I leader dei paesi europei dovrebbero finalmente riconoscere che è l’America a volere aggredire e colonizzare l’Europa, non la Russia

(Enrico Grazzini, Giornalista economico e saggista – ilfattoquotidiano.it) – Cosa dovrebbe fare l’Europa per respingere l’attacco di Trump alla Groenlandia e a tutta l’Europa? Dovrebbe fare la pace con la Russia e sganciarsi, prudentemente ma decisamente, dall’impero americano. Dovrebbe riconoscere che siamo in un’epoca post-UE e post-Nato: la Nato e la Ue non esistono più, almeno per come le abbiamo conosciute. Occorre una politica completamente nuova.
Il governo italiano invece fa finta di nulla: mentre Donald Trump vuole conquistare la Groenlandia, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni fa finta che le pretese coloniali del presidente americano possano essere risolte con dei negoziati, magari a base di cene con spaghetti e mandolino. Come donna, come cristiana, come madre, Meloni non ha avuto il coraggio di condannare pubblicamente né l’omicidio della povera Renee Good da parte delle squadracce di Trump né il criminale Netanyahu, grande amico di Trump. La sua vicinanza ideologica con l’autocrate è quasi totale, e la sua qualità morale è quasi allo stesso livello di quella di Trump.
Ma oltre a questo c’è soprattutto una questione di interesse: Meloni sa che Trump è la sua principale assicurazione per mantenere la poltrona. E’ convinta che finché c’è Trump potrà continuare a governare l’Italia anche se il suo partito ha ottenuto solo il 14% degli aventi diritto al voto, e anche se l’intera coalizione di centro-destra ha raccolto 12,3 milioni di voti (26,7% del corpo elettorale), ovvero 6 milioni in meno rispetto a chi ha deciso di non votare o ha votato scheda bianca (18,4 milioni). Il suo governo di minoranza elettorale attualmente si barcamena ambiguamente tra Trump e UE, ma non potrà farlo per molto.
L’Unione Europea – trainata da Francia, Germania, Olanda, Svezia, Finlandia, e gli altri paesi che hanno voluto difendere simbolicamente la Groenlandia mandandoci qualche soldato – sembra finalmente decisa a contrastare i nuovi dazi imposti da Trump. La UE vuole ricorrere a un mezzo molto efficace, l’Anti coercion instrument. Lo strumento anti-coercizione è stato approvato dalla UE nel dicembre 2023 ma finora non è mai stato utilizzato: ha la funzione di “contrastare Paesi terzi che esercitano una pressione economica deliberata sull’Unione, o un suo Stato membro, per condizionarli nelle scelte politiche ed economiche minacciando di applicare misure che incidono sul commercio o sugli investimenti contro l’Ue o un suo Stato”.
Permette alla Commissione Europea di imporre contro l’avversario un’ampia gamma di misure di ritorsione oltre all’aumento dei dazi, come: restrizioni al commercio di servizi digitali e finanziari, restrizioni all’accesso agli appalti pubblici e agli investimenti diretti esteri (ad esempio il divieto di acquisire imprese o partecipare al capitale), l’applicazione di controlli sulle esportazioni, la limitazione dei diritti di proprietà intellettuale, la limitazione degli investimenti esteri, il divieto di servizi, l’applicazione di dazi sulle piattaforme digitali.
Ma l’aspetto più importante è che la Commissione UE può applicare queste misure anche se vengono approvate solo a maggioranza qualificata dal Consiglio Europeo: non è dunque richiesta l’unanimità dei governi europei. Anche se Meloni vota contro, nulla può fare se – come è probabile – la maggioranza dei paesi europei approva le misure di ritorsione anti-Trump. Probabilmente il suo governo si spaccherà se verranno adottate misure anti-Trump.
Ma l’Europa ha un problema più grande: i leader dei paesi europei dovrebbero finalmente riconoscere che è l’America a volere aggredire e colonizzare l’Europa, non la Russia. Putin è un tiranno e certamente non è un santo: ma non ha alcuna intenzione e nessuno interesse a aggredire Copenaghen, Londra, Parigi e Roma. L’Europa, e soprattutto la sinistra europea, dovrebbero finalmente riconoscere che in Ucraina Putin si è difeso dall’espansione della Nato ai suoi confini.
Putin è un dittatore ma in Ucraina ha difeso la sicurezza russa messa in pericolo dai colpi di Stato americani, dai finanziamenti americani a Zelensky e ai governi corrotti di Kiev e, ovviamente, dall’impegno della Nato a inglobare l’Ucraina. La Nato in Ucraina è un pericolo mortale per la Russia perché i missili lanciati da Kiev possono colpire in pochi minuti Mosca senza potere essere intercettati. L’Europa deve dunque cambiare completamente registro con la Russia: non possiamo continuare a pagare il gas e il petrolio americano quattro volte di più di quello russo per fare piacere a Trump. Si obietterà che Putin è un dittatore: ma molti paesi con i quali abbiamo buoni rapporti commerciali, energetici e politici sono governati da sanguinosi dittatori.
Se l’Europa non vuole soccombere deve cominciare a sganciarsi dall’America e deve anche avviare una politica di disarmo bilanciato e controllato con la Russia.
“..ha la funzione di “contrastare Paesi terzi che esercitano una pressione economica deliberata sull’Unione”
Articolo aprrezzabilissimo. Faccio solo notare che la commissione, tramite la sua capa, non ha battuto ciglio quando gli Usa, per interposta loro creatura (Nato), hanno imposto il 5% per le spese militari.
Questo per dire che qualsiasi reazione €urpea dovrebbe passare dalle dimissioni in blocco della classe dirigente. Se la istituzione vuole darsi un tono di credibilità, bene inteso.
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Faccio solo notare che la commissione, tramite la sua capa, non ha battuto ciglio quando gli Usa, per interposta loro creatura (Nato), hanno imposto il 5% per le spese militari.
Faccio solo notare che non è chiaro a quale titolo VdL avrebbe dovuto aprire bocca sul tema, visto che la NATO e la UE sono organizzazioni distinte
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Ti dirò: avevo aggiunto proprio un postilla al riguardo, ma l’ ho omessa . Diceva così
NB Qualsiasi tentativo atto a dimostrare che Nato ed €u sono entità diverse e distinte deve necessariamente sfociare nella fornitura di prove concrete, visto l’ andazzo di questi anni.
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Ritieni sia labile la prova che paesi quali il Canada, La Turchia, l’Inghilterra (che è uscita dall’EU) siamo membri NATO è non EU.
Gli USA (NATO e non EU) sono trascurabili, ignorali.
Poi ci sono altri paesi “minori” sempre NATO e non EU: Norvegia, Islanda, Montenegro, Macedonia del nord.
Poi ci sono paesi EU e non NATO (Austria, Malta, Cipro, Irlanda)
Adesso ho capito; ti riferisci al fato che l’EU sia serva degli USA, giusto?
Spiacente anche i FATTI ti smentiscono: lascia perdere la Groenlandia che è in divenire; ma il Mercosur no, quello è un fatto certo.
L’EU (la serva) che invade l’orto di casa degli USA (del padrone).
Cose che capitano quando la narrativa coltivata per anni si scontra con la realtà.
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Sì, ho capito. Secondo te cosa sarebbe accaduto se uno solo degli stati fondatori di Nato ed €u (mettiamo la Francia) si fosse chiamato fuori totalmente dal casino ucraino? Non so se riesco a spiegarmi. Ma poi, se torniamo alla tua corretta osservazione (a che titolo UvdL ecc ecc), pensi si tratti veramente di uscita dal campo per , boh, distrazione, foga, sciatteria?
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Un monumento di chiarezza e di logica questo articolo.
“Cosa dovrebbe fare l’Europa per respingere l’attacco di Trump alla Groenlandia e a tutta l’Europa? Dovrebbe fare la pace con la Russia e sganciarsi, prudentemente ma decisamente, dall’impero americano.”
Si dovrebbe fare la pace, ma a quali condizioni?
La logica:
“Putin è un dittatore ma in Ucraina ha difeso la sicurezza russa messa in pericolo dai colpi di Stato americani, dai finanziamenti americani a Zelensky…”
Come ha tutelato la sicurezza russa? Mandando a morire i russi?
La guerra ha aumentato il rischio, perché ha spinto l’Occidente a armare l’Ucraina, imporre sanzioni e rafforzare la Nato.
“La Nato in Ucraina è un pericolo mortale per la Russia perché i missili lanciati da Kiev possono colpire in pochi minuti Mosca senza potere essere intercettati.”
Quelli che, invece, potrebbero essere lanciati da Helsinki ci impiegherebbero un paio di mesi.
Se l’Europa non vuole soccombere deve cominciare a sganciarsi dall’America e deve anche avviare una politica di disarmo bilanciato e controllato con la Russia.
“Se l’Europa non vuole soccombere deve cominciare a sganciarsi dall’America e deve anche avviare una politica di disarmo bilanciato e controllato con la Russia.”
Perchè? Per passare dalla tutela americana a quella russa?
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“La guerra ha aumentato il rischio, perché ha spinto l’Occidente a armare l’Ucraina, imporre sanzioni e rafforzare la Nato.”
Vero. E strategicamente elevato. Ma ad una sola condizione, imprescindibile: vincere la guerra.
“Quelli che, invece, potrebbero essere lanciati da Helsinki ci impiegherebbero un paio di mesi.”
Mah, il non sono un esperto, però ritengo che se da Helsinki esiste una minaccia, cerco di evitarne un’altra ai confini sud occidentali. Che magari, di concerto, mi mettono in seri difficoltà in caso di risposta. Tu che dici? Se poi sei Putin e ti ricordi che il generale Cavoli (mi sembra fosse lui) lo senti dire che con la Russia, se dovesse accadere, serve un unico colpo che la metta fuori dai giochi immediatamente, tu capisci che una certa preoccupazione ti viene .
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Scusa le mie osservazioni volevano essere un commento all’articolo non una risposta
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Fa niente. E cmq l’ autore non può risponderti, l’ ho fatto io, a modo mio.
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Sottofirmo ,peccato che è solo un libero pensatore con un blog sul Fatto quotidiano e non un suo giornalista . Altrimenti Gomez lo radierebbe su due piedi o viceversa
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Finalmente si iniziano a leggere articoli di buon senso riguardo la posizione che l’Italia e l’Europa dovrebbero assumere per quanto riguarda le grandi potenze che si stanno scontrando in Europa.
Se andiamo dietro agli USA ci ritroveremo in rovina e con l’economia devastata.
Non mi risulta che Putin sia un dittatore, in Russia ci sono i partiti e lui ha vinto varie elezioni, in ogni caso non mi interessa se il governo Russo sia democratico o meno, vorrei solo che il nostro paese tornasse ad avere energia a basso costo e smettesse di buttare soldi comprando armi americane
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Enrico Grazzini…….👏👏👏👏👏👏👏👏
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Parole sante <<Putin è un dittatore ma in Ucraina ha difeso la sicurezza russa messa in pericolo dai colpi di Stato americani, dai finanziamenti americani a Zelensky e ai governi corrotti di Kiev>>.
Speriamo che sia vero che alcuni leader europei abbiano deciso di aprire gli occhi e di smetterla di subire le angherie del fuori di testa platinato.
Come al solito la nostra sgarbatella si discosta dall’Europa con la E maiuscola per seguire il platinato che al momento è ancora il più forte o forse quello che grida di più.
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