Spifferi dai 5S segnali “non negativi”. Però nel Pd sono inquieti

(di Luca De Carolis – ilfattoquotidiano.it) – Nel Pd respirano con le bocche spalancate, come dopo una lunga apnea: “Ora l’inchiesta giudiziaria su Ricci e la sua campagna elettorale torneranno a camminare su binari diversi”. E spifferi che danno sul sereno sembrano filtrare anche dai Cinque Stelle, la grande variabile della partita Marche, cioè gli alleati che aspettavano l’interrogatorio per confermare il sostegno al candidato dem. Però Giuseppe Conte la sua ufficialmente la dirà solo stamattina, in una conferenza stampa nella sede del Movimento a Roma. Anche se prima, cioè ieri sera, il leader del Movimento ha riunito i coordinatori locali delle Marche assieme alla responsabile Enti Locali, Paola Taverna. E mezze frasi e sensazioni ai presenti sono parse “non negative” sul futuro dell’alleanza giallorosa. Di sicuro cruciale, nella regione che vale parecchio della posta in gioco nelle amministrative prossime venture. Però ieri sera non c’erano ancora certezze, sulla rotta contiana. Anche la lettura dei giornali questa mattina potrebbe influire sulla sua decisione. Tradotto meglio: se sull’interrogatorio filtrasse qualcosa di non favorevole all’ex sindaco di Pesaro, avrebbe un peso. “Speriamo che in conferenza stampa non prenda altro tempo” sussurravano ieri un paio di dem, sul finire di un mercoledì di attese e mal di pancia.

A confermare il peso della giornata, la presenza alla Camera già dalla mattina di Igor Taruffi, responsabile Enti locali dem che gestisce tutti i tavoli del Pd per le Regionali. La giornata la passa al telefono, a capire che aria tira a Pesaro. Trova il tempo anche per un caffè con Piero De Luca e una battuta con qualche 5Stelle, per poi sorridere: “Vediamo…”. A Montecitorio poi arriva anche lei, Schlein, per il question time, e più tardi a sorpresa compare anche Conte (non andava da giorni, proprio per non rispondere sulle Marche). In Transatlantico si rivede pure Rocco Casalino. Il protrarsi dell’interrogatorio agita qualche dem. Ma a confronto finito, tra i dem si diffonde ottimismo: “Ha risposto a tutto, chi lo ha sentito ha trovato Ricci davvero soddisfatto”. I parlamentari se lo dicono nei corridoi e nelle chat, sollevati. Però a stretto giro la domanda del Pd sale compatta: “Che farà ora Conte?”.

Perché è tutto ancora appeso all’avvocato, che nel tardo pomeriggio riunisce i coordinatori marchigiani, ufficialmente perché gli raccontino gli umori raccolti dalla base. “E comunque Ricci ha risposto per ore, ed è già positivo” butta lì uno dei pochissimi big che ha voglia di dire qualcosa. Per questa mattina alle 9 Conte ha convocato il Consiglio nazionale, ossia il Politburo del Movimento, a cui comunicherà la scelta che verrà poi spiegata in conferenza stampa, due ore e mezza dopo. Nell’attesa, il Pd vuole pensare positivo. Già stasera Schlein sarà a San Benedetto del Tronto, per presentare un libro. E venerdì sarà in provincia di Ascoli Piceno e di Pesaro per due iniziative elettorali. Il segnale evidente che i dem ripunteranno forte su Ricci.