Ranucci, la campagna per il «no» al referendum e l’imbarazzo in Rai. Barbareschi si è lamentato in diretta accusando Ranucci di avvalersi di un consulente – il commercialista Bellavia – «che mi sta spiando da due anni». La richiesta di audizione del giornalista all’Antimafia

(di Antonella Baccaro – corriere.it) – Certo, le polemiche non sono mancate. Ma in Rai la notizia della presenza di Sigfrido Ranucci, vicedirettore e conduttore di Report , sul palco romano da cui, sabato scorso, è stato presentato un Comitato referendario per il No alla riforma della giustizia, è stata presa con un surplace singolare, dati i rapporti tesi tra l’azienda e il giornalista. In via Asiago, dove si muove la dirigenza, si lascia intendere che non si può vietare a nessuno in Rai di esprimere «a titolo personale» la propria opinione, sulla politica o su un referendum. Certo, si osserva, quando si tratta di dirigenti, come Ranucci, «occorre chiedere un’autorizzazione per parlare in un convegno o moderarlo». E dunque, se Ranucci non l’avesse chiesta, questo sarebbe un addebito formulabile nei suoi confronti. Con conseguenze che difficilmente potrebbero arrivare a una sospensione o peggio.
Esposto del senatore Gasparri alla Procura di Milano
Una linea che qualcuno fa discendere dall’imbarazzo di chi sa che i precedenti in azienda esistono, targati centrodestra. Come l’intemerata del direttore dell’Approfondimento Paolo Corsini sul palco di FdI, Atreju, dove parlò da militante. E la più recente disinvoltura con cui Gennaro Sangiuliano ha iniziato la campagna elettorale nelle Regionali campane per FdI, prima di andare in aspettativa. A non abbassare la guardia c’è il senatore azzurro Maurizio Gasparri. Che, dopo aver chiesto la sospensione del collaboratore di Report, Gian Gaetano Bellavia, il commercialista cui è stata sottratta parte delle consulenze da lui fornite alle Procure, ieri ha inviato un esposto alla Procura di Milano perché apra un’inchiesta. Domenica sera Bellavia è apparso nell’anticipazione di Report di un prossimo servizio. A nulla è valsa la moral suasion di Corsini perché non andasse in onda, che il cdr Approfondimento e l’Usigrai hanno letto come tentativo di censura.
FI: l’audizione di Ranucci e Bellavia in commissione Antimafia
Ed è polemica anche nel «condominio» di RaiTre. Luca Barbareschi ha accusato Ranucci di non aver passato il testimone alla sua trasmissione, in onda dopo Report, limitandosi a dire: «L’offerta di RaiTre continua». Barbareschi si è lamentato in diretta, accusando Ranucci di avvalersi di un consulente (Bellavia, ndr) «che mi sta spiando da due anni». Il riferimento è a un dossier che, secondo indiscrezioni giornalistiche, Bellavia avrebbe curato su di lui. «Per questo verrà querelato — ha detto l’attore —. Io non spio voi, ma almeno ricordatevi il nome». Un attacco per Ranucci «indegno»: «A Barbareschi Report fa comodo per il traino». In sua difesa ieri si sono spesi i consiglieri di amministrazione Alessandro Di Majo, Davide di Pietro e Roberto Natale. Infine oggi, in commissione Antimafia, FI è intenzionata a chiedere l’audizione di Ranucci e Bellavia. Ad avanzare l’istanza sarà il vicepresidente azzurro della commissione Mauro D’Attis, mentre nei giorni scorsi anche Gasparri aveva annunciato: «Porteremo il caso Bellavia in Antimafia, affinché, si apra o non si apra il fascicolo, la vicenda abbia una soluzione».