
(di Antonella Scott – 24plus.ilsole24ore.com) – «La Russia segue con attenzione la militarizzazione dell’Europa, e se qualcuno desidera competere con noi nella sfera militare, ci provi pure: le contromisure non tarderanno ad arrivare». È però meglio non provocare la Russia, perché «finirà male per i provocatori».
Da Sochi, Vladimir Putin questa volta si appoggia al palcoscenico del Gruppo Valdai, forum di esperti internazionali, per lanciare un avvertimento a un Occidente da cui separa accuratamente gli Stati Uniti di Donald Trump, gestendo a parte una relazione costellata da «non poche divergenze», ma anche dalla volontà di risolverle.
Malgrado quella definizione di “tigre di carta” incollata alla Russia e alla sua economia dal presidente americano: «Noi tigri di carta? – ribatte Putin -, la Russia in questi anni sta tenendo testa non all’esercito ucraino ma praticamente all’intero blocco Nato. Eppure, stiamo avanzando su tutta la linea del fronte».
Dunque Putin consiglia ai leader europei che agitano la minaccia di una guerra con la Russia di «dormire tranquilli»: l’idea che la Russia possa attaccare un Paese membro della Nato «è impossibile da credere».
Tra le “divergenze” con la Casa Bianca su cui Putin sembra voler glissare c’è il “via libera” che Trump potrebbe dare a Kiev riguardo alla fornitura di missili Tomahawk, in grado di colpire in profondità il territorio russo.
Anche sul fronte delle sanzioni, però, al centro della sfida c’è la Ue che sta studiando il modo per andare oltre il congelamento degli assets sovrani russi detenuti in Europa – la maggior parte, si calcola, dei 300 miliardi di dollari di riserve della Banca Centrale russa in oro e valuta investite in Occidente al momento dell’invasione dell’Ucraina, nel febbraio 2022.
I Paesi europei vorrebbero andare oltre quel congelamento e l’utilizzo degli interessi generati per trasferire il denaro all’Ucraina con un prestito che aggiri la trappola di una confisca.
Fin dal principio, Mosca aveva avvertito che avrebbe risposto in modo simmetrico al congelamento degli assets. Putin, che a Sochi ha vantato «il record assoluto della Russia» nell’adattarsi e resistere «a misure punitive che vergognosamente chiamano sanzioni», sugli assets in Europa per ora ha lasciato la parola al portavoce, Dmitrij Peskov. Secondo cui qualunque cosa decidano a Bruxelles, per Mosca si tratterà comunque di un furto.
I Paesi europei, ha fatto intendere Peskov, possono risparmiarsi la fatica di trovare un meccanismo di trasferimento degli assets russi giuridicamente inoppugnabile. «Si comportano come una banda – ha detto Peskov – C’è chi fa il palo, chi rapina, e chi, come il Belgio, grida: “ragazzi, dividiamoci la responsabilità!». In ogni caso, ha chiarito il portavoce del Cremlino, la Russia sta valutando il modo per compensare le perdite e assicurarsi che «chi è coinvolto in questi atti illegali ne risponda».
La risposta di Putin è un decreto firmato il 30 settembre in cui si prevede un’accelerazione del processo per cui Mosca potrebbe nazionalizzare gli assets stranieri, per rivenderli in tempi brevi ad acquirenti russi. Il riferimento è alle azioni e alle proprietà fisiche delle compagnie straniere rimaste in Russia – più o meno volontariamente – dopo l’invasione e l’imposizione delle prime sanzioni.
Il Cremlino potrebbe inoltre decidere di rivalersi sui profitti generati dagli assets stranieri, ora depositati in speciali conti bancari chiamati “Type C”. Per attingere ai quali è necessaria un’autorizzazione del Governo russo.
Continua il bluff
"Mi piace"Piace a 1 persona
Si comportano come una banda
C’è chi fa il palo, chi rapina, e chi, come il Belgio, grida: “ragazzi, dividiamoci la responsabilità!». 🤣🤣
"Mi piace"Piace a 3 people
Continua la moria quotidiana di civili ucraini e di obiettivi non bellici colpiti, ma non essendo palestinesi, non contano.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Tanto meno per gentaglia come te e l’amichetto tuo conta la vita dei civili russi attaccati dai tuoi amici ucronazi.
"Mi piace"Piace a 2 people
E i tentativi, già smentiti… e riesumati, di coinvolgere Europa&Usa in una guerra(magari nucleare) inventando droni, sconfinamenti di aerei, sabotaggi di aeroporti, etc?
"Mi piace""Mi piace"
"Mi piace"Piace a 5 people
Ripeto ciò che ho scritto tempo fa.
Prima di lasciare questa valle di lacrime, se dovessi scrivere un messaggio in bottiglia e affidarlo alle onde generose del mare… vi vergherei di mia propria mano (non con tastiera del PC) un unico avvertimento ai posteri: non fidatevi MAI degli americani!
Hanno trascinato con forza il loro fantoccio di Kiev alla guerra contro la Russia e poi… e poi, come sempre, si sono ritirati lasciandola sul groppone all’Europa, spese comprese. E quel che è peggio, con il consenso entusiasta di quest’ultima. Che non ha nemmeno le armi necessarie alla bisogna. Ma si può… essere così cogl ioni??!!
"Mi piace"Piace a 7 people
Però, diciamola tutta: senza la collaborazione di Putin non ce l’avrebbero mai fatta.
"Mi piace""Mi piace"
“Collaborazione”?
Direi più “coinvolgimento fino alla rottura di c0gli0ni”…
"Mi piace""Mi piace"
Dettagli semantici, l’importante è dare a Cesare quel che è di Cesare.
"Mi piace""Mi piace"
Insomma… 🙄
"Mi piace""Mi piace"
Tu ricorderai certamente i giorni immediatamente precedenti all’invasione russa dell’Ucraina, con ammassamento delle truppe di Putin ai confini e non poca apprensione degli europei. Bene, quando l’invasione ebbe inizio furono gli americani ad agitare i pugni in aria gridando: “Ce l’abbiamo fatta, ce l’abbiamo fatta… a far cadere in trappola l’uomo di Mosca!!! Ne faremo poltiglia!”. Esattamente come nei film hollywoodiani in cui immancabilmente trionfa il BENE… manco a dirlo yankee! Mal gliene incolse…
PS. Mai scambiare la causa con l’effetto!
"Mi piace"Piace a 1 persona
Il punto è che se i burattinai sono gli americani, allora tutti gli altri sono solo dei poveri burattini manipolati: personalmente trovo che tutto ciò sia alquanto riduttivo nei confronti di Putin, il cui ruolo non può certo essere ridotto a quello di semplice comparsa (anche se a molti oggi fa comodo dipingerlo come un utile idiota, capace di sacrificare il suo stesso popolo per assecondare l’interesse degli americani).
Le uniche scene di giubilo che ricordo sono quelle dei putinian-orsiniani, che preconizzavano la grande ed imminente vittoria (attualmente ancora rinviata causa bel tempo), unitamente ad un certo negazionismo di fondo, specialmente da queste parti (prima si negò l’invasione stessa, arrivando a sostenere che le uniche mostrate fossero sempre le stesse tre foto, poi si passò a dire che l’Europa non avrebbe avuto il coraggio di imporre sanzioni, che saremmo rimasti tutti al freddo senza il gas russo, che l’impennata dei prezzi non era conseguenza dell’invasione ma della speculazione, eccetera).
"Mi piace""Mi piace"
Tralasciamo la parte della guerra, che lascio volentieri agli specialisti del settore amanti dei soldatini, e concentriamoci su aspetti più concreti e verificabili.
Proviamo a ragionare seguendo il consueto bipolarismo italico: l’utilizzo degli asset russi da parte dell’UE VS i fondi “Type C” e la possibilità di futura nazionalizzazione delle imprese estere da parte della Russia.
Peskov ha sparato una minkiata di proporzioni bibliche, utile solo a propaganda e speculazioni.
L’UE vuole (o vorrebbe) usare gli interessi generati dagli asset russi congelati (circa 300 miliardi di dollari) per finanziare l’Ucraina e, in prospettiva, emettere un prestito garantito proprio da quegli asset. Questo significa che se l’UE non fosse in grado di restituire il prestito, i creditori potrebbero rivalersi sugli asset congelati.
Ora, mettiamo le cifre in prospettiva con due esempi:
La sola Germania ha in programma circa 800 miliardi di euro per riarmo e infrastrutture.
Il PNRR europeo ammontava a 750 miliardi (a prezzi 2018, oggi circa 800 miliardi).
Quindi la domanda è: davvero pensiamo che il problema sarebbe la confisca degli asset russi o piuttosto il fatto che, in uno scenario simile, l’UE sarebbe ridotta all’insolvenza più totale?
In altre parole: Peskov e Putin abbaiano alla luna. 300 miliardi per l’UE sono una cifra significativa, ma non tale da piegarne le finanze. Se deciderà di emettere bond, lo farà e, come sempre, a pagare sarà il contribuente europeo.
C’è però un punto importante: in caso di confisca, il danno reputazionale per l’UE sarebbe enorme. Bruciare la propria credibilità internazionale per 300 miliardi equivarrebbe a una castrazione senza anestesia; non tanto per la somma in gioco ma perchè costituirebbe un precedente internazionale (se l’UE confisca asset di uno stato sovrano, chi garantisce a paesi terzi che i loro fondi siano al sicuro?).
Sul lato opposto, la Russia ha risorse finanziarie molto più limitate. Nazionalizzare imprese straniere le darebbe accesso a beni illiquidi, difficili da vendere e valutare. Nel contesto attuale, i compratori fisserebbero i prezzi, non Mosca.
Le conseguenze sarebbero devastanti: perdita di investimenti, know-how e fiducia internazionale, con effetti negativi a lungo termine.
Conclusione: l’UE non confischerà gli asset perché non ne ha bisogno; la Russia ha più probabilità di spingersi fino alla nazionalizzazione, ma sarebbe un’arma a doppio taglio e probabilmente l’ultima che Mosca potrà giocare. Dopo, rischierebbe di rimanere con il nulla, diventerebbe peggio di un paese fallito dell’Africa.
"Mi piace"Piace a 2 people
Qual è la minkiata di proporzioni bibliche sparata da Peskov? C’è un virgolettato che mi è sfuggito? O comunque quale sarebbe?
"Mi piace""Mi piace"
Putin, che a Sochi ha vantato «il record assoluto della Russia» nell’adattarsi e resistere «a misure punitive che vergognosamente chiamano sanzioni», sugli assets in Europa per ora ha lasciato la parola al portavoce, Dmitrij Peskov. Secondo cui qualunque cosa decidano a Bruxelles, per Mosca si tratterà comunque di un furto.(minkiata; l’UE il furto lo ha già commesso o è un processo alle intenzioni?)
I Paesi europei, ha fatto intendere Peskov, possono risparmiarsi la fatica di trovare un meccanismo di trasferimento ( di che minkia parla? Quale sarebbe questo meccanismo di trasferimento? Esiste? ne ha visto almeno una bozza? o è una minkiata di proporzioni bibliche?) degli assets russi giuridicamente inoppugnabile. «Si comportano come una banda – ha detto Peskov – C’è chi fa il palo, chi rapina, e chi, come il Belgio, grida: “ragazzi, dividiamoci la responsabilità!». In ogni caso, ha chiarito il portavoce del Cremlino, (si chiama Dmitrij Peskov) la Russia sta valutando ( sarà una valutazione lunga, molto lunga) il modo per compensare le perdite e assicurarsi che «chi è coinvolto in questi atti illegali ne risponda».
Virgolettare una parte dell’articolo lo trovo comprensibile; virgolettare mezzo articolo che è la base del mio commento, lo trovo eccessivo.
Non l’ho scritto nel mio commento e ne approfitto per farlo adesso, se succederà (condizionale d’obbligo) qualcosa, al limite l’EU si prenderà gli Interessi più come azione simbolica che sostanziale, conti alla mano.
Sempre restando nel novero delle azioni simboliche può anche emettere bond garantiti da quegli asset; ma se veramente l’EU dovesse rimborsare i bond usando quegli asset si porrebbero due problemi
Il primo è che la credibilità dell’EU sarebbe polverizzata
Il secondo è che se veramente dovesse ricorrere a quegli asset che valgono appena 300 MLD, vuol dire che l’EU è finanziariamente fallita.
Quindi tranquilli tutti, Peskov compreso, quando la vicenda sarà finita quegli asset ritorneranno da dove erano venuti.
Se poi proprio non sei ancora convinto del fatto che Peskov abbia detto una minkiata di proporzioni bibliche ti faccio un esempio pratico.
Se veramente qualcuno sano di mente ritenesse possibile che l’EU faccia quanto sostiene Peskov, a quest’ora ci sarebbe stata una fuga enorme di capitali a partire dai paesi arabi; ti risulta qualcosa del genere?
"Mi piace"Piace a 1 persona
Domanda di Pableronew sensata.
Risposta di L-70 al solito piena di IDROGENO SOLFORATO e nient’altro 😀
"Mi piace""Mi piace"
Come dire che non si ha nulla da dire nel merito, senza dire che non si ha nulla da dire nel merito.
"Mi piace""Mi piace"
Per quanto mi riguarda io lo considero come uno cui è inutile rispondere.
Se non altro perchè mi ha dimostrato un paio di volete di essere pure in malafede.
E la malafede va ben oltre l’ignoranza
"Mi piace"Piace a 1 persona
Giusto, sono deliri da fine impero del despota che vede il suo Colosseo bruciare.
Un solo appunto: la confisca dei beni russi da parte dell’UE a seguito di conclamati e reiterati crimini di guerra, e ad un’aggressione illegale oltre ogni diritto internazionale, potrebbe essere un duro monito e deterrente ai vari Bokassa sparsi per il mondo.
Ci provino, a fare a meno (economicamente e finanziariamente) dell’Europa. Persino Xijinping è uscito pazzo, quando la Polonia ha chiuso (per 15 giorni) i suoi confini dai treni merci che arrivavano dalla Cina, bloccando di fatto l’export verso la UE, ed ha mandato in ginocchio dai polacchi il suo ministro degli Esteri.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Tra te e il Pallone gonfiato 70 è difficile dire chi sia più sparaminkiate 😀
"Mi piace""Mi piace"
Ha parlato il clown che posta video falsi fatti con l’AI.
"Mi piace""Mi piace"
Riesci a sorbirteli, Sparvy?
😖🥴😵🥱😴
"Mi piace"Piace a 2 people