Il direttore degli Approfondimenti ha chiesto a Ranucci di non mandare in onda l’intervista al consulente della trasmissione che è parte lesa in un procedimento della Procura di Milano

(di Giuliano Foschini – repubblica.it) – Non mandare in onda l’intervista a Gian Gaetano Bellavia, centro di un’inchiesta che Report ha preparato nella prossima puntata sul tema della moda. È quanto il direttore degli Approfondimenti Rai, Paolo Corsini, ha domandato a Sigfrido Ranucci, scatenando così un polverone destinato a durare nei prossimi giorni. Ranucci, infatti, ha trasmesso regolarmente il servizio. O meglio, l’anticipazione. Corsini aveva chiesto infatti di evitare anche un breve stralcio dell’intervista a Bellavia, utilizzato per annunciare l’inchiesta della prossima settimana. Un’intervista che rappresenta il cuore del servizio e che dovrebbe essere trasmessa integralmente tra sette giorni, a patto che la Rai non decida di intervenire contro il parere della redazione.
Il tutto ruota attorno a Bellavia, che è parte lesa in un procedimento della Procura di Milano – una sua ex collaboratrice gli ha sottratto dei file dallo studio – ma che è finito sotto accusa da parte della destra (da qui la richiesta di Corsini) per la detenzione di un archivio di atti legittimamente conservati, in ragione del suo lavoro di consulente delle procure e anche di Report, così come di altre testate giornalistiche.
«Siamo molto preoccupati», scrive il Cdr dell’Approfondimento Rai in un comunicato di solidarietà alla redazione di Report. «Si chiede “prudenza” – scrivono, riferiti a Corsini – ma quando questa si traduce in una censura preventiva di fatto, equivale a chiedere al programma di abdicare al proprio ruolo». «Si chiede a Report di non essere più Report», aggiunge il Cdr. «Motivi di opportunità per smussare scelte e contenuti giornalistici ce ne sono sempre stati. Ma tale ponderazione, in sé assai difficile, pesa sulle spalle del giornalista e del conduttore. Il direttore dovrebbe difendere il lavoro della redazione da qualsiasi pressione». Solidarietà è arrivata anche dal Movimento 5 Stelle.
Cerno il cavallo di troia della nana…. bavaglio all’informazione per permettere alla nana di fare “propaganda”…:” l’Italia che non c’è…” canta Gioggia!
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