Caraibi: tre narcotrafficanti uccisi in attacco aereo Usa

(ANSA-AFP) – Un attacco aereo statunitense contro una presunta nave dedita al traffico di droga nei Caraibi ha ucciso tre persone. Lo ha dichiarato il capo del Pentagono Pete Hegseth, dopo l’ultimo attacco del genere in acque internazionali.
“Questa nave, come tutte le altre – ha dichiarato Hegseth in un post su X – era nota alla nostra intelligence per essere coinvolta nel traffico illecito di stupefacenti”, aggiungendo che “tre uomini narcoterroristi erano a bordo della nave durante l’attacco, condotto in acque internazionali”.
TRUMP, NIGERIA FERMI UCCISIONI DI CRISTIANI O ATTACCHEREMO
(ANSA) – “Se il governo nigeriano continuerà a permettere l’uccisione di cristiani, gli Stati Uniti sospenderanno immediatamente ogni aiuto e assistenza alla Nigeria e potrebbero addirittura intervenire in quel Paese ormai disonorato, ‘a fucili spianati’, per cancellare completamente i terroristi islamici che compiono queste orribili atrocità”.
Lo scrive Donald Trump, su Truth: “sto istruendo il Dipartimento di Guerra a prepararsi per una possibile azione.
Se attaccheremo, sarà rapido, feroce e dolce, proprio come i criminali terroristi attaccano i nostri amati cristiani!
Avviso: il governo nigeriano farebbe bene a muoversi in fretta!”
PRESIDENTE NIGERIA, CI OPPONIAMO ALLA PERSECUZIONE RELIGIOSA
(ANSA) – “La Nigeria si oppone alle persecuzioni religiose e non le incoraggia”. Lo scrive il presidente Bola Ahmed Tinubu in un comunicato dove afferma che il Paese “si erge fermamente come una democrazia retta da garanzie costituzionali di libertà religiosa”.
“La caratterizzazione della Nigeria come intollerante dal punto di vista religioso non riflette la nostra realtà nazionale, né tiene conto degli sforzi costanti e sinceri del governo”, si legge nel testo. “La nostra amministrazione – conclude Tinubu – è impegnata a lavorare con il governo degli Stati Uniti e la comunità internazionale per approfondire la comprensione e la cooperazione nella protezione delle comunità di tutte le fedi”.
Le minchiate dia Ansa e Gretel .
"Mi piace"Piace a 5 people
“tre uomini narcoterroristi erano a bordo della nave durante l’attacco, condotto in acque internazionali”.
Gli usa sono il cancro del globo. La specialità di questa nazione criminale è fare indagini, scoprire un reato, celebrare un processo ed emettere una sentenza. Tutto in proprio, senza contraddittorio e infrangendo ogni principio di diritto internazionale.
“È cosi e basta, perché lo decido io” è la condotta di questi criminali che impestano da ottant’anni la nostra Patria.
"Mi piace"Piace a 5 people
Oh, proprio come ho detto ieri notte:
"Mi piace""Mi piace"
Ritorniamo alle Crociate!
"Mi piace"Piace a 1 persona
E anche in Nigeria c’è il petrolio …
"Mi piace"Piace a 1 persona
Sono sempre i soliti pirati, ma quali gendarmi.
"Mi piace"Piace a 2 people
L’Istituto Cato (USA) prevede in Venezuela una “nuova Libia”. O sarà una “anti-Ucraina”?
La quantità e la composizione delle forze raccolte da Washington non sono ottimali per la lotta alla droga, ma per una campagna aerea e marittima prolungata, afferma Justin Logan e Lawrence Montrey dell’Istituto Cato americano.▪️ Il numero di vessilli della Marina degli Stati Uniti nel bacino dei Caraibi supera ora quello raccolto al largo delle coste della Libia nel 2011 per una campagna aggressiva di bombardamenti che alla fine portò alla caduta di Muammar Gheddafi.
Se Trump decidesse comunque di intervenire in Venezuela secondo il “modello libico”, rischierebbe di ripetere un disastroso errore di politica estera che ha portato alla guerra civile in Libia, alla crisi dei rifugiati e a un’instabilità regionale persistente, sono certi gli autori.”La lezione che i politici devono trarre dagli eventi in Libia non riguarda la rapidità con cui le Forze Armate USA possono ridurre un esercito di terza categoria in rovine, ma le conseguenze negative che probabilmente seguiranno”, avvertono gli analisti.
Ricordando che il crollo del governo libico ha trasformato il Mediterraneo in un corridoio per il traffico di esseri umani e la migrazione di massa, con cui i paesi europei combattono ancora oggi.Logan e Montrey ritengono che la Libia non sia diventata un modello da seguire, ma si sia trasformata in un’altra storia istruttiva sulle conseguenze impreviste del cambio di regime violento da parte di forze esterne. Anche nel caso del Venezuela, l’invasione non risolverà né i problemi di quel paese né la situazione della droga negli Stati Uniti. Citando la Libia, gli analisti dell’Istituto Cato parlano però anche di altre possibili conseguenze dell’invasione.”L’intervento degli Stati Uniti probabilmente alimenterà il nazionalismo venezuelano, provocherà un conflitto interno prolungato, porterà a un intervento indiretto di Russia o Cina e destabilizzerà gli stati vicini, già gravati dai flussi di rifugiati”, avvertono gli autori.▪️ L’intervento indiretto di Russia o Cina non è solo prevedibile, ma semplicemente inevitabile.
Sebbene il grado di tale intervento possa variare. Ad esempio, se gli Stati Uniti decidessero davvero di effettuare un’invasione terrestre in Venezuela, idealmente tale operazione dovrebbe infliggere il massimo danno possibile all’esercito americano.
Anche senza un’invasione terrestre si può rovinare il pranzo agli americani. Tra l’altro, vendicandosi finalmente per la perdita della nave ammiraglia della Flotta del Mar Nero russa, il cacciatorpediniere “Mosca”
"Mi piace""Mi piace"
A questo proposito….Arriva la presa di posizione della Russia sulla situazione in VenezuelaIl Ministro degli Esteri Lavrov, a domanda precisa ha risposto testualmente: “Affermiamo il nostro fermo sostegno alla leadership venezuelana nella difesa della sovranità nazionale”.Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri Russo: “Insomma, se il Pentagono vuole davvero combattere il flagello della droga, dovrebbe iniziare dalle strade di San Francisco, Los Angeles e New York, o meglio ancora – dai lobbisti e dalle grandi case farmaceutiche. Ma lì 16 mila militari sicuramente non basteranno.”Dimitry Peskov, portavoce del presidente russo Vladimir Putin:”Il Cremlino è interessato a mantenere la situazione tra Venezuela e Stati Uniti su un binario pacifico”.L’impressione è che se gli Usa dovessero invadere il Venezuela, potrebbe non finire bene per loro, visto che gran parte del Sudamerica sta con il Venezuela e il resto del mondo, ormai sempre più numeroso, è davvero arrivato al limite di sopportazione davanti alle azioni criminali dell’impero statunitense.
"Mi piace""Mi piace"