“In Calabria il candidato spetta ai 5Stelle, ma io resto in Europa”

(di Luca De Carolis – ilfattoquotidiano.it) – Il capodelegazione dei Cinque Stelle in Europa, Pasquale Tridico, risponde dall’auto: “Da due giorni sono incollato al telefono”. Cerca firme in Europa, per sfiduciare Ursula von der Leyen: e poi va trovato il candidato del campo progressista in Calabria.
Gli europarlamentari di Avs dicono di essere al lavoro per sfiduciare la presidente della commissione Ue, von der Leyen, e la Lega giura di essere pronta a votare una mozione di sfiducia, “chiunque la presenti”. Il M5S cosa farà?
Noi abbiamo già votato la mozione di sfiducia a von der Leyen, poche settimane fa. Non serviva l’accordo sui dazi per dimostrare quanto pessima e di destra fosse questa commissione. Su riarmo e ambiente sono stati fatti disastri. A differenza di altri, saremo coerenti anche stavolta. Pochi giorni fa ci siamo riuniti con il nostro gruppo in Europa, The Left, e abbiamo stabilito di chiedere le firme a tutti i partiti progressisti per presentare una nuova mozione, a settembre. Ne servono 72.
La scorsa volta gran parte di The Left non sostenne la sfiducia.
Sarebbe stato meglio essere compatti, invece molti partiti del gruppo si posero un problema ideologico perché la mozione era stata presentata per lo più da europarlamentari sovranisti. Noi abbiamo fatto notare che l’ex premier Barnier in Francia era stato sfiduciato con i voti di Melenchon e Le Pen. Ma ora guardiamo avanti. Abbiamo 50 firme e dobbiamo arrivare almeno a 72. E qui c’è un punto politico.
Cioè?
Chiediamo al Pd di aiutarci a sfiduciarla, dandoci le sue 21 firme. È tempo di esporsi.
L’eurodeputato dem Dario Nardella ha chiesto a von der Leyen di “cambiare rotta, altrimenti le voteremo contro”. Duro: ma non è un preavviso di sfratto.
L’accordo sui dazi è una resa. Von der Leyen ha svenduto agli Stati Uniti la nostra politica commerciale, cioè il punto di forza della Ue. Si è piegata a Washington, accettando una tassa unilaterale e in più obbligandoci a pagare cifre enormi per armi e gas, senza ottenere in cambio la tassazione sui servizi digitali dei colossi del web.
Avete sondato il Pd?
Sì, e le assicuro che tra i dem ci sono molti mal di pancia. E comunque ci rivolgiamo a tutti i Socialisti europei, e anche ad alcuni liberali.
Von der Leyen non può cadere.
La scorsa volta ottenne 360 voti a favore, la metà esatta dei parlamentari. In tanti non parteciparono alla votazione. Si può fare.
Se il Pd non vi aiutasse, sarebbe un serio problema politico?
Ripeto, credo che molti dem possano sostenere la mozione.
Nella sua Calabria il presidente di centrodestra Occhiuto si è dimesso. A sinistra litigherete sul candidato?
Il M5S è il principale partito d’opposizione nella regione, come dimostrato anche dalle scorse Europee. Abbiamo i consensi e i profili per esprimere il nome per le Regionali. Nelle regioni dove il Pd ha maggiore consenso degli altri ha espresso suoi candidati.
Lei potrebbe candidarsi?
Amo la mia terra, ma ho preso un impegno con i 120 mila cittadini che mi hanno eletto in Europa. Al momento penso di svolgere la mia funzione a Bruxelles.
Si fanno i nomi delle vostre deputate Vittoria Baldino e Anna Laura Orrico.
Ottimi nomi, di primo piano.
Insisto, sicuro che non voleranno stracci? Anche Avs rivendica il candidato.
Assolutamente no, siamo partiti con un ottimo metodo. Ci siederemo a un tavolo e deciderà il territorio. Possiamo vincere.
Perché Occhiuto lascia?
Per tatticismo, replicando il Papeete che fece Salvini. Avrebbe dovuto lasciare per i fallimenti, come i ritardi enormi sui fondi del Pnrr, e perché il suo governo ha appena tolto oltre 9 miliardi di finanziamenti alla Calabria. E invece…
E invece?
Se lo avesse fatto con l’idea di farsi rieleggere e sentirsi così esente da indagini, lo riterrei grave, perché si tornerebbe a un mantra della destra che piace a ministri come Zangrillo, membro di un governo che spende 500 mld di euro per le armi e abolisce il reddito di cittadinanza. Spero che Occhiuto sia estraneo ai fatti che gli vengono contestati (è indagato per corruzione, ndr) ma l’essere eletti non vale come un’immunità.
Povero Tridico . Aspetta e spera che poi s’avvera…i neo con americani decidono non i nostri PD e non credo che Ursula sarà dimissionata
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“ ma ho preso un impegno con i 120 mila cittadini che mi hanno eletto in Europa. Al momento penso di svolgere la mia funzione a Bruxelles.”….Bravissimo Tridico, al momento, uno dei pochissimi a rispettare il suo mandato, altro che Ricci, che purtroppo NOI abbiamo deciso di sostenere.
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Faccio obiezione a questo articolo: Perché 72?
Per sfiduciare la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, il meccanismo è regolato dall’articolo 234 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE).
È necessaria una maggioranza dei due terzi dei voti espressi, purché rappresenti la maggioranza dei componenti del Parlamento Europeo.
Il Parlamento Europeo conta 705 deputati.
La maggioranza dei componenti (50% + 1) è 353 deputati.
I due terzi dei voti espressi dipendono da quanti deputati votano effettivamente.
Perché si parla di “72 voti”?:
72 non è il numero di voti necessari, bensì è la soglia teorica massima (se tutti i 705 deputati votano: 705 × 2/3 ≈ 470 voti).
La soglia reale è variabile:
Esempio: se votano 353 deputati (maggioranza dei componenti), bastano 235 voti favorevoli (2/3 di 353 ≈ 235). Non esiste una cifra fissa di “72 voti”. La soglia dipende dal numero di votanti.
Il riferimento a “72” deriva da un’errata interpretazione delle percentuali (2/3 ≈ 66,7%, talvolta arrotondato al 70-72% in alcune analisi).
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72 firme (il 10% dei membri del parlamento, art. 127 regolamento parlamento UE) servono a presentare una mozione di censura (diciamo “l’equivalente” della sfiducia).
Cosa diversa è l’approvazione della mozione (per la quale servono numeri ben diversi) 😉
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ChatGPViviana, ma quanto scrivi!
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Il PD?… il PD?… PD che sfiducia sè medesimo? UE in sua totalità… iniziando da concetto stesso che va sfiduciata… e nessun partito su scena politica italiana di ultimi trentacinque anni potrà mai farlo… essendo stato appositamente creato… per appoggiare incondizionatamente… cloaca maxima UE!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
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Può rivelarsi mossa tutto sommato intelligente, al di là del risultato finale, se dovesse servire a mettere in evidenza (ancora una volta? non sono sufficienti le prove fornite ad oggi?) la vera e irriformabile natura del pd.
Due rilievi: i signori pd che siedono in €uroparlamento sono stato inviati in loco dalla signora Schlein, e un paio di loro si sono già stancati al punto da essere in procinto di tornare in patria (Ricci, Decaro), peraltro senza dimettersi, perché cadere in piedi è uno sport che ha sempre un buon seguito; se la iniziativa dovesse fallire ha buone possibilità di rivelarsi un ennesimo boomerang, perché renderebbe evidente (ancora una volta? non sono sufficienti le prove fornite ad oggi?) la totale incoerenza delle alleanze tra fu movimento – pd.
E a tal proposito: che opinione hanno i signori Ricci e Decaro su questa meritoria iniziativa? Firmeranno?
Comunque, auguri! 😶
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Bè ma per tenere in piedi ogni illusione bisogna sempre dare un colpo al cerchio e uno alla botte, altrimenti il popolo bue non ci casca.
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