
(ilfattoquotidiano.it) – “Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi e sono nella sede dell’ambasciata d’Italia a Caracas”. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, seguito subito dalla premier, Giorgia Meloni: “Ho parlato con loro, e un aereo è già partito da Roma per riportarli a casa”. I due nostri connazionali dovrebbero atterrare in Italia questa sera o al massimo domattina”.
Immediata la reazione della famiglia Trentini: “Alberto finalmente è libero! Questa è la notizia che aspettavamo da 423 giorni! Ringraziamo tutti quelli che hanno reso possibile, anche lavorando nell’invisibilità, la sua liberazione”, hanno dichiarato i familiari attraverso l’avvocata Alessandra Ballerini. “Tutti questi mesi di prigionia hanno lasciato in Alberto e in noi che lo amiamo ferite difficilmente guaribili, adesso avremo bisogno di tempo da trascorrere in intimità per riprenderci. Ringraziamo tutti per esserci stati vicini, ma vi chiediamo di rispettare il nostro silenzio e la nostra riservatezza. Ci sarà tempo per trovare le parole giuste per raccontare fatti e accertare responsabilità. Oggi vogliamo solo pace. Grazie!”, aggiungono i Trentini.
La loro liberazione era attesa da qualche giorno, da quando la presidente ad interim Rodriguez aveva cominciato a rilasciare i prigionieri politici. Venerdì scorso, durante la conferenza stampa di inizio anno, Meloni aveva voluto ringraziare la presidente venezuelana. E il ministro Tajani oggi si è speso per ringraziarla nuovamente: “La loro liberazione è un forte segnale da parte della presidente Rodriguez che il governo italiano apprezza molto”, conclude.
Era il 15 novembre del 2024 quando Alberto Trentini, veneto, fu arrestato in Venezuela circa 3 settimane dopo il suo arrivo nel Paese. Cooperante, Trentini lavorava per la ong Humanity and Inclusion, impegnata nell’assistenza umanitaria alle persone con disabilità. Quando è stato fermato si stava recando dalla capitale Caracas a Guasdualito. Da allora è iniziata la sua detenzione nel carcere di El Rodeo. L’accusa non è stata resa nota e sono passate diverse settimane prima che arrivassero delle notizie del cooperante.
Oggi 46enne, secondo quanto riferisce l’Ispi Trentini era attivo nel settore della cooperazione da molti anni e aveva operato in Ecuador, Etiopia, Paraguay, Nepal, Grecia, Perù, Libano e Colombia, lavorando per Focsiv, Cefa, Coopi, Danish Refugee Council e altre organizzazioni non governative. Prima della liberazione odierna, avvenuta dopo 423 giorni, Trentini aveva parlato con la famiglia solo tre volte.Dai Blog
Ma mi faccia il piacere
(Di Marco Travaglio) – Lui è peggio me. “Tajani presto in Groenlandia” (Foglio, 7.1). Per rendere più accettabile lo sbarco di Trump.
Chi può e chi non può. “Non tutte le violazioni del diritto internazionale sono uguali “ (rag. Claudio Cerasa, Foglio, 8.1). Ma infatti. A me, per esempio, piacciono un sacco quelle di Kim Jong-un.
Trova l’intruso. “Trump va criticato perché prende in giro l’Europa, non perché mette nel mirino l’Iran… o perché caccia un dittatore. E chi scopre solo ora il diritto internazionale dovrebbe ricordare che Maduro, come gli ayatollah, ha letteralmente disintegrato il diritto interno e internazionale in questi anni” (Matteo Renzi, leader Iv, X, 7.1). Alla lista manca solo un dittatore che ha disintegrato il diritto interno e internazionale: quello che lo paga.
Coerenzi. “Ho girato la boa dei 51 anni ma voglio rimanere curioso e appassionato come quando ero bambino. Alla fine mi sembra proprio che lo sguardo sia rimasto quello lì, no? E gli occhi non ingannano, si capisce molto dagli occhi” (Renzi, X, 11.1). Gli stessi occhi di “Enrico stai sereno” e del ritiro perpetuo dalla politica.
L’incubo americano. “Il Tycoon ha bombardato il sogno americano” (Nadia Urbinati, Domani, 6.1). Ma esattamente quale dei tanti sogni? Vietnam, Cile, Cuba, Panama, Nicaragua, Iran, Serbia, Afghanistan, Iraq, Libia o Ucraina?
80 anni e non sentirli. “Ha inizio l’era dell’Occidente senza morale” (Antonio Scurati, Repubblica, 10.1). Per uno spiacevole disguido, abbiamo pubblicato un articolo scritto nel 1946. Ce ne scusiamo con l’autore e con i lettori.
Se mio nonno avesse le ruote. “Governo scettico su Kyiv nell’Ue: se dopo Zelensky vincono i filorussi?” (Foglio, 8.1). Che domande: organizziamo il terzo golpe in 22 anni.
Subappalti. “Maria Corina Machado: ‘Pronta a cedere il Nobel a Donald. Ha ridato la libertà al mio Paese’” (Stampa, 7.1). Questa crede che il Nobel sia il Telegatto o il Tapiro d’oro.
Import-export. “Perché l’Ue, sul Venezuela, ha una chance per chiedere diritti di prelievo sui minerali estratti sotto l’egida americana” (Foglio, 6.1). Fico: anche noi possiamo rapinare un po’ di petrolio in cambio di democrazia.
Chi spia chi. “Da anni sono il politico più spiato illegalmente. Non sono preoccupato per me ma per i cittadini, sì alla commissione d’inchiesta” (Renzi, X, 10.1). Ecco che ci faceva lo spione Marco Mancini con lui quel giorno all’autogrill di Fiano Romano: lo spiava.
Gli esperti. “Trump si ispira al manuale di Putin” (Federico Fubini, Corriere della sera, 6.1). “Trump è un pregiudicato filoputiniano”, “Trump è un utile idiota e Putin è il maestro”, “Trump si comporta come il maggiordomo di Putin, che è più forte di lui e lui lo adora, è innamorato di Putin” (Alan Friedman, 21.1, 18.3 e 17.8.25). “Trump ha dimostrato quello che già sapevamo: è Putin che comanda”, “Trump, oltre ad essere un asset di Putin, ha lo stesso obiettivo strategico di Putin” (Carlo Calenda, leader Azione, 18.3 e 29.12.25). “Il burattino Trump nelle mani di Putin e Netanyahu” (MicroMega, 12.9). E questi sono gli esperti. Poi ci sono gli inesperti.
I più bei nomi. “Un Sì convinto al referendum da sinistra. Parla Enzo Bianco” (Foglio, 8.1). Vogliono proprio far vincere il No.
Antonio Di Dietro. “Di Pietro: ‘Da indagato anch’io ho temuto il connubio tra giudici e pm’” (Verità, 5.1). Solo che i giudici l’hanno sempre prosciolto.
La questione molare. “Bettino Craxi e il Psi sono stati sepolti per immoralità” (Mattia Feltri, Stampa, 8.1). No, perché rubavano.
L’alibi di ferro. “Signorini ai pm: nessun sistema, non sono mai stato potente” (Repubblica, 8.1). Ora punta sull’impotenza.
Lo smemorato di Cologno. “Tremonti: ‘Non c’è niente da meravigliarsi. Già la Francia violò il diritto in Libia’” (Stampa, 6.1). Ma tipo quando bombardò la Libia col governo B. di cui era ministro Tremonti?
Tre gocce d’acqua. “Attacco al Giornale, fondato da Indro Montanelli che fu gambizzato per le sue idee, guidato per anni da Alessandro Sallusti che per la libertà di espressione fu arrestato in redazione…” (Tommaso Cerno, Giornale, 6.1). Montanelli, Sallusti e Cerno: certo, come no.
Il titolo della settimana/1. “Il piano di Trump per prendere la Groenlandia: protezione in cambio di risorse” (Messaggero, 7.1). La protegge da Trump.
Il titolo della settimana/2. “Perché contro Putin non basta la democrazia” (Bernard-Henri Lévy, Stampa, 4.1). Bravo: arruòlati.
Il titolo della settimana/3. “L’Ucraina protesta con il Maggio Musicale Fiorentino e la sindaca Sara Funaro: salta lo spettacolo di Zacharova, la ballerina filo-Putin” (Corriere Fiorentino, 9.1). Con quel cognome, pretende pure di danzare.
Il titolo della settimana/4. “Commissione sulle fake news: l’idea Renzi per presiederla” (Giornale, 11.1). Giusto: per moltiplicarle.
Il titolo della settimana/5. “Draghi inviato Ue a Kiev, l’idea che tenta il governo italiano” (Giornale, 11.1). Ma per chiedere la pace o il condizionatore d’aria acceso?
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devo essere sincero ….in mezzo a tanto marciume giornalistico italiota una figura ultimamente spicca da questo immondezzaio ed è Cerno.Sia chiaro non perché in passato sia stato un eletto nel PD ma per quella sfacciataggine di sparare verità sapendo benissimo che la sta ammazzando ma fregandosene altamente del fiele malefico che va propinando. Un caso da studiare
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uno che ha la faccia come il cubo!
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Grazie al Signor luca25
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Prepariamoci alla auto-celebrazione di Tajani e i giornali al seguito. Anche se la liberazione di Trentini è dipesa solo dal rapimento di Maduro.
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Infatti… i serviozi italiani sanno tutto , ma nessuno sa perchè Trentini è stato arrestato.
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A Stoccolma sono entusiasti per l’idea di Machado di regalare il suo Nobel a Trump …Due piccioni con una fava .
Qualcuno della commissione avrà pensato : ma che c…abbiamo combinato !?
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Il premio Nobel per la pace viene assegnato a Oslo, non a Stoccolma, ignorante.
Proverbi 17:28.
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“… Ringraziamo tutti per esserci stati vicini… “[…]
Naturalmente NON il governo italiano che non ha mai riconosciuto lo stato del Venezuela, di qui l’assenza di interlocuzioni tra i due governi. Ma questo non toglie che la Burina non si intesterà il merito del rilascio con fanfara in aeroporto forse per far dimenticare la festosa accoglienza riservata a Chico Forti condannato all’ergastolo nei “mitici” Usa per avere ucciso uno psicolabile. Per non dire di Almastri. Cmq tutto è bene quel che finisce bene.
Forse riusciremo a sapere i veri motivi formali dell’arresto in un paese sotto attacco dal rigoroso embargo americano & soci, e che è parte del “cortile di casa” a stelle & strisce. Spero che il Trentini non abbia fatto causa comune con Guaidò al servizio dei non certo immacolati e “ddemmocrratici” interessi statunitensi che notoriamente non si sono mai fatti scrupoli dell’aver caldeggiato e finanziato le peggiori dittature sanguinarie del Sudamerica purché fossero succubi della volontà predatrice dell’IMPERO per antonomasia.
Sulle analisi del socialismo bolivariano, si avrà tempo per disquisire. Dico solo che vige il principio universale del “paese che vai, socialismo che trovi”. Non c’è infatti un socialismo unico e valido in tutto l’orbe terracqueo. Ogni paese ha la sua storia.
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GAE, ma guarda che trump🤮, ha invaso il Venezuela affinché il nostro Trentini venisse liberato! Esclusivamente per questo mica per altro eh! 😁
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Ciao Mokjna…. teniamo duro…
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Gae …ciao, ho timore che non lo sapremo mai o quantomeno diranno come stanno già dicendo per “ragioni politiche”..visto poi che il nostro amato paese per allinearsi(appecortarsi) agli ordini USA,non ha riconosciuto le elezioni Venezuelane…..beh è la dimostrazione che siamo satelliti degli USA….
Potrebbero,amche glin altri italiani trattenuti in carcere, commesso reati dondannati da quel paese.
Grazie Gioggia ….sei forte gioggia!
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La Gioggia è una degna allieva di B. che definiva l’elettorato una massa di dodicenni neanche tanto svegli. Strano, detto da lui che ha inventato la tv commerciale proprio con questo scopo. Una volta a una platea piena di attempati spettatori in uno stato di semisonnolenza, a cui aveva promesso 50 euro e il cestino con il pranzo, non sapendo più cosa dire per intrattenerli, declamò questa frase: “Spero prometto e iuro reggono l’infinito futuro” che è una regola della lingua latina che non c’entrava assolutamente una mazza con il discorso che stava facendo. Così… tanto per dimostrare che lui poteva dire la qualunque per ottenere un applauso.
La pesciarola invece è un pochino più sofisticata. Parte dall’assunto che la politica è una gara tra politicanti a chi è più capace a prendere per il qulo la gente. Peggio addirittura del DVCE che almeno la temeva e per questo bastonava, incarcerava, uccideva… Ora non c’è più bisogno di questa orripilante pratica. Basta un comizio ad alti decibel e… il gioco è fatto. Convinta com’è che la mitica ggente ha la memoria di un pesciolino rosso. Il resto lo farà il Sistema ormai quasi tutto ai suoi piedi. Vedrete che quando si tratterà di andare ad accogliere (senza aver fatto niente di utile) all’aeroporto Trentini, con fanfara, effetti speciali, sorrisi a 32 denti e magari occhi lucidi, sarà convinta che nessuno si ricorderà di Chico Forti e Almastri, figuriamoci di tutto il resto. Insomma, qualsiasi cosa dirà, l’appoggio delle massaie della Garbatella, secondo lei, è assicurato. E’ una sora Lella, tutti i giorni col vestito buono della domenica a favore di telecamere. Ma chi riesce a leggere il linguaggio del corpo capisce che comincia a temere che non può durare troppo a lungo questa commedia. Prima o poi la ggente comincia a capire a forza di essere buggerata tutti i giorni. Oremus!
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A Boscone ai servizi sociali per anziani ,per condanna.., B..raccontava le barzellette… questa invece le racconta ai @@..
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“Draghi inviato Ue a Kiev, l’idea che tenta il governo italiano” (Giornale, 11.1).
“Ma per chiedere la pace o il condizionatore d’aria acceso?”
Meglio di Crozza. :-)))))
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““Non tutte le violazioni del diritto internazionale sono uguali “ (rag. Claudio Cerasa, Foglio, 8.1).”
Alcune lo sono fino a un certo punto.
Hanno studiato sugli stessi testi Tajani e Cerasa.
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Pensa il D.I. è nato nel 1648…ez cerasa lo ha saputo dal suo bis-bis-bis-bis nonno!
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