NYT, ‘EUROPA INCLINE AL DIALOGO NON ALLA RITORSIONE SUI DAZI DI TRUMP’

(ANSA) – Di fronte alla minaccia di Donald Trump di imporre dazi per la Groenlandia, i leader europei stanno convergendo su una strategia del dialogo senza però escludere possibili ritorsioni. Lo riporta il New York Times, sottolineando che gli europei sperano ancora di poter risolvere la situazione verso il dialogo, anche se finora le discussioni si sono rivelate sostanzialmente inutili.
FONTI EUROPEE, ‘PER ORA ESCLUSO L’USO DEL BAZOOKA ANTI COERCIZIONE’
(ANSA) – “Al momento non è prevista l’adozione dello strumento anti coercizione né di altri strumenti commerciali nei confronti degli Stati Uniti”. Lo sostiene una fonte diplomatica europea al termine del Coreper. “Le misure di riequilibrio dell’Ue, pari a 93 miliardi di euro, sono state sospese fino al 6 febbraio: l’Ue deciderà solo dopo il 1° febbraio se prorogare tale sospensione”. I 27 concordano sul fatto che l’uso di misure commerciali come mezzo di pressione non è auspicabile e si impegneranno con gli Usa per chiarire questo punto e difendere gli interessi dell’Ue, che dispone di vari strumenti per reagire, se necessario”.
COSTA, ‘PRESTO UN CONSIGLIO EUROPEO STRAORDINARIO SULLA CRISI USA-UE’
(ANSA) – “Data l’importanza dei recenti sviluppi e al fine di garantire un ulteriore coordinamento, ho deciso di convocare nei prossimi giorni una riunione straordinaria del Consiglio europeo”. Lo annuncia il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.
Vi è inoltre “unità sui principi del diritto internazionale, dell’integrità territoriale e della sovranità nazionale”, “unità nel sostegno e nella solidarietà alla Danimarca e alla Groenlandia”, “riconoscimento dell’interesse transatlantico condiviso per la pace e la sicurezza nell’Artico, in particolare attraverso la Nato” e “valutazione condivisa secondo cui i dazi doganali comprometterebbero le relazioni transatlantiche e sono incompatibili con l’accordo commerciale Ue-Usa”.
FT, UE VALUTA DAZI DA 93 MILIARDI CONTRO GLI USA PER LA GROENLANDIA
(ANSA) – Le capitali europee stanno valutando di colpire gli Stati Uniti con dazi per un valore di 93 miliardi di euro o limitare l’accesso delle aziende americane al mercato europeo in risposta alla minaccia di Trump agli alleati della Nato. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti. Le misure di ritorsione sarebbero state elaborate per dare ai leader europei un peso in vista degli incontri con il presidente americano al World Economic Forum di Davos questa settimana, hanno affermato funzionari coinvolti nei preparativi.
Donald Trump vedrà a Davos i leader europei, inclusa la presidente dell’Ue Ursula von der Leyen, secondo quanto riporta il Financial Times. I consiglieri alla sicurezza nazionale dei paesi occidentali si incontreranno nella cittadina Svizzera domani pomeriggio: l’incontro doveva essere sull’Ucraina ma ora l’agenda è stata rivista per dare più spazio alla crisi in Groenlandia. I funzionari europei, aggiunge il quotidiano, si augurano che le loro minacce di ritorsione aumentino la pressione americana bipartisan su Trump e lo spingano a retrocedere sui dazi. “E’ già una situazione che non consente compromessi perché non si può cedere sulla Groenlandia. Gli americani ragionevoli sanno che ha aperto un vaso di Pandora”, ha messo in evidenza un funzionario europeo con il Financial Times.
Io vorrei ,non vorrei, ma se Vuoi…
Siamo alle solite . Ma come si fa a fare vedere i muscoli se non li hai ? Occorrerebbe un leadership capace di decidere e farlo possibilmente con intelligenza, indipendenza e guardando gli interessi del nostro continente. Per fare ciò sarebbe necessario girare pagina, lasciarsi dietro l’ atlantismo ferro vecchio dannoso e giostrare nel mondo multipolare abbandonando preconcetti e pseudo ideologie archiviando il dopoguerra una volta per tutte .
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