Ue, più fondi per l’agricoltura: così Roma dice sì al Mercosur. Lettera di von der Leyen, che annuncia un aumento di 45 miliardi per la Pac dal 2028. Da Meloni via libera all’intesa: “Soddisfatta”. Le opposizioni: “Non sono nuove risorse”

Il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida

(di Rosaria Amato – repubblica.it) – ROMA – Soddisfazione dell’Italia per «le risorse aggiuntive» messe a disposizione dal bilancio Ue per l’agricoltura. Parole che vanno lette come il via libera della premier Giorgia Meloni alla firma del Trattato Mercosur, che in via ufficiale arriverà solo questo pomeriggio, al termine della riunione dei ministri Ue dell’Agricoltura a Bruxelles. Il comunicato che commenta il messaggio della presidente Ursula von der Leyen sulla rimodulazione dei fondi del bilancio pluriennale 2028-2034 viene diffuso appena Giorgia Meloni arriva all’Eliseo, per la riunione dei Volenterosi. La premier plaude in particolare alla decisione di «rendere disponibili, già dal 2028, ulteriori 45 miliardi di euro per la Politica Agricola Comune (Pac)». Non si tratta in realtà di nuove risorse, ma di una diversa destinazione delle cosiddette «risorse non allocate», che gli Stati membri devono tenere da parte, in attesa della revisione di medio termine.

Con una lettera inviata al presidente di turno del Consiglio Ue, il cipriota Nikos Christodoulides, e alla presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola, von der Leyen spiega che fino a due terzi di questi fondi (e quindi, appunto, 45 miliardi), saranno utilizzabili già dal 2028 a sostegno degli agricoltori. Maggiori risorse anche dai Piani di partenariato nazionale e regionali, che dovranno riservare almeno il 10% delle risorse agli investimenti rurali: con i prestiti di Catalyst Europe si arriva a 63,7 miliardi in più. In questo modo, conclude la presidente della Commissione, l’agricoltura si avvarrà «di un livello di sostegno senza precedenti, per certi aspetti superiore a quello dell’attuale ciclo di bilancio».

Affermazioni confermate dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che calcola che per l’Italia non solo «venga cancellato il taglio del 22% dei fondi della Pac» ma venga «addirittura aumentata di un miliardo la dotazione finanziaria rispetto al periodo 2021-2027». Sommando cioè «5 miliardi di euro del cosiddetto Rural target» con «ulteriori 4,7 miliardi di euro, facenti parte della riserva non allocata del budget italiano», si arriva a quasi 10 miliardi di euro di euro in più rispetto ai 31 miliardi destinati originariamente all’Italia, spiega il ministro, aggiungendo che per l’intera Ue invece si arriva a 94 miliardi di euro in più per le politiche agricole, con «un budget complessivo di circa 387 miliardi di euro in sette anni».

Eppure ieri dalle organizzazioni agricole non è arrivato alcun commento. Copa-Cogeca, la confederazione Ue, si è limitata a lanciare su X l’ennesimo appello alle istituzioni europee, in vista della riunione odierna dei ministri. Dalla lettera di von der Leyen emerge con chiarezza anche che la destinazione dei fondi rimane in capo agli Stati, altro elemento duramente contestato dalle organizzazioni agricole, e dal Parlamento Europeo. «Ben venga il sì dell’Italia al Mercosur, come Parlamento abbiamo molto lavorato sulle clausole di salvaguardia e sulla reciprocità, a garanzia degli agricoltori. – afferma l’eurodeputata Camilla Laureti (S&D-Pd) – Ma la proposta della Commissione va approfondita, perché se non ci sono entrate aggiuntive nel nuovo bilancio pluriennale questi maggiori finanziamenti per l’agricoltura saranno sottratti ad altri capitoli di spesa». Anche Valentina Palmisano (The Left-M5S) rileva che «i 45 miliardi disponibili dal 2028 non sono aggiuntivi, ma un anticipo rispetto alle scadenze della programmazione».