“Dobbiamo rendere pubblico il nostro sdegno e formare persone che non perdano mai la speranza nella nostra umanità”, si legge nel documento che sta raccogliendo adesioni di ora in ora

(di Vincenzo Iurillo – ilfattoquotidiano.it) – Sono 239 i dirigenti scolastici della Campania che hanno sottoscritto un documento che condanna il genocidio in corso a Gaza. Ed il loro numero aumenta di ora in ora, con le firme in calce a quello che si sviluppa come un manifesto educativo e civile: “Dopo la recente repressione, in acque internazionali, della missione civile e umanitaria della Flotilla, riteniamo sia giunto il momento di dare pubblicamente voce al nostro sdegno. Perché a Gaza sta morendo l’Occidente con la sua civiltà”, si legge. Ed ancora: “Perché le ragioni dell’umano prevalgano sempre sulla barbarie, continueremo a lavorare nelle scuole che dirigiamo promuovendo innanzitutto lo sviluppo del pensiero critico e l’educazione alla cittadinanza attiva”.
La sottoscrizione, che prosegue attraverso la casella di posta elettronica dspergaza@libero.it e punta a raccogliere adesioni su tutto il territorio nazionale, è iniziata nell’imminenza dell’anniversario del 7 ottobre. “Attacco terroristico che condanniamo con forza, ma è evidente che siamo ben oltre la reazione”, si legge in alcuni passaggi del documento. “L’escalation di violenza ha superato ogni limite umano, è senza dubbio il teatro di macerie e di morte di Gaza, dove non è in corso l’ennesimo conflitto armato tra due eserciti, bensì il massacro sistematico del popolo palestinese da parte dell’esercito israeliano, che sta utilizzando persino la fame come arma di sterminio”.
Tra i firmatari ci sono presidi di storici istituti come il liceo Genovesi di Napoli, e dirigenti in prima linea con iniziative di legalità e anticamorra. Il documento sottolinea che la scuola “trova nella Costituzione il suo faro e i suoi valori di riferimento”. Di qui l’impegno dei presidi a “formare persone che non perdano la fiducia nella conoscenza e nella democrazia e siano in grado di schierarsi a favore dei diritti, della dignità umana e della pace”. Perché “mai come oggi abbiamo il dovere di formare persone consapevoli, capaci di leggere il presente e comprendere la complessità del mondo, persone che non perdano mai la speranza nella nostra umanità”.
“Perché a Gaza sta morendo l’Occidente con la sua civiltà”
A Gaza sta morendo un popolo inerme ma l’ Occidente è vivo e vegeto, purtroppo. La civiltà occidentale è solo una storiella da quando ha gettato la maschera e si è palesata per il mostro che è.
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mentre qualcuno prende posizione in nome dell’UMANITA’ rischiando ritorsioni da questo governo,
il nostro PdR, per l’anniversario del 7 ottobre, si dimostra preoccupato che con i sentimenti di solidarieta’ per Gaza, non riaffiori l’antisemitismo e sottolinea la sua vicinanza “al popolo di Israele e ai familiari delle vittime e delle persone rapite, che vanno immediatamente liberate, nell’auspicio che i tentativi di porre fine a questa inaudita ondata di violenza abbiano al più presto esito positivo”.
Non è bastata la macellazione di parte della popolazione e la totale distruzione del territorio di Gaza più il bombardamento contro altri 7 paesi, per capire che al governo sionista non gliene frega un kaxxo degli ostaggi???
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