A differenza degli altri politici italiani che sanno cosa è bene per l’Ucraina, per il Venezuela e per l’Iran, il M5S ha una sola grande certezza: il ripudio della guerra

(di Angelo Palazzolo – ilfattoquotidiano.it) – Dopo che la Commissione Esteri del Senato ha approvato la mozione sull’Iran presentata dalla forzista Stefania Craxi con i voti favorevoli di tutto l’arco parlamentare, politici e mass media si sono accaniti contro l’astensione del Movimento 5 Stelle. I senatori pentastellati avevano chiesto di inserire una frase all’interno della risoluzione: “la contrarietà ad azioni militari unilaterali condotte fuori dal quadro del diritto internazionale”. Questa frase, tanto chiara quanto essenziale, è stata rigettata.
In altre parole, il Movimento 5 Stelle viene stigmatizzato e accusato di essere al fianco degli ayatollah solo per aver dimostrato, una volta di più, di avere un cervello proprio e di non farsi accecare da facili ricette e risposte preconfezionate; a poco servono le parole del capogruppo Stefano Patuanelli: “no a caricature di un M5S pro Ayatollah, sosteniamo senza ambiguità il popolo iraniano che si ribella a un regime teocratico brutale”, ormai la macchina del fango e della mistificazione è partita.
Ritengo che il M5S abbia fatto bene ad astenersi su questa risoluzione, ponendo come condicio sine qua non il rispetto del diritto internazionale. Spiego questo mio endorsement alla luce della cornice di eventi che hanno sconvolto il mondo contemporaneo e rimarcando, di volta in volta, il ruolo ricoperto dall’Italia:
1) Israele è alla sbarra dell’Aja per genocidio e l’Italia è stata al suo fianco offrendole assistenza politica, militare e logistica;
2) La politica europea ha fallito in modo colossale la gestione del conflitto russo-ucraino e l’Italia ha contribuito a questo fallimento toccando solo palle sbagliate: scommessa sulla sconfitta militare della Russia, esecrazione della diplomazia, diffusione di fake news;
3) la storica subalternità dell’Italia verso gli Stati Uniti ha toccato vette mai viste (dal bacino in testa dato da Biden alla nostra premier, all’accettazione supina di misure draconiane su dazi e riarmo); a questa triste realtà a cui ci eravamo abituati si aggiunge l’inedita sudditanza verso Israele (l’azione della Global Sumud Flotilla ha scoperchiato i veri rapporti di forza tra noi e lo Stato ebraico) e l’inaudita genuflessione verso la Libia (vedi caso Almasri);
4) a capo degli Stati Uniti si trova un megalomane senza scrupoli che – anziché fare i conti con la realtà e cercare di riposizionare il proprio Paese in un’ottica di necessario multilateralismo – sta collocando gli Usa fuori dalla legalità internazionale senza neanche più preoccuparsi di nascondere un animo meramente opportunista e imperialista (bombardamento dell’Iran, rapimento del Presidente venezuelano, sequestro di navi in acque internazionali, minacce di annessione alla Groenlandia e mi fermo qui per problemi di spazio).
Nonostante ciò, l’Italia continua ad orbitare attorno ad un Paese sempre più simile ad “un bufalo ferito, che infuria in tutto il mondo” per parafrasare un verso del cantante e poeta Umberto Fiora.
Non esistono più punti di riferimento esterni su cui fare affidamento (l’Ue si è trasformata in un ectoplasma belligerante, gli Usa hanno gettato la maschera disvelando un volto da film horror), pertanto bisogna ripartire dai fondamentali del nostro Paese. Il perimetro all’interno del quale muoversi è il rispetto della legalità internazionale e il faro da seguire è la nostra Costituzione. I 5S impuntandosi sulla necessità di quella frase dimostrano di averlo capito.
“La volpe sa molte cose – scriveva il poeta greco Archiloco – ma il riccio ne sa una grande”. A differenza degli altri politici italiani – di destra e di sinistra – che sanno sempre tutto (cosa è bene per l’Ucraina, cosa è bene per il Venezuela, cosa è bene per l’Iran), il M5S ha una sola grande certezza: il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.
Fiero di essere iscritto dal 2011 al M5S….!!!!! Grazie Ragazzi….!!!
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