Altra norma anti-inchieste nella bozza del ministero: il legale dell’indagato dovrà essere avvertito due ore prima di iniziare le ricerche

(di Paolo Frosina – ilfattoquotidiano.it) – Evidentemente non bastava l’“avviso di arresto”, l’obbligo – già in vigore – di annunciare in anticipo all’indagato che il pm vuole metterlo in carcere. La nuova trovata allo studio di Carlo Nordio è l’“avviso di perquisizione”: due ore prima di iniziare una perquisizione “a sorpresa”, gli inquirenti dovranno avvertire “con ogni mezzo utile” l’avvocato del perquisito. Così recita la bozza di riforma del Codice di procedura penale (che il Fatto ha letto in anteprima) partorita dall’apposita commissione nominata dal ministro della Giustizia, presieduta dal capo dell’Ufficio legislativo del ministero, Antonio Mura. Oltre alla limitazione della custodia cautelare – che impedirà di applicare il carcere preventivo agli indagati per reati non violenti – il testo introduce una serie di altri ostacoli piccoli e grandi alle indagini, tra cui, appunto, il diritto del difensore dell’indagato a “essere atteso per due ore prima dell’inizio delle operazioni” di setaccio di un luogo in cui si presume ci siano oggetti, supporti informatici o carte utili a provare un reato. Un preavviso che naturalmente rischia di rendere l’accertamento del tutto inutile, lasciando al perquisito – o ai suoi complici – il tempo di disfarsi di ogni elemento significativo per le indagini.
Per gli esperti di Nordio si tratta di una misura necessaria a “rafforzare i diritti difensivi”, dando il tempo all’avvocato di recarsi sul posto. Già adesso infatti i legali hanno diritto di assistere alle perquisizioni se sono “prontamente reperibili”: l’avviso però viene dato contemporaneamente all’inizio delle ricerche, che al massimo – come gesto di cortesia – può essere leggermente ritardato. La proposta della commissione, invece, istituzionalizza un “bonus” di 120 minuti utilizzabile a piacimento per far sparire il necessario. “Prevedere una stasi di due ore per un atto a sorpresa rischia di mettere seriamente a repentaglio le fonti di prova. Aumentano i pericoli di coordinamento tra indagati, ma anche di cancellazioni da remoto, cifrature forzate o dispersione di fonti informatiche, nelle ipotesi – frequentissime – in cui si rinvengano dispositivi digitali che devono essere analizzati”, spiega Marco Bisogni, pm della Direzione distrettuale antimafia di Catania e membro del Consiglio superiore della magistratura per il gruppo “moderato” di UniCost. Per questo la norma specifica che l’avviso dev’essere dato solo “dopo aver assunto misure provvisorie dirette a evitare l’alterazione dello stato dei luoghi o delle persone”: misure finalizzate, si legge nella relazione, a scongiurare “l’‘inquinamento’ dell’oggetto su cui occorre svolgere l’indagine”. Facile da scrivere, meno da realizzare: “Non si chiariscono i confini di queste misure provvisorie, ampliando così i possibili contenziosi”, nota Bisogni. “Si può o non si può entrare nell’abitazione in attesa di perquisirla? Chi si trova nel luogo da perquisire e non è indagato può allontanarsi?”. Peraltro, nel caso di ricerche effettuate in più luoghi insieme, o in strutture particolarmente vaste, servirebbe un esercito di uomini per tenere tutto sotto controllo. Certo, è prevista una clausola di salvaguardia: l’avviso anticipato può essere omesso quando “vi è fondato motivo di ritenere che le tracce o gli altri effetti materiali del reato possano essere alterati”. Ma si tratta comunque di un’eccezione alla regola.
Nel testo c’è anche un’altra proposta estremamente insidiosa per le indagini: i pm dovranno iscrivere gli indagati nell’apposito registro già solo se il fatto denunciato appare “ragionevolmente inquadrabile” in una fattispecie incriminatrice, mentre al momento l’espressione usata dalla norma è “riconducibile”. Si abolisce, inoltre, il requisito che il fatto denunciato debba essere “non inverosimile”. Al tempo stesso si aumentano i poteri del giudice di spostare all’indietro la data dell’iscrizione: lo potrà fare in tutti i casi in cui ritiene che ci sia stato un ritardo, mentre, al momento, il ritardo dev’essere “inequivocabile e non giustificato”. Sembra una questione di lana caprina, ma la conseguenza è pesantissima: anticipare l’iscrizione significa anticipare la scadenza dei termini di durata delle indagini, rendendo inutilizzabili gli atti compiuti successivamente. Così come possono diventare inutilizzabili i verbali di persone sentite senza l’assistenza di un difensore in quanto non indagate, mentre secondo il giudice avrebbero dovuto esserlo: è il famoso caso delle “Olgettine” nel processo Ruby ter, che portò all’assoluzione di tutti gli imputati tra cui Silvio Berlusconi (la sentenza è stata annullata dalla Cassazione).
Sorge spontanea una domanda: ma questo Nordio, al Ministero della giustizia, ce l’ha messo una banda di delinquenti?
Ah, beh.. sì, certo.
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Anail…questi stanno giocando nel CAOS… capisci che il caos diventa ingestibile… e se ingestibile potranno giustificare la loro incapacità.
Non c’è un campo a cui non abbiano creato il caos… Giustizia,Sanità,scuola,lavoro…l’italia deve essere per loro ingestibile è l’unica strategia perchè diventiamo una colonia totale.
Senza alcuna autonomia o identità nazionale!
Povera italia…e gli oitaliani …..ronf,ronf, zzzzz..zzzzz….
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CAOS, con CESSO in fondo a destra… ➡️……. ➡️….. 🚽
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Facile …. c’è solo il vialetyto a destra,non c’è biforcazione anche a sinistra!
Percorso obbligato
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Ma perche’ saranno state decise “due ore” prima….??? Sara’ questo il “quesito” che non mi fara’ dormire la notte….per il resto nulla di nuovo……!! Un Governo con un ministro della giustizia che verra’ acclamato da diverse parti….non da tutte…ma questo è una belinata….!!! Daje Nordio falli sognare……
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Per dare il tempo all’avvocato di raggiungere il luogo della perquisizione, anche se lontano…ma, soprattutto, per dar modo all’accusato di far sparire ogni eventuale prova!
È da vomito. In linea con tutto il resto del suo lavoro “pro malfattori”.
Gratteri ne sarà entusiasta…
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@ Anail….buongiorno la mia voleva essere una “battuta” sulle 2 ore….anche se in questo triste e sconcertante contesto le “battute” dovrebbero essere bandite… Buona giornata
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Avevo capito, Fru👍🏻…ho voluto ribadire l’orrore🤦🏻♀️
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Buona giornata a te😉 🙋🏻♀️
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ma diamogli almeno 24 ore a questi poveraccio…costretti in due ore a fare le cose in fretta….la fretta è cattiva consigliera.
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“A me chemmefrega. L’importante è che Conte non usi il simbolo, è una questione di principio. Finchè non si fa come dico io continuo a non votare.”
è anche e, forse, soprattutto colpa vostra e dei vostri soliloqui. Complimenti a tutti.
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@ MaxPR…..io invece domani votero’…..
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caso ormai più unico che raro.
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ci conteremo…..e poi faremo ….dopo….tutte le considerazioni….
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E’ una questione di coscienza – avvedutezza un binomio che richiede un Q.I. normale. Il problema alla radice è il Q.I. mi spiace constatarlo perchè è un problema difficilmente risolvibile.
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“Fra le tante distruzioni di cui il passaggio della pestilenza fascista è responsabile, si dovrà annoverare anche quella, non riparabile in pochi anni, del senso della legalità…Per 20 anni il fascismo ha educato i cittadini proprio a disprezzare le leggi, a far di tutto per frodarle e per irriderle nell’ombra.” (Piero Calamandrei)
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Baldovino, splendida e illuminante citazione… 👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻
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Ma Nordio, prima di bere alcol, avvisa il suo cervello un paio d’ore prima così ha il tempo di evitare che vada ancora più in pappa?
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Non sono iscritto al m5s e quindi non voterò. A chi contesta a Conte l utilizzo del simbolo voglio solo ricordare che non si vota per il simbolo, che tra l altro è sempre quello, ma per una prospettiva politica e di contenuti.
Nel mio noioso solipsismo ricordo che quello di cui si discute qui è una delle norme che vanno a completare la riforma Cartabia, voluta dal governo Draghi, che sostituiva la riforma Bonafede, di tutt altro Contenuto. Bonafede era il ministro della giustizia dei governi Conte. Che, governando, sono riusciti a introdurre norme di riequilibrio delle opportunità sociali e civili. Non solo sulla giustizia, ma anche, per restare all attualità, sul finanziamento pubblico all editoria, ridotto drasticamente, sul divieto di pubblicità per il gioco di azzardo, o sulla limitazione drastica di privilegi tipo il vitalizio.
Governando, in accordo con altri, ma mantenendo le promesse elettorali, altra cosa non scontata. E l impuntatura di Conte su Cartabia e norme sociali favori’le dimissioni di Draghi. E i 5s furono decisivi per non farlo eleggere a PDR.
Se ci sei, e conti, puoi fare. Si vota per questo, a mio parere, e anche, mi permetto di dire, per sostenere una persona che, per il m5s, ha dato tutto, e che rappresenta una prospettiva in cui i valori del simbolo sono esaltati, nei programmi e nei comportamenti. O li ho capiti male? Che altro simbolo dovrebbe usare, oggi, il m5s?
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