(dagospia.com) – Forse la notizia del golpe dei marines della Delta Force in Venezuela, con la cattura di Maduro e decine di morti, ha spedito Giorgia Meloni in uno stadio di tale piacere da non poter neppure attendere  di conoscere i dettagli di quanto era accaduto a Caracas.

Ed eccola che, agitando le maracas, la “Chica caliente” (copy Santiago Abascal) ha perso il controllo dei neuroni, inciampando in un due madornali gaffe, che nessun media ha sottolineato.

Per dare copertura all’insostenibile “operazione” dell’Idiota della Casa Bianca che calpesta la sovranità dei popoli e il diritto internazionale, la stagionata ragazza pon-pon del trumpismo senza limitismo ha dichiarato a nome della maggioranza tutta, quanto segue:

“Il governo reputa che l’azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che favoriscono il narcotraffico’’.

Essì: preso il moschetto, calzato l’elmetto, la Statista della Sgarbatella si è prodotta in una leccatona ‘’internascional” degna di essere premiata con l’Oscar per la categoria “Il Ridicolo è il mio mestiere”. Quando la premier proclama la tesi di ‘’un intervento legittimo di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che favoriscono il narcotraffico’’; bene, siete curiosi di sapere chi l’ha smentita?

Lo stesso Trump! “D’ora in avanti”, ha detto sprezzante il Boss di Washington davanti alle telecamere, “saremo fortemente coinvolti nella gestione del petrolio del Venezuela. Abbiamo le compagnie petrolifere più grandi e migliori del mondo”. (Da un’Ansa di ieri è arrivata la conferma: ‘’Le big del petrolio americane corrono a Wall Street con Maduro e il greggio venezuelano. Chevron sale del 6,3%, mentre Halliburton e Valero di oltre il 7%”).

Ma non è finita la geo-figuraccia di palta. Sempre nella stessa dichiarazione, la “Giorgia dei Due Mondi” (Colle Oppio e Garbatella) ha sproloquiato pure di una “azione militare esterna”.

A smentirla questa volta  è il segretario di Stato americano, Marco Rubio, l’uomo-chiave dell’operazione Maduro in quanto a capo della National Security Council, cioè la cabina di regìa strategico-militare della Casa Bianca.

Nella conferenza stampa di sabato 3 gennaio al fianco di Trump (latitante il vicepresidente JD Vance, troppo Maga per il “Don”), Rubio non ha mai fatto cenno a qualsiasi “azione militare esterna”.

Anzi, ha tenuto a precisare che ‘’Non siamo in guerra contro il Venezuela”. E ha aggiunto: ‘’Non abbiamo forze statunitensi sul terreno in Venezuela. Sono state sul terreno per circa due ore quando sono andate a catturare Maduro…”.

Messi in condizione di non nuocere Salvini e Tajani, rallegrata da un’opposizione più divisa che mai, accompagnata dalla grancassa di Rai e Mediaset, pompata dalla gran parte dei quotidiani, l’unico ostacolo che ha davanti Meloni è Giorgia se stessa…