MEDIA, LA VICEPRESIDENTE DEL VENEZUELA RODRIGUEZ È IN RUSSIA

(ANSA) – La vicepresidente venezuelana Delcy Rodríguez è in Russia, hanno dichiarato quattro fonti a conoscenza dei suoi spostamenti, riferisce Reuters sul suo sito. Il fratello, Jorge Rodríguez, capo dell’Assemblea nazionale, si trova a Caracas, secondo quanto riferito da tre fonti a conoscenza della sua posizione.

Delcy Rodríguez è apparsa in un messaggio audio alla televisione di Stato in mattinata, chiedendo prove che Maduro e sua moglie Cilia fossero ancora vivi, mentre Jorge Rodríguez non è più comparso in pubblico dopo l’attacco.

2 – MOSCA, ‘VICEPRESIDENTE RODRÍGUEZ NON È IN RUSSIA’

(ANSA) – La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, in un commento a al quotidiano Izvestia ha smentito le notizie secondo cui la vicepresidente venezuelana, Delcy Rodríguez, si troverebbe in Russia.

Allo stesso tempo, il ministero degli Esteri ha fornito un resoconto di una conversazione telefonica avvenuta oggi tra il ministro russo Sergej Lavrov e il vicepresidente facente funzione della Repubblica bolivariana del Venezuela. “Sergej Lavrov ha espresso ferma solidarietà al popolo venezuelano di fronte all’aggressione armata”.

3 – NYT, LA VICEPRESIDENTE DEL VENEZUELA È A CARACAS

(ANSA) – La vicepresidente del Venezuela Delcy Rodriguez è a Caracas. Lo riporta il New York Times citando tre fonti.

LAVROV, ‘MOSCA RAFFORZERÀ IL PARTENERIATO CON CARACAS’

(ANSA) – Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, in un colloquio con la vicepresidente in carica del Venezuela, Delcy Rodríguez Gómez, ha ribadito “l’impegno a rafforzare ulteriormente il partenariato strategico globale tra Russia e Venezuela”. E’ quanto annunciato dal ministero degli Esteri russo in una nota.

“La Russia continuerà a sostenere la politica del governo bolivariano volta a proteggere gli interessi nazionali e la sovranità del Paese – si legge nella nota, pubblicata sul sito del ministero – Durante la conversazione, hanno espresso il loro reciproco impegno a rafforzare ulteriormente il partenariato strategico globale tra Russia e Venezuela”.

MOSCA CHIEDE IL RILASCIO DI MADURO, ‘È PRESIDENTE LEGITTIMAMENTE ELETTO’

(ANSA) – Alla luce delle conferme sulla presenza del presidente venezuelano Nicolás Maduro e di sua moglie negli Stati Uniti, il ministero degli Esteri russo ha emesso una nota in cui “si esorta la leadership statunitense a rilasciare il presidente legittimamente eletto di un Paese sovrano”. Il ministero ha inoltre sottolineato “la necessità di creare le condizioni per risolvere eventuali problemi esistenti tra Stati Uniti e Venezuela attraverso il dialogo”.

VENEZUELA, IL FIGLIO DI MADURO CHIAMA ALLA MOBILITAZIONE

(ANSA) – CARACAS, 03 GEN – Nicolás Maduro Guerra, figlio del presidente venezuelano Nicolás Maduro, ha diffuso una dichiarazione in seguito alla cattura del padre da parte degli Stati Uniti, avvenuta nell’ambito di un’operazione ordinata dal presidente Donald Trump.

Il deputato dell’Assemblea nazionale ha invitato le forze sociali e politiche del Paese alla mobilitazione, sostenendo che l’obiettivo dell’attacco sarebbe “impadronirsi delle risorse del Venezuela”. In un messaggio pubblicato su Instagram, Maduro Guerra ha denunciato una “gravissima aggressione militare” da parte di Washington, affermando che l’azione minaccia la pace e la stabilità internazionale e mette seriamente a rischio la vita di milioni di persone. Ha quindi sollecitato una risposta ferma e immediata da parte della comunità internazionale.

GLI USA INCRIMINANO ANCHE IL FIGLIO DI MADURO

(ANSA) – WASHINGTON, 03 GEN – Gli Usa hanno incriminato non solo Nicolas Maduro e la moglie ma anche il figlio Nicolás Ernesto, per reati legati a droga e armi da fuoco. Lo riferiscono i media Usa.

GUTERRES, LA CATTURA DI MADURO CREA UN PERICOLOSO PRECEDENTE

(ANSA) – NEW YORK, 03 GEN – Il Segretario Generale dell’Onu Antonio Guterres ha espresso preoccupazione per il fatto che “il diritto internazionale non sia stato rispettato” nella cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro da parte degli Usa. Lo fa sapere il portavoce in una nota. L’operazione americana crea un “pericoloso precedente”, secondo Guterres, che ha invitato “tutti gli attori in Venezuela a impegnarsi in un dialogo inclusivo, nel pieno rispetto dei diritti umani e dello stato di diritto”.

LA TURCHIA SOSTIENE IL VENEZUELA, USA ACCUSATI DI ‘BANDITISMO’

(ANSA) – CARACAS, 03 GEN – Il governo della Turchia ha espresso il proprio sostegno al Venezuela in seguito alle azioni militari condotte dagli Stati Uniti contro il territorio del Paese sudamericano, definendo l’offensiva americana un atto di “banditismo” che non deve restare impunito.   

In una dichiarazione diffusa attraverso canali ufficiali del paese euro-asiatico, il consigliere capo del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, Cemil Ertem, ha manifestato solidarietà al popolo venezuelano e al presidente de facto, Nicolás Maduro Moro, affermando che Ankara “è al fianco del popolo del Venezuela e del suo presidente”. Ertem ha inoltre qualificato l’attacco come un’azione illegale che richiede l’intervento della giustizia internazionale. La presa di posizione assume particolare rilievo poiché la Turchia, come ricorda la televisione di Stato venezuelana, Venezolana de Televisión (Vtv), è membro della Nato, l’alleanza atlantica.