Via libera al Mercosur con il Sì dell’Italia. M5S: “Così Meloni e Salvini affossano l’agricoltura del nostro Paese”

Eurodeputati 5S all’attacco del governo sul Mercosur. “Una bufala i 45 miliardi promessi all’Italia”. Intanto i trattori bloccano Milano

Via libera al Mercosur con il Sì dell’Italia. M5S: “Così Meloni e Salvini affossano l’agricoltura del nostro Paese”

(di Andrea Sparaciari – lanotiziagiornale.it) – Non sono solo gli agricoltori che con i loro trattori hanno protestato davanti alla Stazione Centrale di Milano a criticare ferocemente il sì italiano all’accordo commerciale Ue-Mercosur. La delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo infatti ha attaccato duramente l’accordo – approvato a Bruxelles a maggioranza qualificata degli Stati membri – che rischia di creare la più grande area di libero scambio al mondo, con circa 700 milioni di cittaidini coinvolti.

“Col Mercosur tradito l’interesse nazionale”

Per i pentastellati quel trattato “tradisce gli interessi nazionali e avvia il processo di delocalizzazione di produzioni agricole fondamentali per la sovranità alimentare del nostro Paese”. Per i pentastellati, con il suo voto favorevole “il governo Meloni si assume la grave responsabilità di penalizzare un comparto già in grave in difficoltà per via dei dazi americani e i tagli alla Pac. Per vendere qualche auto tedesca in più in America Latina, l’Italia accetta l’invasione di prodotti agricoli a basso prezzo e pieni di pesticidi vietati nell’Unione europea”.

“E mentre la Francia tutela agricoltori e consumatori annunciando un decreto per vietare l’import di prodotti trattati con cinque pesticidi vietati in Ue”, aggiungono gli eurodeputati, “il governo Meloni tace e si accontenta di qualche pacca sulla spalla da Bruxelles, altro che garanzie!”.

M5s denuncia la bufala dei 45 miliardi aggiuntivi

Gli eurodeputati M5S sottolineano poi come gli sbandierati 45 miliardi promessi per gli agricoltori italiani da Bruxelles (e spacciati come una vittoria dell’esecutivo) “sono solo un anticipo di rimborso rispetto a fondi che già spettano all’Italia, mentre le fantomatiche risorse aggiuntive verranno sottratte ai fondi di coesione”. Ergo, “da Bruxelles non c’è nessun aumento di fondi e nessuna rinegoziazione dell’accordo che crea concorrenza sleale”.

Inoltre ricordano come, secondo stime della stessa Commissione Europea, “il PIL europeo aumenterà di appena lo 0,05% entro il 2040, un impatto nullo a fronte di ingenti danni per l’agricoltura italiana”.

Pedullà: “La Lega abbia la decenza di tacere”

L’eurodeputato Gaetano Pedullà sui social si è rivolto direttamente alla Lega: “Numerosi esponenti della Lega esprimono solidarietà agli agricoltori che stanno protestando a Milano contro l’accordo commerciale Ue-Mercosur. Ma chi credono di prendere in giro? Il loro governo Meloni-Salvini-Giorgetti ha approvato a Bruxelles l’accordo Ue-Mercosur con il loro voto decisivo”.

“Gli agricoltori non sono scemi e sanno bene chi li difende davvero e chi invece li sta prendendo in giro”, continua Pedullà, “Gli esponenti della Lega oggi abbiano la decenza di tacere visto che sono delle belle statuine in un governo che fa il contrario di quello che loro stessi sostengono. Noi del Movimento 5 Stelle siamo in piazza al fianco degli agricoltori a Milano e con coerenza voteremo contro in tutte le sedi questo accordo suicida per la nostra agricoltura”.

Via libera degli ambasciatori Ue all’intesa con il Mercosur

(ANSA) – BRUXELLES, 09 GEN – La maggioranza dei Paesi Ue ha dato il prima via libera alla firma dell’accordo di libero scambio con il blocco sudamericano del Mercosur, che comprende Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. Lo apprende l’ANSA da più fonti diplomatiche. Il via libera è arrivato dagli ambasciatori dei 27 Stati membri riuniti al Coreper.

Lollobrigida, nel Mercosur 6,3 miliardi a imprese contro instabilità mercati

(ANSA) – ROMA, 09 GEN – Un fondo da 6,3 miliardi di euro per la mitigazione delle potenziali perturbazioni di mercato, insieme all’azzeramento dei dazi e degli aggravi di costo per i fertilizzanti previste dal regolamento Cbam “garantiscono alle nostre imprese condizioni migliori per la produzione”.

Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, commentando il via libera degli ambasciatori Ue all’intesa con il Mercosur. Tra gli altri risultati, ha evidenziato Lollobrigida, l’abbassamento della soglia “del meccanismo di salvaguardia dall’8 al 5% e il rafforzamento del sistema dei controlli per le merci all’ingresso nell’Unione europea”.

Lega contraria al Mercosur, il nostro ‘no’ arriverà in Parlamento 

(ANSA) – ROMA, 09 GEN – “Queste le motivazioni del ministro Lollobrigida per il suo sì al Mercosur. Mi piacerebbe poter condividere il suo ottimismo ma temo che i rischi siano ancora superiori ai benefici. La posizione della Lega è storicamente contraria. Arriverà in Parlamento”. Lo afferma sui social il senatore leghista Claudio Borghi, commentando il comunicato del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida sul via libera degli ambasciatori Ue all’intesa con il Mercosur. 

“La Lega continuerà a mantenere la propria storica posizione contraria all’accordo e lo ribadirà ogni volta che questo tema verrà discusso e votato nelle sedi deputate a farlo, ovvero i Parlamenti. La tutela dei nostri agricoltori e della qualità del Made in Italy resta per noi una priorità assoluta”, sottolinea il senatore Giorgio Maria Bergesio, responsabile del dipartimento Agricoltura del partito.

Trattori bloccano traffico a Milano contro il trattato Mercosur 

(ANSA) – MILANO, 09 GEN – A Milano i trattori bloccano il traffico contro il trattato di libero scambio con il Mercosur. I mezzi agricoli con le bandiere tricolori sono arrivati a decine in piazza Duca d’Aosta, davanti alla sede del Consiglio regionale lombardo, scaricando anche balle di fieno e suonando i clacson.

La mobilitazione è stata indetta da Coapi e Riscatto agricolo Lombardia contro la firma del trattato che “favorisce la speculazione e punisce agricoltori e cittadini europei e sudamericani”. Gli agricoltori chiedono di avere “un prezzo giusto per i produttori e i consumatori con nome, controlli efficaci e certi contro il trust e la speculazione”.