La Camera s’allarga: assunti altri 100 tra hostess e cucina. Allarme a Montecitorio: la società ‘in house’ voluta da FdI lamenta pure la “carenza di personale addetto al lavaggio delle verdure”

(dagospia.com) – Novantasei addetti all’accompagnamento ai piani, incaricati anche di segnalare l’abbandono di cartacce o spegnere e accendere i microfoni a Palazzo. La società in house di Montecitorio si allarga e il 2026 regalerà altro personale dopo gli oltre 300 assunti direttamente dalle ditte private che fino all’anno scorso garantivano alla Camera i servizi di facchinaggio, parcheggio, pulizia e ristorazione.
(di Ilaria Proietti – ilfattoquotidiano.it) – Novantasei addetti all’accompagnamento ai piani, incaricati anche di segnalare l’abbandono di cartacce o spegnere e accendere i microfoni a Palazzo. La società in house di Montecitorio si allarga e il 2026 regalerà altro personale dopo gli oltre 300 assunti direttamente dalle ditte private che fino all’anno scorso garantivano alla Camera i servizi di facchinaggio, parcheggio, pulizia e ristorazione. Entreranno dunque in organico anche quasi cento tra hostess e steward preposti a dare manforte ai commessi di rango in ossequio ad apposito ordine del giorno rivendicato dal vicepresidente Fabio Rampelli. Ma il piatto forte sarà in cucina, pallino del dominus dell’operazione in house ossia Paolo Trancassini, deputato questore di Fratelli d’Italia e ristoratore di professione: Cd Servizi vuole reclutare un esercito di pulitori di carciofi, puntarelle e insalatine varie per ingrossare la brigata della ristorazione che già conta su 108 addetti a cui si sono aggiunti in corso d’opera due capi chef appositamente selezionati per impreziosire il servizio e ingolosire palati.
“Per quanto riguarda i piatti proposti, al fine di arricchire l’offerta settimanale del menu, si punterà sempre di più sulla stagionalità dei prodotti scelti, su collaborazioni con consorzi e comunità montane, su selezioni di aziende locali a supporto del prodotto fresco a km zero. La Società prevede di inserire in numero sempre maggiore prodotti freschi che determinano una più elevata soddisfazione della clientela, che nel primo anno di attività è stata condizionata dalle carenze di personale addetto al lavaggio delle verdure” si legge nel piano di gestione per il 2026 predisposto da Cd Servizi che intende reclutare 24 addetti alle pulizie, settore che “sarà impiegato per dare supporto anche alla ristorazione” in modo che il personale di cucina, libero dall’incombenza delle attività di lavaggio “potrà essere maggiormente dedicato ad attività caratteristiche”. Il costo per i 24 assunti? È stimabile in 450 mila euro se il loro contratto sarà part time, conto destinato a salire a 700 mila nel caso in cui fossero assunti a tempo pieno.
Ma il costo del personale non pare avere limiti di budget a queste latitudini. Nei quattro servizi ora svolti per la Camera dalla società in house i costi nel primo anno di attività sono lievitati: il conto per il personale addetto alle pulizie è passato da 3,6 a 4,4 milioni, quello della ristorazione da 3,6 a 4,1 mentre incrementi meno sensibili hanno interessato l’area facchini e quella dei parcheggiatori che si occupano delle onorevoli vetture. E questo al netto dei premi e cotillons: Cd Servizi mette in conto ulteriori 300 mila euro per gli incentivi che servono ad “aumentare la motivazione e il morale” del personale e a “trattenere i migliori talenti”.
E le altre spese? Quelle per le attrezzature sono schizzate in un anno da 12 mila euro a oltre 122 mila, con grande impiego di risorse per taglieri e coltelli e per il noleggio di un veicolo elettrico per il trasporto degli alimenti tra i Palazzi della Camera che la Pergola dell’Hilton se li sogna. “La società sta anche lavorando sul continuo miglioramento della presentazione” dei piatti freddi e caldi destinati alle aree self e al ristorante Deputati e al rinnovo delle attrezzature, delle stoviglie”. Eppoi si lavora d’impegno pure per far decollare il settore catering con un responsabile dedicato “al fine di presidiare le singole richieste, ridurre i tempi di risposta e migliorare la qualità del servizio. In collaborazione con il personale preposto della Camera sono stati creati dei format standard d’ordine, in modo da agevolare le singole esigenze. Tali format sono stati successivamente utilizzati per il progetto di creazione, da parte Camera, di un’applicazione per l’automatizzazione dell’ordine. In particolare gli utenti accederanno ad un catalogo prodotti e potranno inserire le richieste”. Dulcis in fundo l’asporto serale con una politica di incentivazione che “potrà prevedere anche una differenziazione nel prezzo di vendita con scontistiche particolari”. E così oltre alla novità del gelatino alla buvette, al menù settebellezze al ristorante ecco l’app per ordinare il pranzo comodamente in ufficio. E pure la cena da consumare a casa a prezzi stracciatissimi.
Per la qualità del dibattito è necessario evitare gli insulti e mantenersi in tema con la discussione.
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