
(di Gianni Dragoni – ilfattoquotidiano.it) – Geronimo La Russa, figlio del presidente del Senato Ignazio (FdI), atterra sull’Automobile Club d’Italia – un carrozzone con 450 milioni di euro di ricavi che nel 2024 ha perso 44,3 milioni – con una dote di sei cariche societarie e un patrimonio immobiliare di 15 fabbricati, tra cui 4 abitazioni a Milano, una a Zoagli e proprietà a Riccione, per un valore stimato di tre milioni (Cerved). È avvocato, ha dichiarato un milione di redditi per il 2023: eletto presidente di Aci il 9 luglio, La Russa non è ancora in carica. Occorre il parere delle commissioni parlamentari, e possiamo solo immaginare quanto sarà penetrante la verifica fatta dal Senato, poi la registrazione alla Corte dei Conti e la nomina con Dpr, un decreto del presidente della Repubblica. Sergio Mattarella ha già incrociato La Russa jr: nel dicembre 2021 lo ha nominato cavaliere della Repubblica, su proposta di Mario Draghi, “in riconoscimento delle benemerenze acquisite nell’attività di dirigente sportivo”, dice il cv del presidente di Aci Milano, “grande cultore di motori e corse sportive”. Geronimo dice che si dimetterà da Aci Milano, ma terrà strette le altre cariche, anche quella nel cda del Piccolo Teatro di Milano, dove lo ha piazzato l’ex ministro Gennaro Sangiuliano.
La Russa jr., nato nel 1980, a 25 anni è entrato nel cda di Premafin, la holding quotata dell’amico di famiglia Salvatore Ligresti, finché nel 2012 Ligresti è collassato tra debiti e scandali. La Russa è vicepresidente di Sara Assicurazioni, è nel cda di M4 del Comune di Milano, è procuratore di Intesa Sanpaolo Reoco, ma il legame più forte è con i tre figli del secondo matrimonio di Silvio Berlusconi. Quando Barbara Berlusconi era ad del Milan La Russa è stato nei cda di Milan Entertainment, Milan Real estate, M-I Stadio e Asansiro. Dal giugno 2020 La Russa è nel cda di Holding Italiana Quattordicesima, la Spa di Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi che possiede il 47% di Fininvest, dal 2022 è nel cda di H14 Spa, nata con una scissione della Holding Quattordicesima. Ignazio La Russa dice che “sarebbe un fatto estremamente positivo” se “tutti e cinque i figli di Berlusconi decidessero di salire in politica”. Chissà con quale beneficio per la carriera di Geronimo.
Sicuramente il “MERITO” di questo rampollo ha giocato un ruolo determinante nella scelta…..o forse è stato “rischiesto” a “furor di popolo” dai Soci ACI e dai Clienti di SARA assicurazioni….??? è ancora tutto da capire….cosi’ asserisce il nostro pescivendolo….!!!!!
"Mi piace""Mi piace"
L’Italia, per scarsa mobilita’ sociale e assoluta mancanza di memoria storica e morale e’ destinata ad essere facile preda di dinastie di tarli. Prima gli Agnelli-Elkan, poi i Berlusconi ed ora anche i La Russa…
"Mi piace""Mi piace"
Praticamente è il CLONE del babbo. Fosse stato almeno un corno.
"Mi piace""Mi piace"
L’unico motivo per cui sarei contento l’Italia entrasse in guerra sarebbe quello di vedere i 3 fratelli con i nomi strampalati andare al fronte a combattere per l’amata patria
"Mi piace""Mi piace"
Ma Geronimo è lo stesso che si era cimentato nello stupro di una fanciulla?? O era l’altro figlio implicato. Cmq, sarebbe un evento nazionale spettacolare se venisse condannato al carcere, magari assieme a Ciro, per giunta a occupare la stessa cella.
"Mi piace""Mi piace"