assorbito dal 5% più ricco delle famiglie, mentre alla metà più povera è andato appena il 2,7%. Oggi il 10% più abbiente detiene quasi il 60% della ricchezza. Secondo Oxfam, quasi due terzi dei patrimoni dei miliardari sono di origine ereditaria. Nei prossimi dieci anni almeno 2.500 miliardi di euro di patrimoni passeranno di mano, in un contesto di tassazione italiana delle successioni giudicata troppo blanda.