‘LA RUSSA JR NON PERCEPÌ INCAPACITÀ RAGAZZA AL CONSENSO’

(ANSA) – MILANO, 30 OTT – Non “vi è motivo di dubitare” della “buona fede” e “credibilità” della ragazza che ha denunciato Leonardo La Russa e l’amico Tommaso Gilardoni, ma non ci sono né elementi specifici né prove che i due giovani “si fossero avveduti (o comunque avessero percepito)” che lo stato di alterazione della giovane, “dovuto all’assunzione di alcool e stupefacenti” fosse “tale da incidere sul conseguente vizio del consenso alle prestazioni sessuali compiute”.
Lo scrive il gip di Milano Rossana Mongiardo nel decreto di archiviazione del filone dell’indagine in cui il figlio del presidente del Senato rispondeva con Gilardoni di violenza sessuale.
MILANO: GIUDICE, SI’ ARCHIVIAZIONE PER LA RUSSA JR ACCUSATO DI VIOLENZA SESSUALE
(Adnkronos) – La giudice per l’udienza preliminare di Milano Rossana Mongiardo ha deciso di archiviare l’indagine per violenza sessuale che vede indagati Leonardo Apache La Russa, figlio del presidente del Senato Ignazio, e l’amico deejay Tommaso Gilardoni. Dopo l’udienza di opposizione all’archiviazione avanzata all’avvocato Stefano Benvenuto, il quale tutela la ventiduenne che ha sporto denuncia, arriva la decisione della giudice che accoglie la richiesta della Procura.
Al centro dell’indagine quanto accaduto la notte tra il 18 e il 19 aprile del 2023, quando i tre si ritrovarono a casa di Leonardo Apache dopo aver trascorso insieme la serata in un locale esclusivo del centro di Milano. La mattina la giovane si svegliò nel letto dell’ex amico di liceo senza ricordare nulla. Per il legale della giovane, le condizioni fisiche della ragazza accertate da una consulenza medica e i video recuperati nel cellulare dei due indagati mostrerebbe che le condizioni della sua assistita non erano tali da prestare consenso.
Di opposto avviso invece la Procura e ora, con la decisione di archiviare, anche la giudice Mongiardo sembra far proprie le conclusioni contenute nella richiesta della procuratrice aggiunta Letizia Mannella e della pm Rosaria Stagnaro. Le due rappresentanti dell’accusa scriveva “Non vi è in atti la prova che gli indagati, pur consapevoli dell’assunzione di alcuni drink alcolici da parte della ragazza, abbiano percepito, in modalità esplicita o implicita, la mancanza di una valida volontà della ragazza”.
Leonardo Apache La Russa e l’amico restano indagati per il filone che riguarda il revenge porn, ossia la diffusione di immagini senza il consenso della vittima. Il prossimo 13 novembre si tornerà, per la seconda volta, davanti alla giudice per le indagini preliminari di Milano Alessandra Di Fazio.
Secondo l’accusa, il figlio del presidente del Senato il 19 maggio 2023 avrebbe filmato e inviato al deejay, tramite whatsapp, “un video a contenuto sessualmente esplicito, destinato a rimanere privato” che ritraeva la giovane senza il suo “consenso”, si legge nell’avviso di conclusione indagini. A Gilardoni viene invece contestato l’aver inoltrato – nell’agosto successivo – un video a un amico estraneo ai fatti. Il 26enne, “dopo averlo realizzato”, avrebbe inoltrato il contenuto su whatsapp. Immagini “a contenuto sessualmente esplicito” diffuse, per la procura, “senza il consenso della ragazza”.
Ma come le Toghe Rosse ?
Ma vuoi vedere che le fanno diventare nere?
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Toghe rosse per te ho comprato staseraaaa e il tuo cuore lo sa cosa voglio da te…
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con le spine?
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insomma non c’è la prova che la ragazza abbia negato l’assenso all’Apache.
Hahahahahahah
a che serve la separazione delle carriere,
ci sono già magistrati assoggettati al partito di maggioranza relativa di turno.
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Geronimo , Apache e il busto del duce sul comodino.
Houston..abbiamo un problema !!
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ma non ci sono né elementi specifici né prove che i due giovani “si fossero avveduti (o comunque avessero percepito)” che lo stato di alterazione della giovane, “dovuto all’assunzione di alcool e stupefacenti” fosse “tale da incidere sul conseguente vizio del consenso alle prestazioni sessuali compiute”.
Questo tra l’altro scritto da una GIP donna, a seguito delle indagini di altre due PM DONNE pure loro.
Questo è uno dei pargoli della 2a carica dello Stato.
Se Apache fosse stato diciamo ‘gentiluomo’ si portava una a letto drogata e ubriaca?
E ci faceva pure un video fatto girare poi in rete?
A questo punto Beppe Grillo dovrebbe sentirsi doppiamente cornuto e mazziato, visto che per il suo Ciro non c’é stata affatto tanta comprensione sul ‘consenso della vittima’.
Che poi come stupirsene: a chi non capita di svegliarsi senza ricordare niente nel letto di un altro, dopo avere assunto stupefacenti e droga, e con qualche video qualificabile come revenge porn che gira in rete.
Proprio circostanze INSOSPETTABILI, non pensate?
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E beh… mica era figlio di Grillo, questo Apache!
Forse hanno pensato che essendo figlio di cotanto padre, NON potesse avere capacità di discernimento tali da “percepire la mancata volontà della ragazza”, pur sapendo che era ubriaca e, parrebbe, pure drogata!
Capito? Come faceva a capire, se era figlio di cotanta testa di…
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A pensar male si fa peccato ma non si sbaglia mai! Dico io.. che schifo che schifo che schifo! Com’è adesso le toghe vanno benissimo no? Atafc!!
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“Non vi è in atti la prova che gli indagati, pur consapevoli dell’assunzione di alcuni drink alcolici da parte della ragazza, abbiano percepito, in modalità esplicita o implicita, la mancanza di una valida volontà della ragazza”.
Dal manuale del galateo del perfetto fascioborghese.
Hai a che fare con una tipa ubriaca e drogata? Te ne approfitti, tanto è così strafatta che non può dirti di NO manco a volerlo.
Complimenti alla giustizia, questo sì che è garantismo.
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Apache ha violentato la compagna di liceo che lo ha sempre schifato quando erano a scuola e i giudici, percependo l’aria che tira, hanno fatto gli indiani.
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I giudici anzi LE giudici avrebbero benissimo potuto partire dalla parte opposta: c’era la PROVA CHE LA TIPA CI STAVA? No, non mi pare, visto che non era nella condizione. E il filmato del revenge porn come lo risolveranno? Diranno che era consenziente ma poi se ne è dimenticata?
La foto di per sé è odiosa al 100%, sembra che il pargolo di La Russa abbia la faccia di quello che può fare quel che gli pare, il classico impunito. Grazie ai giudici italiani, i potenti in effetti spesso questo fanno. (ma Ciro il glande no, a lui l’hanno beccato).
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