Dai voli in business agli alberghi a cinque stelle e fino al B&B abusivo scoperto dal Fatto. Nel blitz della Finanza a Piazza Venezia sequestrati cellulari, computer e documenti

(di Thomas Mackinson e Vincenzo Bisbiglia – ilfattoquotidiano.it) – Blitz della Guardia di Finanza presso la sede del Garante della Privacy in piazza Venezia. Su mandato della Procura di Roma coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco le Fiamme Gialle hanno eseguito sequestri di tabulati, telefoni cellulari, computer e documentazione sui rimborsi e sulle spese. Tutti i membri del collegio sono ufficialmente indagati: il presidente Pasquale Stanzione, Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia e Guido Scorza. L’accusa per loro è tripla: peculato, uso privato di beni pubblici, e corruzione. Sono state disposte perquisizioni sia negli alberghi romani dove soggiornano per motivi di servizio che presso le loro abitazioni private.
Hotel, parrucchiere, macelleria
Dal 2021 al 2024, le spese per organi e incarichi istituzionali crescono da 851mila a 1 milione e 247mila euro. E come sono cresciute? Nel dettaglio: hotel a cinque stelle, cene pagate con carta di credito dell’ente, compresi il parrucchiere (poi rimborsato a Cerrina Feroni), e “pasti pronti” da una macelleria per oltre 6mila euro in tre anni intestati a Stanzione, palestra, fitness e cure della persona.
I costi di rappresentanza e gestione salgono così da 20mila euro nel 2021 a 400mila nel 2024, in parallelo all’innalzamento del tetto mensile (da 3.500 a 5.000 euro) deciso dal Collegio nel 2020. L’accusa della Procura: “Avendo per ragioni del loro ufficio la disponibilità di denaro pubblico se ne appropriavano attraverso richiesta di rimborsi per spese compiute per finalità estranee all’esercizio del mandato”.
L’auto blu per FdI e i viaggi in business class
Agostino Ghiglia usa la Citroën C5X il 22 ottobre 2025 per recarsi alla sede di Fratelli d’Italia in via della Scrofa. Vigilia del voto sulla sanzione contro Report, nella sede avrebbe incontrato Arianna Meloni. Stanzione si fa accompagnare presso la casa di cura Santo Volto (27 novembre 2025). Per il G7 Tokyo (2023), costo ufficialmente comunicato 34mila euro, in realtà ne spendono oltre 80mila (40mila solo voli). “Alcuni componenti hanno viaggiato in business class pur in assenza dei presupposti previsti dalla regolamentazione (durata superiore alle 5 ore senza interruzioni)”. Analogo per Georgia e Canada.
Il presidente Stanzione accampa rimborsi per “pasti pronti” alla macelleria Angelo Feroci: 1.551 euro (2023), 3.318 euro (2024), 1.750 euro (2025). Il segretario generale Angelo Fanizza testimonia che sono stati trovati “2-3 documenti con spese di circa 70 euro cadauno”, non fatture vere.
Gli alberghi e il B&B delle figlie del Presidente
Rilevanti e anomale anche le spese per soggiornare a Roma. Cerrina Feroni risulta soggiornare spesso al Sina Bernini Bristol e all’hotel Mancino. Nel fascicolo: “Una cena per sei-sette persone” e “una spesa dal parrucchiere pagata con la carta dell’ente, salvo poi successivo rimborso”. Ghiglia alloggia presso due hotel, sempre di alta gamma, dall’Hotel Parco dei Principi al Rose Garden Palace. Nelle sue fatture compaiono voci per “bevande e fiori”. Scorza, unico residente a Roma, chiede rimborsi per alloggi e trasporti come pendolare.
Un caso a parte, l’affitto di piazza della Pigna scoperto dal Fatto. Per il Presidente Stanzione il garante nel 2020 ha affittato un appartamento da 142 metri quadri al n. 56. Ma il Fatto scopre che lui stesso al 53, il portone accanto, aveva comprato un appartamento per le figlie che è adibito a B&B senza titolo né licenze. “Sulla stessa via insiste un altro immobile, sito al numero civico vicino, nel quale risulta insistere una struttura ricettiva nella forma di B&B, riconducibile a società facente capo alle figlie del Presidente Stanzione, i cui rapporti con i rimborsi da parte dell’Autorità sono in corso di accertamento”. Gli investigatori sottolineano questa contiguità come “meritevole di ulteriore approfondimento investigativo”. L’affitto al 56 sale da 2.900 a 3.700 euro mensili “dopo rinegoziazione privata”, non comunicata formalmente all’ente.
I viaggi in business e l’accusa di corruzione
Un grosso tema riguarda indebiti viaggi in volo in categoria business e in treno in classe executive per i quali i membri del collegio non avrebbero diritto. A questo si lega il capo di imputazione riferito alla corruzione perché indirettamente collegato all’ipotesi di emissione di provvedimenti in ritardo o con sanzioni più leggere di quanto inizialmente previsto dagli uffici.
In particolare nei confronti di Ita Ita Airways, che come responsabile della protezione dei dati aveva un legale dell0 studio E-Lex fondato da Guido Scorza, membro del Garante e nel quale ancora lavora moglie. La contropartita ipotizzata: a Marzo 2023 (stesso mese in cui ITA aderisce a “Finalmente un po’ di privacy”) i quattro ricevono da Ita tessere “Volare Executive” da 6mila euro l’una senza requisiti di chilometraggio.
Ombre anche sul procedimento sugli smart glasses Ray-Ban di Meta, la sanzione ipotizzata inizialmente pari a 44 milioni di euro viene progressivamente ridotta: prima a 12,5 milioni, poi a 1 milione, fino a essere annullata per intervenuta scadenza dei termini. Guido Scorza ne parla in termini positivi sui social, mentre Agostino Ghiglia avrebbe manifestato l’intenzione di “smontare” la relazione tecnica.
La Procura annota che i vertici dell’Autorità sapevano che il protrarsi dei tempi avrebbe fatto decadere il termine legale. In procedimenti paralleli, l’ASL Abruzzo 1, assistita sempre dallo studio E-Lex, si è vista comminare un semplice ammonimento, mentre l’ASL Napoli 3, in un caso analogo, è stata sanzionata per 30 mila euro.
Se tutto dovesse essere confermato siamo di fronte a una vera e propria banda bassotti altro che garante🤔
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