Venerdì 9 gennaio ’26, ore 9.30, Istituto Tecnico “Andreozzi” – Aversa (CE)

Anche Aversa si unisce alle celebrazioni della Giornata Nazionale Antiracket con un’iniziativa dal forte valore simbolico e civile, rivolta in particolare alle giovani generazioni. La cultura della legalità entra nelle aule scolastiche per interrogare le coscienze e offrire strumenti di consapevolezza su un tema che incide profondamente sul tessuto economico e sociale del territorio: la lotta all’usura e al racket.
Venerdì 9 gennaio, alle ore 9.30, nell’aula magna dell’Istituto Tecnico “Andreozzi”, Sos Impresa – Rete per la Legalità Caserta incontrerà gli studenti in un momento di confronto e riflessione dedicato alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni estorsivi, in occasione della Giornata Nazionale Antiracket.
La ricorrenza del 10 gennaio richiama una data spartiacque nella storia civile del Paese. Il 10 gennaio 1991, infatti, Libero Grassi pubblicò sulle pagine del Giornale di Sicilia la celebre lettera indirizzata al “Caro estortore”, con cui dichiarava pubblicamente il proprio rifiuto di pagare il pizzo. Quel gesto di straordinario coraggio squarciò il silenzio che per decenni aveva avvolto le vittime del racket, segnando l’inizio di un percorso collettivo di ribellione alla violenza mafiosa.
Pagò con la vita quella scelta, venendo assassinato il 29 agosto dello stesso anno, ma la sua denuncia rappresentò l’atto fondativo del movimento antiracket e un punto di non ritorno nella coscienza civile del Paese. La Giornata Nazionale Antiracket non è dunque soltanto memoria, ma un rinnovato appello all’impegno condiviso di cittadini, istituzioni e comunità educanti contro ogni forma di criminalità economica.
In questa prospettiva si inserisce l’incontro promosso ad Aversa, che vedrà l’introduzione e la moderazione del giornalista Vincenzo Sagliocco. Seguiranno i saluti istituzionali della dirigente scolastica, Anna Lisa Marinelli, del sindaco di Aversa, Francesco Matacena, e del vescovo Angelo Spinillo, a testimonianza di una convergenza significativa tra scuola, istituzioni e Chiesa su un fronte di primaria rilevanza civile e morale.
Il dibattito entrerà poi nel vivo con gli interventi dell’avvocato Gianluca Giordano e di Antonella Schiavone di Sos Impresa, di Elpidio Iorio, promotore culturale e direttore della rassegna teatro-scuola PulciNellaMente, e di Fabrizio Vitale, marketing manager di Pink House Group. Un confronto articolato, pensato per offrire agli studenti chiavi di lettura sui meccanismi dell’usura e del racket, ma anche indicazioni concrete per riconoscerli, prevenirli e denunciarli.
A concludere i lavori sarà il commendatore Maurizio Pollini, presidente provinciale di Sos Impresa, che ribadirà il valore strategico della rete tra associazioni, istituzioni e comunità educante nella costruzione di un argine reale e duraturo alla criminalità economica.
Sos Impresa – Rete per la Legalità invita la cittadinanza a partecipare, nella convinzione che la lotta al racket non possa essere demandata al solo coraggio individuale, ma debba fondarsi su una responsabilità collettiva. Solo attraverso un impegno condiviso è possibile edificare una società più giusta, libera e fondata sul rispetto della dignità umana.