IRAN: MOSCA, ‘ASSOLUTAMENTE INACCETTABILI’ MINACCE RAID MILITARI USA

(Adnkronos) – Mosca definisce “assolutamente inaccettabili le minacce di nuovi raid militari” americani contro l’Iran e “un ricatto” quelle di nuovi dazi.
In una nota, la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha affermato: “Coloro che intendono usare disordini di origine straniera come pretesto per ripetere l’aggressione contro l’Iran commessa nel giugno 2025 devono essere consapevoli delle terribili conseguenze di tali azioni sulla situazione in Medio Oriente, nonché sulla sicurezza internazionale globale”.
IRAN: ONG, 734 MORTI ACCERTATI MA POTREBBERO ESSERE MIGLIAIA =
(AGI/AFP) – Parigi, 13 gen. – Almeno 734 manifestanti sono stati uccisi in Iran dall’inizio del movimento di protesta contro il governo. A riferirlo e’ stata l’Ong norvegese Iran Human Rights (Ihr), secondo cui il bilancio reale delle vittime potrebbe essere nell’ordine delle migliaia.
Ihr “continua a ricevere segnalazioni di migliaia di morti in diverse citta’ e province dell’Iran”, ha dichiarato l’organizzazione. (AGI)Sab 18:08 13-01-2026
++ ‘Witkoff ha incontrato segretamente Pahlavi nel weekend’ ++
Secondo fonti di Axios (ANSA) – WASHINGTON, 13 GEN – L’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff ha incontrato segretamente nel fine settimana l’ex principe ereditario iraniano in esilio, Reza Pahlavi, per discutere delle proteste che infuriano in Iran, secondo un alto funzionario statunitense. Lo scrive Axios.
IRAN: INTELLIGENCE, SEQUESTRATO CARICO ‘ILLEGALE’ KIT STARLINK IN REGIONI CONFINE
(Adnkronos) – L’intelligence iraniana ha annunciato il sequestro di un ampio carico di kit per internet satellitare Starlink nelle regioni di confine, sostenendo che fosse destinato a “operazioni di spionaggio e sabotaggio” all’interno del Paese. Secondo quanto riportato da canali Telegram dei media statali, la spedizione sarebbe entrata “illegalmente da un Paese vicino”.
L’uso di Starlink è illegale in Iran, dove le autorità hanno tentato di disturbare i segnali tramite attività di “jamming”, sebbene alcuni iraniani siano comunque riusciti a utilizzare il servizio. Nel materiale sequestrato figurerebbero 100 ricevitori a lunga portata, 50 amplificatori di segnale Bts, 743 modem 5G di diverse marche e 799 telefoni cellulari di nuova generazione.
Un video diffuso insieme alla notizia mostra scatole di dispositivi elettronici, alcune delle quali recano il marchio Starlink: si tratterebbe del primo sequestro segnalato di apparecchi Starlink in Iran.
Intanto, il gruppo per i diritti digitali Filterban ha reso noto che l’abbonamento a Starlink in Iran sarebbe diventato gratuito, dopo che l’account NasNet, che promuove l’accesso al servizio nel Paese, ha affermato in un post su X che Starlink è ora disponibile gratuitamente a seguito di settimane di trattative con l’azienda e con funzionari statunitensi.
TAJANI CONVOCA L’AMBASCIATORE IRANIANO ALLA FARNESINA
(ANSA) – ROMA, 13 GEN – “Le donne e gli uomini dell’Iran si stanno battendo nelle strade, nelle piazze, pagando un altissimo prezzo di sangue, di sofferenze, di carcerazione e probabilmente di torture. Tutto questo è assolutamente inaccettabile”: lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
“Dialogo non significa accettazione passiva dello spettacolo di un regime che reprime con la violenza i suoi stessi cittadini. Ecco perché oggi ho fatto convocare al Ministero degli Esteri l’ambasciatore dell’Iran in Italia che sarà alla Farnesina alle 17.30”.
Taiani… quello che non ha fatto NIENTE per salvare la Sumud Flotilla e se è per questo, non ha fatto NIENTE nemmeno per salvare i palestinesi.
Proprio LUI parla?
Lui?
Andate a vedere quel che gli dicono sulla sua pagina FB. E’ divertente.
E questo è il filmato dei terminali satellitari sequestrati.
https://s1.cdnstatic.space/wp-content/uploads/2026/01/stariran.mp4
I sadoNATOmiti e gli ingegneri hanno qualcosa da dire sulle influenze straniere sull’Iran? Da dove sono venuti questi terminali… dalla slitta di BABBO NATALE?
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Tu l’influenza l’hai avuta appena nato e non era esterna; era interna, ha colpito il cervello in modo irreversibile e si vedono gli effetti.
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”’Palazzinari fieri, geometri, ingegneri
E novizi iniziati con atti osceni
Li si traveste da Val di Susa
E in una stanza chiusa se ne abusa penetrandoli coi treni”’
Buon trenino LIMA anche a te 😀
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“I sadoNATOmiti e gli ingegneri hanno qualcosa da dire sulle influenze straniere sull’Iran?”.
Tu sei solo un inutile stupido tifoso.
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https://youtu.be/7O2yVKBC16A?si=iprEpndqTKMp-1dZ
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Partiamo da un dato INCONTROVERTIBILE: ad oggi il cambio è oltre 1MLN di rial per un $.
Quando si arriva a questi livelli di COLLASSO MONETARIO la politica diventa un “varie ed eventuali”; NON la parte essenziale del discorso.
A poco o nulla serve sapere se Trump deciderà di intervenire o meno, che l’Iran abbia una popolazione di 90 MLN di abitanti, che abbia le seconde riserve di gas e le terze o le quarte di petrolio.
Si le ha, nessuno lo mette in dubbio, ma se non è riuscito ad evitare una catastrofe finanziaria, sociale ed umanitaria di queste proporzioni vuol dire che le può usare solo per farsi un clistere.
Quel che è altrettanto certo è che ormai l’economia iraniana è DE FACTO dollarizzata.
Anche se gli Ayatollah riuscissero a reprimere le rivolte, anche se Trump non intervenisse, ormai sono una dipendenza USA; piaccia o no.
Gli apparati militari e paramilitari, le bonyad funzionano solo se hanno valuta forte.
La vera domanda non è (più) se e quanta parte di popolazione sostiene o meno il regime, ma riesco a pagare le forze di sicurezza? riesco a garantire importazioni critiche (cibo, carburanti, medicine); riesco a mantenere le reti clientelari (bonyad, IRGC, apparato)?
Quando il cambio esplode, riesco a fare tutto ciò?
Quando il cambio supera certi livelli, la coesione interna non la misuri più con categorie politiche, ma con variabili fisiche: flussi di cassa, tempi di pagamento, calorie disponibili, munizioni, stipendi.
1 MLN di rial per $ è una soglia qualitativa, non solo quantitativa; non è inflazione, è disintegrazione monetaria.
Tornando al titolo dell’articolo: l’Iran non è un problema né per Putin né per Trump.
Il primo perchè deve stare attento a farsi i conti in tasca per stabilire se gli bastano quelli che ha per continuare la guerra in Ucraina; il secondo perchè ormai ha già un piede dentro l’Iran ed il suo intervento serve solo a stabilire quando, ma non se, metterà dentro anche il secondo piede.
Chi invece comincia a preoccuparsi, o almeno dovrebbe, è Xi che nel giro di 15 giorni si è visto soffiare due partner.
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Ecco, su questo caro Zeppo-70 devo darti ragione: la Cina sta costruendo gruppi di portaerei eppure non è riuscita a salvare le pedine oltreconfine tra cui Venezuela, Siria e adesso l’Iran che sembra abbandonato a se stesso.
Eppure la Cina non ha una guerra costosissima in corso come la Russia, qualcosina potrebbe anche fare.
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