
(di Elizabeth Dwoskin, Hannah Natanson e Jacob Bogage per il Washington Post) – Mentre Elon Musk ha abbandonato il governo, un altro colosso della Silicon Valley sta consolidando la sua influenza nell’amministrazione Trump: Palantir Technologies.
La società di software e analisi dati ha ottenuto almeno 300 milioni di dollari in nuovi contratti dal ritorno di Trump alla Casa Bianca, diventando il titolo con le migliori performance dell’S&P nel 2025.
L’espansione di Palantir rappresenta un caso di studio emblematico di come un nuovo approccio tecnologico-centrico stia trasformando Washington. Dall’aviazione civile alla sicurezza nazionale, dalla diplomazia al controllo dell’immigrazione, l’azienda co-fondata da Peter Thiel sta penetrando capillarmente nell’apparato federale americano.
Il colpo più clamoroso è arrivato giovedì sera con l’annuncio dell’Esercito americano: un accordo decennale che potrebbe valere fino a 10 miliardi di dollari, che consolida l’approvvigionamento software militare.
Ma già a maggio il Pentagono aveva allocato altri 795 milioni per espandere il sistema Maven Smart System – il cervello dell’intelligenza artificiale militare sviluppato da Palantir – a tutte le forze armate globali.
Maven rappresenta l’evoluzione dell’AI bellica americana. Nato nel 2017 dalle ceneri del progetto Google (ritirato per proteste interne a “Big G”), il sistema ha vissuto una metamorfosi drammatica.
“C’erano momenti in cui identificavo mucche come umani, nuvole come carri armati”, ricorda il colonnello Drew Cukor, testimone degli esordi traballanti. Oggi Maven è operativo in oltre 20.000 unità militari, dall’Africa orientale contro al-Shabab fino ai teatri ucraino e mediorientale.
Le radici del successo di Palantir affondano nella rete di relazioni tessuta con il Department of Government Efficiency di Musk. Joe Lonsdale, co-fondatore di Palantir, ha reclutato personale DOGE dalla sua rete alumni. Almeno sei ex-dipendenti dell’azienda ora ricoprono ruoli chiave: Gregory Barbaccia e Clark Minor sono diventati rispettivamente CIO della Casa Bianca e del Dipartimento Salute.
L’esempio più emblematico è l’IRS. Sam Corcos, funzionario DOGE poi nominato Direttore informatico del Tesoro, ha orchestrato un’espansione fulminea di Palantir nell’agenzia fiscale.
I dipendenti IRS si sono ritrovati a partecipare a meeting improvvisi: “Trasferimento file… a Palantir”, recitava l’oggetto di email misteriose. L’obiettivo: unificare oltre 60 database separati in un sistema integrato, parte di un mega-progetto per modernizzare l’agenzia più temuta d’America.
Al Dipartimento di Stato, un sistema AI di Palantir sta già scrivendo alcuni cablogrammi diplomatici in un programma pilota rivoluzionario. È la prima volta che l’intelligenza artificiale entra direttamente nella formulazione della politica estera americana.
Ma è nell’immigrazione che Palantir tocca le corde più sensibili. Nonostante i dirigenti ICE avessero pianificato di ridimensionare i rapporti con l’azienda per i costi eccessivi, la nuova amministrazione ha invertito la rotta.
A marzo la segretaria Kristi Noem ha visitato i sistemi di tracciamento migranti insieme al CTO di Palantir Shyam Sankar. Risultato: un contratto da 30 milioni per “ImmigrationOS”, sistema operativo per monitorare le auto-deportazioni “in tempo quasi reale”.
L’ascesa non è certo priva di controversie. Una dozzina di ex-dipendenti hanno scritto una lettera aperta accusando l’azienda di tradire i suoi principi fondanti sui diritti civili. Sebastian Pinto, ex-impiegato diventato critico feroce, denuncia una “digitalizzazione paranoide” che minaccia i diritti costituzionali degli americani.
Anche internamente crescono i dubbi. Alcuni dipendenti hanno protestato negli uffici aziendali, almeno uno si è dimesso. “Economicamente è positivo per l’azienda”, confida un insider, “ma molti si interrogano: a che prezzo?”
L’azienda respinge ogni accusa di trattamento preferenziale, rivendicando il merito del proprio track record. Chris Hoofnagle, membro del consiglio consultivo sulla privacy, difende Palantir: “I sistemi governativi esistenti non hanno le capacità di privacy di Palantir”, definendolo un sistema “che può davvero controllare i controllori”.
Palantir incarna perfettamente lo spirito della nuova Washington: efficienza attraverso la tecnologia, AI come soluzione a problemi secolari, settore privato come motore dell’innovazione pubblica.
Con 3 miliardi già incassati dal 2008 e oltre 300 contratti federali, l’azienda di Karp e Thiel si sta posizionando come l’infrastruttura digitale dell’impero americano.
La posta in gioco supera i semplici profitti aziendali. Come osserva Matt Pearl del CSIS: “La capacità di sfruttare questi prodotti per fini ideologici mette l’azienda in una situazione delicata”. In un’America sempre più polarizzata, chi controlla i dati e gli algoritmi governativi detiene un potere senza precedenti. E oggi quel potere ha un nome: Palantir.
HAL 9000 non ha insegnato niente, SKYNET nemmeno, TOY neppure, MATRIX neanche.
Orwell 1984 era un antipasto.
Thiel è un soggetto che a confronto Musk è Giuseppi Conte.
Questi vogliono un potere divino nel senso più letterale del termine.
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Vola gigino torna gigetto. Non è cambiato nulla.
Wired riferì che i soci di Palantir e il suo co-fondatore Peter Thiel sono stati coinvolti in una campagna di reclutamento online del 2024 per DOGE. Il FT afferma che Trump ha scelto i dirigenti di Palantir per ruoli governativi chiave dopo la sua vittoria del 2024
Il lato oscuro di Palantir. Palantir è stata fondata nel 2003 e ha ricevuto i primi finanziamenti dalla CIA attraverso la sua società di capitale di rischio In-Q-Tel.
Ha fornito soluzioni per le operazioni USA-NATO in Afghanistan e Iraq. Di recente è stato messo sotto esame per aver aiutato il regime di Zelensky e lo sforzo bellico israeliano.
Time riferì che Palantir ha trasformato l’Ucraina in un “laboratorio di guerra dell’intelligenza artificiale” nel giugno 2022, offrendo i suoi servizi gratuitamente. Il CEO Alex Karp ha collaborato con Volodymyr Zelensky per integrare l’intelligenza artificiale di Palantir nella strategia militare dell’Ucraina per “sconfiggere” la Russia. Nel febbraio 2023, Karp ha affermato che Palantir era responsabile della “maggior parte degli attacchi” da parte delle forze ucraine. L’amministrazione Biden chiese a Palantir di aiutarla con la tecnologia da campo di battaglia da utilizzare contro la Russia. Genocidio a Gaza alimentato dall’intelligenza artificiale Il Ministero della Difesa israeliano ha firmato un accordo con Palantir nel gennaio 2024 per sostenere la guerra a Gaza. Karp ha rivelato che Palantir era già attiva in Israele poche settimane dopo l’attacco di Hamas dell’ottobre 2023La società è legata alle “liste di uccisione” guidate dall’intelligenza artificiale di Israele, tra cui i progetti Lavender e Gospel di Tel Aviv per bombardare i territori palestinesiAlcune istituzioni e aziende internazionali, come la norvegese Storebrand Asset Management, hanno disinvestito da Palantir a causa di preoccupazioni sui diritti umani.
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CAMBIANO LE OLIGARCHIE CHE DOMINANO IL MONDO
DECADE ELON MUSK E SALE PALANTIR
Che cos’è PALANTIR? Il nome è stato preso dalla saga di Tolkien dove indicano delle pietre sferiche di cristallo usate per comunicare a distanza. Questi artefatti magici sono stati creati dagli Elfi e utilizzati per la comunicazione e la visione a lunga distanza tra i regni di Gondor e altri luoghi in tutto il mondo di Arda. Tuttavia, essi possono anche essere usati per ingannare e manipolare, come si vede nell’uso da parte di Saruman e Sauron.
Nel mondo reale Palantir è una società big teach, che si occupa di terrorismo e politica aziendale e viene usata in campo miilitare.
Palantir Technologies è un’azienda americana di software specializzata in analisi dei dati su larga scala, fondata nel 2003 da Peter Thiel (co-fondatore di PayPal). Il nome si ispira ai “palantír” (pietre veggenti) de Il Signore degli Anelli di Tolkien, simbolo della capacità di “vedere” informazioni nascoste.
Palantir sviluppa piattaforme software che integrano, analizzano e visualizzano dati complessi da fonti disparate, aiutando organizzazioni a prendere decisioni strategiche.
-Gotham viene usato da governi e intelligence (es. CIA, FBI) per identificare minacce terroristiche, tracciare crimini finanziari. gestire emergenze (es. pandemie).
-Foundry: Per aziende private (es. Airbus, Merck) per ottimizzare la supply chain, (catena di fornitura), cioè il processo con cui le aziende producono beni o servizi e li portano fino al consumatore finale, prevedere guasti industriali, analizzare dati clinici in medicina.
-Apollo: Piattaforma cloud (ambiente informatico che consente di archiviare, gestire e elaborare dati e applicazioni su server remoti, accessibili tramite Internet.che gestisce l’infrastruttura software) nella difesa, per es. usata dall’esercito Ucraino per coordinare attacchi e difese, in sanità (Covid), per es. per monitorare forniture mediche, finanza, ecc.
I clienti principali sono i governi, USA, UK, NATO, Aziende (45%): settori energia, farmaceutico, aerospaziale.
Paantir è accusata di sorvegliare i popoli e di fare progetti militari (es. droni) con algoritni segreti, manipolare dati finanziari.
Il suo fatturato è di $2.2 miliardi, Quotata in Borsa, capitalizzazione ~$50 miliardi.
Nata con fondi della CIA (In-Q-Tel) per contrastare Al-Qaeda è diventata un Logo sp, progettata come un “quartier generale di agenti segreti”.
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CHI È PETER THIEL, IL FONDATORE DI PALANTIR
Peter Thiel è un personaggio complesso e affascinante. Non è solo il co-fondatore di Palantir, ma un vero e proprio architetto della Silicon Valley.
Omofoco e ostle alle diversità di genre ha finanziato candidati anti-LGBTQ).
È nato nel 1967 a Francoforte (Germania Ovest), cresciuto negli USA.
Formazione: Filosofia a Stanford (BA), Giurisprudenza a Stanford (JD).
Fondatore di PayPal: Nel 1999 (con Elon Musk e altri), venduto a eBay nel 2002 per $1.5 miliardi.
Primo investitore esterno di Facebook ($500k nel 2004, diventati ~$1 miliardo).
Lo chiamano “The Don of the PayPal Mafia” (il gruppo di ex-PayPal che dominò la Silicon Valley).
Cofondatore di Palantir Technologies nel 2003.
Creò Palantir con Alex Karp (CEO) e Joe Lonsdale, ispirandosi alla necessità di strumenti anti-terrorismo dopo l’111 settembre..
Finanziato inizialmene dalla CIA. Critica l’IA “buonista” Ha una ideologia prettamente di destra.
Sostenitore di Donald Trump (gli ha dato $1.25 milini nel 2016).
Critica la “dittatura della diversità” nelle tech company, cioè critica i modo feroce le politiche inclusive rispetto alle differenze di genere vigenti nelle aziende tech e nelle università americane.
Sostiene che si promuove la diversità estetica (colore della pelle, genere) ma si reprime la diversità di pensiero (es. conservatori, libertari).
Tecnologia sì, ma senza progressismo sociale (libro: Zero to One).
Finanzia cause legali contro media (es. Gawker, distrutta per aver rivelato la sua omosessualità).
È accusato di elitismo, teoria politica e sociale che sostiene che il potere e l’influenza in una società siano concentrati nelle mani di una minoranza, chiamata élite. Questa élite può essere definita da diversi fattori, come la ricchezza, il potere politico, la conoscenza o il prestigio sociale.
Svaluta le lauree e dà borse di studio a chi abbandona l’università per fare ricerche tecnolofgiche.
Fortuna stimata: 9.8 miliardi di dollari.
Ha plasmato l’ecosistema tech con investimenti in 100+ aziende.
Pionere della sorveglianza di massa (Palantir) e della longevità estrema.
Zero to One è il suo manifesto imprenditoriale, è un libro scritto da lui che parla della creazione di valore nel contesto delle startup e dell’innovazione. Il passaggio da zero (creare qualcosa di nuovo, unico e innovativo) a uno (avere un monopolio nel mercato) è cruciale per il successo duraturo di un’azienda.
Il libro offre diverse riflessioni sulle strategie imprenditoriali, sulla differenza tra competizione e monopolio, sull’importanza di trovare un mercato inesplorato anziché competere in uno già esistente. Thiel incoraggia gli imprenditori a pensare in modo non convenzionale, ad abbracciare il rischio e a perseguire idee audaci che possano trasformare radicalmente un settore.
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L’ideologia di Peter Thiel è un insieme di paradossi.
Per es. è un omosessuale dichiarato e ha sposato il suo partner dal 2017 ma nello stesso tempo è un conservatore ostile alle diversità sessuali, è diventato miliardario grazie alle big tech ma critica il sistema che l’ha reso ricco. Ha due lauree ma attacca il sistema universitario e dà borse di studio agli studenti che abbandonano l’università.
Ha finanziato Trump pur sapendo che è contro i gay e nel suo programma ha l’eliminazione dei matrimoni tra gay.
Attacca le bit tech (grandi aziende tecnologiche) ed è diventato ricco fondando una big tech.
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mi domando com’è che Tolkien e il signore degli anelli sia riuscito a “imbesuire” così tanta gente ,non avevano di meglio da leggere?
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Tipo Bibbia , Corano, “ Il capitale “ o “ Mein Kampf “ ? Meglio Tolkien !!!
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Quindi Thiel è gay ufficiale però omofobo.
Siamo nelle mani di pazzi e di CIA messi insieme.
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