“Schlein candidata? Se si faranno le primarie mi sembra naturale che lo sia. Ma al momento è un discorso prematuro”, dice l’ex ministro della Difesa

(Carmelo Caruso – ilfoglio.it) – Testardamente unitari significa dire la verità. Significa dire “basta” a Giuseppe Conte, “a posizioni il cui unico intento è mettere in difficoltà il Pd, l’alleato più grande”. La verità la dice Lorenzo Guerini, l’ex ministro della Difesa del Pd, il capo dei riformisti. Guerini, si può andare al governo con Conte che invita la Lega a togliere la firma dal decreto Ucraina? “Immaginare che un’alleanza possa ballare sulla politica estera, sulla Difesa, sull’idea d’Europa, significa non essere all’altezza di ciò che il momento storico richiede, indebolisce la nostra credibilità nella sfida al centrodestra per il governo del paese”. Cosa prova nel vedere Conte flirtare con Vannacci, il M5s presentare ordini del giorno contro le basi Nato in Italia? “Non è una novità. E mi lasci aggiungere un ‘purtroppo’. Prima o poi bisognerà giungere a una discussione responsabile anche nel centrosinistra su un tema così delicato e decisivo come la politica di difesa e sicurezza. Non farlo non risolve i problemi”. Il sindaco di Napoli, Manfredi, ha dichiarato che il Pd non è pronto a battere Meloni. Guerini, il Pd è pronto o no? “Non capisco perché porre la domanda solo al Pd. E’ un tema che riguarda l’alleanza, non solo noi. E’ stato importante unire le opposizioni ma non basta”. Servono le primarie? “Le primarie possono essere lo strumento per decidere la questione della leadership, non per risolvere le questioni politiche di un’alleanza”. Leggi anche:
E’ meglio ripetere che siamo “testardamente unitari”, come fa Elly Schlein, o dire con franchezza che il Pd non deve, e non può più, astenersi di fronte alle provocazioni del M5s su Kyiv, sulla Difesa? Con Guerini partiamo dal discorso di Sergio Mattarella, dalla frase “ripugnante chi nega la pace”. Gli chiedo se non sia ripugnante anche chi vuole abbandonare Kyiv, come consiglia il generale Vannacci, e l’ex ministro risponde: “Francamente non do alcun peso a ciò che dice Vannacci. Ringrazio invece, ancora una volta, il presidente Mattarella per le parole chiare a sostegno della pace e della verità. Anche con parole dure: quel ‘ripugnante’ è un giudizio politico e morale non negoziabile”. Il decreto Ucraina è stato approvato. Che decreto è? Dice Guerini: “E’ un decreto che nella sostanza, da quel che ho letto, alla fine conferma gli aiuti militari, con buona pace della Lega. Il balletto dei giorni precedenti la sua approvazione è stato la parodia di una seria discussione politica, ancora più grave perché fatto sulla testa di un popolo aggredito. Mentre la storia chiama alla responsabilità il centrodestra mandava in scena uno spettacolo non esaltante…”.
Domandiamo cosa accadrà, fra sessanta giorni, quando il decreto dovrà essere convertito in legge. Il M5s voterà “no” insieme a Claudio Borghi? Guerini risponde che “andrebbe chiesto a loro. Non so cosa farà il M5s. So di certo che il Pd voterà a favore della conversione del decreto, nonostante il desolante balletto del centrodestra di queste settimane: il sostegno all’Ucraina è molto più importante delle evidenti divisioni della maggioranza. E aggiungo che inviterei il governo a valutare attentamente la possibilità di accedere al meccanismo del Purl per sostenere l’Ucraina. Vogliamo tutti la pace per gli ucraini e mi auguro che il negoziato possa giungere a un risultato positivo, ma questo non deve comportare alcun indebolimento nel sostegno a Kyiv”. La notte della manovra, del voto finale, il Pd si è astenuto di fronte all’ordine del giorno di Conte. Era un ordine del giorno contro le spese di difesa. Sette deputati del Pd hanno deciso di dire “no” a Conte. Non era meglio dire “no” anziché scegliere l’astensione? Guerini difende la scelta dei sette colleghi e aggiunge: “Ho condiviso pienamente la scelta dei miei colleghi che hanno votato ‘no’. Anche perché, oltre a rappresentare una chiara posizione di merito, è anche il segnale di un metodo che non è accettabile: basta a posizioni il cui unico intento è provare a mettere in difficoltà l’alleato più grande. Credo sia il momento che tutti lo capiscano, se vogliamo vincere le prossime elezioni”.
L’ex ministro è convinto che alla fine la Lega voterà il decreto, che non si sfilerà. Alla domanda: sulle armi ci può essere una crisi di maggioranza? Guerini replica: “Ma figuriamoci, faranno un po’ di casino e poi si allineeranno. Come è avvenuto sul decreto. Non mi pare ci sia gran voglia da quelle parti di sacrifici per testimoniare una posizione politica”. Gli ricordiamo le parole del ministro Giorgetti, su marzo, e sulla possibilità di aumentare la spesa in difesa utilizzando i fondi europei. Guerini, attingerebbe al fondo Sure? Mi risponde: “Assolutamente sì. Anche perché, a differenza di quel che si è detto nei mesi scorsi, nell’attuale legge di Bilancio il governo non ha rifinanziato il fondo pluriennale per gli investimenti della difesa. Se non useranno Sure si rischia il blocco di programmi importanti. L’Italia rischia di indebolirsi ai tavoli con gli altri paesi sui programmi di cooperazione industriale indebolendo così il nostro sistema produttivo nella definizione del work share”.
Torniamo a parlare della fatica dell’alleanza con il M5s, della necessità di fare chiarezza in vista delle elezioni. Guerini non evade la questione, anzi, vuole che se ne parli, adesso: “Prima o poi questa discussione dovrà pagare un tributo alla ragione. Gli Stati Uniti sono sempre più disimpegnati nella solidarietà verso la sicurezza europea. Se non vogliamo un’Europa debole e insicura è necessario compiere scelte impegnative: sia sul piano degli investimenti che in quello dell’integrazione dei processi di pianificazione e di comando militare. Questa è la realtà e prima o poi tutti dovranno tornare a farci i conti. Io e molti altri siamo pronti: li aspettiamo con pazienza”. Meloni è riuscita a spiegare che la libertà ha un costo e ne ha fatto la sua bandiera. Perché la sinistra non riesce a fare suo questo concetto? Guerini rivendica il lavoro del Pd: “In realtà quel lavoro lo abbiamo fatto: quando siamo stati al governo, io per primo, e anche in questi tre anni all’opposizione. Abbiamo fatto nostro questo concetto. Sul sostegno all’Ucraina il Pd non ha mai vacillato. Certo, spiegarlo all’opinione pubblica può sembrare molto complicato. Ma va fatto, c’è molta più consapevolezza nelle persone del momento storico di quanto sembrerebbe esserci guardando ai social e alla politica che fa da cassa di risonanza a minoranze rumorose. Le persone aspirano ardentemente alla pace e sono consapevoli che per averla è necessario rilanciare una visione di dialogo nelle relazioni internazionali ma anche di non essere indifesi di fronte a chi vorrebbe far valere la legge della forza”. Continuiamo chiacchierando del programma di centrosinistra e Guerini utilizza la parola “affascinante”. E’ vero che il Pd, come ha dichiarato Manfredi sul Foglio, non è ancora pronto a battere Meloni? “A furia di ripetermi. Non capisco perché porre la domanda solo al Pd. E’ un tema che riguarda tutta l’alleanza, non solo noi. E’ stato importante unire le opposizioni ma non basta: ci vuole un progetto condiviso per il governo del paese, che metta in fila le priorità in una proposta credibile e nel contempo affascinante. Soprattutto verso i giovani, verso il futuro della nostra società: più giusta, più sicura, con più opportunità per tutti. E’ il contributo di idee che noi riformisti stiamo provando a dare all’interno del Pd. E’ il contrario della società ferma, bloccata, che non cresce. E’ la fotografia dell’Italia che la destra ci sta consegnando”.
Il Pd accelera. Andrea Orlando, sul Secolo XIX, chiede “la costruzione del programma” e un modo per coinvolgere la sindaca di Genova Silvia Salis. A Guerini interessa la natura dell’alleanza, il progetto. Serve il tavolo di coalizione al posto delle primarie? Risponde Guerini: “Sul progetto per l’Italia certamente sì. Tocca ai leader dei partiti del centrosinistra farlo senza indugi. Non serve un eterogeneo cartello elettorale, serve un grande progetto condiviso da proporre agli italiani”. Sarà Schlein la candidata del Pd? “Beh, se si faranno le primarie mi sembra naturale che lo sia. Ma al momento è un discorso prematuro per lei e per altri legittimi aspiranti candidati. Adesso si lavori all’alleanza nel senso in cui dicevo prima, prendiamo le cose nel giusto ordine”. Ci lasciamo discutendo del referendum sulla giustizia. Guerini, cosa voterà? “Ho già detto come voterò, soprattutto per due ragioni. La prima è che il governo e la maggioranza hanno negato ogni spazio di confronto in Parlamento sul merito della riforma, finendo per fare un favore a quei settori dell’opposizione che, allo stesso modo, avevano l’obiettivo di sottrarsi alla discussione. La seconda è che vedo rischi di creazione di una ‘categoria’ di pm autoreferenziali, che credo sia una potenziale direzione pericolosa. Come ha affermato Luciano Violante, il rischio che questa riforma non raggiunga lo scopo e aumenti il potere della magistratura requirente in cui il pm diventi un organo inquisitorio, è piuttosto consistente”. Guerini, è nato il guerinismo? “Il guerinismo ha bisogno di frasi lunghe. Ci proviamo?”. Ci proviamo.
Caro Giuseppi è ora di mandarli affan©ulo questi pidioti che con la difesa dei lavoratori e povera gente non hanno nulla a che vedere🤔
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Non ce ne è bisogno, fanno tutto da soli.
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Guerini quanti elettori pd rappresenta?
nessuno ha in mente di fare accordi con Guerini o Picierno o Fassino o Delrio, ecc. Ha mai sentito Conte parlare di loro come alleati? Loro non sono il pd, né i suoi elettori.
Stanno semplicemente dichiarando l ovvio, cioè che loro non faranno parte di intese che comprendano i 5s, e Conte in particolare. Cercando di farne la scelta del pd, non solo.la loro, che senza il pd cosa possono fare?
Si continua a sollecitare Conte a fare una cosa che ha già fatto e continua a fare. Rimarcare le differenze sui programmi e sulle posture istituzionali su temi fondamentali è più di un affa… molto di più. Con una direzione che è quella di creare le condizioni per un alternativa alla dx, di cui quelli come Guerini sono parte integrante.
L interlocuzione è con gli elettori pd, e Schlein. Il resto è rumore
Credo dia uno sforzo necessario per il paese, per i cittadini. Anche per quei cittadini che insistono a presentarlo cone inciuciatore uguale agli altri, o che industono sull inutilità del voto. Loro non mandano affa,Guerini, che sembra invece il loro mandante. Le scelte che contano si fanno in parlamento.
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@brambillaottavio
Evito accuratamente oltre il 90% dei talk politici, salvo piccole parentesi per motivi di specifici interessi, perciò potrei avere una percezione sbagliata o incompleta, ma a me sembra che gli unici esponenti pd che fanno sonoramente sentire la voce siano tutti appartenenti ad una certa area, quella che Lei ha evidenziato nel commento. E mi riferisco esclusivamente agli eletti. Per me non è strano questo fenomeno, perché ho una mia risposta; non so se anche Lei ha notato la cosa e si sia chiesto dove sono le personalità pd “percepite” di sx e/o perché se ne stanno prudentemente rintanate.
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Io non quando nessun talk show. Nessuno. Ogni tanto seguivo dibba da Floris, ma dopo il vergognoso comportamento suo e di Santoro alle Europee, ho lasciato perdere.
Non voto pd dal 2013. Mi ero fatto ingannare da Prodi e d Alema. Ma Renzi era davvero troppo. Conosco tante persone che continuano a votarlo, molto legati alla “ditta” e a volte sensibili alla propaganda anti Conte. Invecchiati, come me.
Non saprei dire chi sarebbero i dirigenti pd di sx, Berlingueramente di sx. E comunque, se ci sono, non li invitano. Con dibba c è la Piccolotti, la ragazza di potere al Popolo e a vostre un altra rappresentante della sx extraparlamentare. A volte un 5s, raramente. A volte Furfaro, che piace e va anche a Rete 4. Le persone “vicine” a Schlein non appaiono mai. Non sono funzionali al racconto mainstream. Riappare Prodi, piace tanto Bersani, che è il prodiano ante litteram, vocazione maggioritaria e area liberale inclusa. Che serve a rendere accattivante il PD all elettore medio che non ama Meloni.
Orlando, citato nell articolo, invoca Salis.
È evidente, tranne che ai duri e puri, che questa gente tutto ha in mente meno che di portare Conte all interno di un alleanza di Governo. Chesi potrà fare solo se la nuova dc o il ritorno di Renzi diventeranno gli obiettivi ufficiali del partito e gli elettori gli faranno marasco.
La differenza tra me e lei è che io farei tutto il possibile per rivedere il m5s al governo del paese, lei non è più interessato ad un cambiamento, come urlavate in piazza. Incluso il mantra sulle alleanze locali, rappresentante di un ex elettorato che per me è incomprensibile. Semplicemente incomprensibile. Limite mio.
A me quello che fa il non interessa. Programma coi valori del m5s. Alleati affidabili. Il percorso politico del m5s mi interessa di più perché credo siano la speranza di lasciare ai miei figli un etica politica di governo attenta ai bisogni delle persone. Non solo un branco di lobbisti disposti a sacrificare il loro futuro a beceri interessi di bottega. In questo credo di pensarla con gli amici che votano ancora pd. E con loro proverò sempre a costruire un rapporto, da convinto elettore 5s.
Io non credo possibile, alla fine, che ci sarà un alleanza con il pd di oggi. Dove non vedo amici del M5s.
Questo necessita di una grande coesione tra i simpatizzanti del movimento, che mi spiace vedere ragionare come se il.movimento fosse IO e gli altri prima di NOI. Sono rimasto al PCI di Berlinguer, in questo. E ammetto di non aver capito nulla del m5s, per molto tempo. Mi piaceva tantissimo Toninelli. Leggere quello che dichiara al Foglio (molto attivo nelle interviste agli antiConte) mi riempie di amarezza. Ma mi sono sbagliato anche su dibba, che sarebbe stato un ottimo politico, nel senso nobile del ruolo.
per me pensare che davvero ci sono persone che considerano un tradimento le alleanze locali e i governatori 5s è una sofferenza. Perché non capisco quali valori che io ho votato sarebbero stati traditi da Alessandra Toti o dai rappresentanti 5s in varie amministrazioni locali. Se l alternanza non è un valore del m5s, devo ammettere di aver sbagliato a votare m5s, con l attenuante di non essere abbastanza sveglio per capirne l orientamento politico.
Il discrimine è chiaro. NO al liberalriformismo.
Tutti che si agitano perché questo non viene urlato in faccia ai Guerini, o anche ai Toninelli probiviri per sbaglio. Ma nessuno tra coloro che si agitano non ha UN SOLO motivo per attribuire a Conte una volontà diversa. I distinguo si fanno al momento del voto, nel caso. Continuare a distinguersi allontana. E favorisce Guerini e Meloni, contro cui si fa finta di scagliarsi.
Perché far apparire che Conte sia più o meno come Guerini o è un grave errore, o è una colpa volontaria.
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sarebbe ora che il pd si fondesse con i loro omologhi del fratellini di Salò.
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Ecco perché continuo a ritenere totalmente sbagliata la linea politica di Conte: fare alleanze locali con questa gente trasmette pessime sensazioni all’elettorato. Risultato: movimento inchiodato e astensione record ovunque, fenomeno che, ovviamente, è trasversale, perciò nemmeno gli altri partiti hanno forza attrattiva. Ma questo credo sia poco consolatorio visto il momento storico e le gravi crisi geopoliche. Comunque Guerini ha ragione sul punto: serve immediata chiarezza tra il perseguire una linea bellicista o pacifista, con relativa visione sul convivere in questo mondo.
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Per fare chiarezza “ci vuole tanto, troppo coraggio”.
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… le parole di Mattarella a difesa della guerra non dela pace che, siccome deve essere assolutamente giusta, resterà guerra!
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Beh, è un idea niente male . Se il PD arrivasse a tanto servirebbe a chiarire tante cose sia nel partito della Shlein che nel movimento . Finalmente sapremmo cosa pensa a riguardo la segretaria che ha un comportamento incomprensibile ,taciturno, in un stato di soggezione che lascia poco speranza . Poi il chiarimento da parte di certi settori del movimento che non hanno compreso chi è Zelenski,gli Azov, la combriccola ampia dei neo con americani ed europei e del bellicismo di costoro dettato da sete di potere ed egemonia mondiale . Se ci si limita a dire di essere contro l’ invio di armi ma di condividere l’idea che l’ Ucraina è la vittima ,allora non siamo più sulla stessa barca caro compagni.
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O llà! Bravo bravissimo! Così si fa! Questo sì che è parlare chiaro. E Guerini lo deve dire ancora più forte e anche scriverlo su risme di fogli A4 e volantinarli a ogni angolo di strada. Mentre la Schlein, che aveva giurato solennemente di tenere unito il partito, dirà allargando le braccia: “Son loro che vogliono andar via per rifare la DC” e, indicandola col dito indice, “quella è la porta di uscita… in fondo a destra!”. Insomma, i corvi con i corvi e gli usignoli con gli usignoli! Punto.
E al popolo piddino degli elettori dire: FACCIAMO COME SE BERLINGUER NON FOSSE MAI MORTO! Al che quelli, finalmente scoprirebbero che è morto da oltre quarant’anni.
Rimarrà il problema dei neoliberisti e filoatlantisti (oggi si direbbe europeisti guerrafondai) non ancora RIconvertitisi alla SINISTRA come ha fatto Bersani: “Abbiamo sbagliato, ora tiriamo una riga e rifacciamo tutto da capo!” (parole sue!).
Bene bene bene, avanti così e nel ’27 faremo la più bella campagna elettorale della storia della Repubblica.
Intanto io, comincio a scegliere prima il prete (don Ciotti?) a cui dichiarare la mia conversione al cristianesimo, e poi la madonna a cui portare con le braccia strette attorno un cero acceso per l’avvenuto miracolo.
Ad maiora!
PS. Adesso mi accingo a leggere l’articolo.
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“Testardamente unitari significa dire la VERITÀ. Significa dire “basta” a Giuseppe Conte, “a posizioni il cui UNICO INTENTO è mettere in difficoltà il Pd, l’alleato PIÙ GRANDE”
Dopo quest’incipit trovo difficile continuare la lettura, MENTRE li mando affnkl!!!
Ricorderei ai tizi che l’ultima volta che hanno potuto governare era grazie “all’alleato più grande”, cioè il M5S; che se si fanno le primarie, vince Giuseppe Conte; che lui (Guerini) e i vari picierni campano grazie all’aggrego inconsulto col partito “più grande”, perché dovrebbero stare con lo zerovirgola del loro vero leader Bin Rignan… e che devono ringraziare di avere Schlein come capo, altrimenti starebbero ancora correndo, seguiti dai calci in qlo, fino alla loro amata-si fa per dire, perché ne prolungano l’agonia-Ucraina!!!
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Troppi dentro il PD hanno come capo politico Bin Rignan….e che possano ringraziare Elly o no, a me non interessa! Io il M5S in coalizione con i vari Guerini che pensano e votano come FdI e Forza Italia, non lo voto, perché la discriminante guerra, riarmo, il sostegno a questa UE di cialtroni corrotti guerrafondai, e’ fondamentale oltre ogni programma di grandi speranze, che stanno a zero come le chiacchiere quando c’è da decidere per il futuro di guerra o di pace! Non in mio nome e non con il mio voto! Conte ci pensi bene, perché anche i più convinti sostenitori come me, possono decidere diversamente e far mancare il proprio sostegno, senza astenersi, ma votando altro! Le lezioni di comportamento dal PD che è l’ alleato più grande!! Cui dovrebbe corrispondere un altrettanto grande vaffa in ……in scioltezza e senza difficoltà! Semplice, semplice….
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Quindi dopo questo pippone di guerinate, la sostanza è che il PD voterà a favore della maggioranza, che quindi non corre alcun rischio, anche se la Lega si sfilasse….il desolante balletto della maggioranza cui risponde l’ altrettanto desolante balletto del PD, che balla insieme a FdI e Forza Italia….questo è il ballo dei qua , quaquaraqua’ , ogni anatra lo sa….Se quelli della Lega avessero un minimo si sale in zucca, sarebbe l’ occasione giusta per mostrare all’ urbi e agli orbi quanta corrispondenza di amorosi sensi c’è fra Giorgia ed Elly! Ed è inutile pensare che Guerini non sia il PD, che una parte del partito, introvabile anche con i radar più sofisticati, sia diverso…..carta canta: vota il decreto di governo, in parlamento europeo sta con fratellini e forzisti, ma ha pure l’ improntitudine di dichiarasi all’ opposizione e criticare Conte perché fa opposizione! Conte reo di provocare…..ma magari! Non c’è alcun bisogno di provocare uno spettacolo poco esaltante del PD, visto che gli riesce benissimo da solo con il pilota automatico dopo decenni di esperienza! Conte ha solo da dire due parole, con questo PD nada! Se poi gli elettori hanno tutta sta voglia di votare il PD, saranno pronti ad accettare un governo PD-Forza Italia-centrini magari con l’ appoggio esterno di Gioggia che con la Elly si intende na meraviglia, votano insieme da 3 anni al parlamento europeo, possono farlo pure in quello italiano…..conoscendo, purtroppo, bene il PD pur di governare con Elly pdc, farebbe andare Gioggia al Quirinale….e tutto è bene, quel che finisce bene! Per loro, ovviamente! Conte molla sta banda di presuntuosi ipocriti inaffidabili, tanto non ci si raccatta nulla di buono! Con questo partito non c’è alternativa alla destra, perché rappresenta la parte meno becera della destra….
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Concordo Ale….. un abbraccio….
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Il PD come al solito si dimostra una fogna. E il foglio è solo un foglietto che campa con i soldi pubblici. Un vero schifo da tutte le parti.
VIVA CONTE E IL MOVIMENTO 5 STELLE.
SOLO I PROGRESSISTI PACIFISTI CAMBIERANNO IN MEGLIO IL MONDO. IL RESTO È DA BUTTARE NELL’INDIFFERENZIATA.
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Qualcuno potrebbe pensare: ma Guerini perché fa lo sborone? Dove caxxo pensa di andare il suo pd che è al 20% o giù di lì?
Beh, questo luogo non è frequentato da poppanti, perciò un attimo di memoria dovrebbe persistere, salvo patologie.
Se le cose nei palazzi non girano come prescritto nel programma sono sempre pronte due carte di riserva (cioè mai vincitori nelle urne): un banchiere o il pd. Ed entrambi, quando è toccato loro, erano accompagnati da legioni di trombettieri.
Perciò i signori pd, per prima cosa, soprattutto nel caso di evidenti difficoltà relazionali interne ed esterne, cercano una stabilità minima nel partito che assicuri a tutti la rielezione, e per arrivare a questo ecco che spuntano i Guerini Picierniformi disposti a tutto.
Questa è la base, e non si scappa. Poi eventualmente, perso per perso, esiste sempre la possibilità di una chiamata di emergenza che potrebbe arrivare. E se un pd è collocato nel centro-centro-destra la cosa è più accettabile dal sistema.
Ho saltato qualcosa?
Ah sì..
Ma lascio perdere, altrimenti sembro fissato 😂
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Seeee… vabbè. Letto e vomitato.
Ma questo Guerini non si accorge delle-legittime, le sue-provocazioni di uno del Foglio, dalle idee più affini alle sue di quanto possano mai essere quelle di uno di sx?
Lo sa, guerRino, che, invece, il Pd DOVREBBE essere un partito di Csx?
E invece lui, Picierno, Salis e quant’altro sono riformisti di m.: quanto di più OMOGENEO al cdx sul mercato?
Ce lo racconta sulla base di CHE COSA dovremmo stare, immolandoci politicamente e finanziariamente, con l’Ucraina, né UE, né Nato, con aiuti in denaro pro-cessi d’oro&coca, mentre per (SU) Belgrado abbiamo fornito allegramente bombe a gogò CHEZ Mattarella, vice PDC e ministro della difesa?
Ah, beh, certo…posizioni sempre in funzione “antirussa a prescindere”, gatti compresi, giusto per RIMARCARE la distanza dall’antenato PCI del povero Berlinguer, che avrà il mal di mare nella tomba.
Qualora non ci fossimo accorti, già da Violante e la sua lingua, dello sconvolgimento del DNA originario.
ELLYYYYYYYY…!!!!!
SE ci sei, a sx, batti un colpo… possibilmente con la punta della scarpa ben piazzata.
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Spero tanto che il PD si spacchi e avvenga la rifondazione non fatta.
Comunque il berlusconisco non è morto è rinato con la morte del suo artefice.
Infatti nel logo c’è ancora il morto!
Tutto pronto per aggiungerci un “Piersilvio”!
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Toc toc, Elly ci sei? Li mandiamo via o no questi sedicenti riformisti?
Devi scegliere: o noi o loro. Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. Su, coraggio! 😠
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Perché Conte dovrebbe levare le castagne dal fuoco al pd? Rimanga fermo sulle sue posizioni e sarà il pd stesso a non volersi alleare, assumendosi le sue responsabilità per i prossimi 20 anni di meloni.
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