Ogni guerra ha una caratteristica qualificante che determina la sua traiettoria. La guerra tra Iran e Israele è una guerra di missili contro aerei. In una guerra di aerei contro […]

(di Alessandro Orsini – ilfattoquotidiano.it) – Ogni guerra ha una caratteristica qualificante che determina la sua traiettoria. La guerra tra Iran e Israele è una guerra di missili contro aerei. In una guerra di aerei contro missili, l’Iran ha un grande vantaggio su Israele mentre gli Stati Uniti hanno un grande vantaggio sull’Iran. Trump ha bombardato l’Iran precipitosamente perché Israele stava correndo verso una sconfitta inesorabile. Dopo soli nove giorni di bombardamenti, Netanyahu era in un vicolo cieco. Pur avendo scaricato contro l’Iran il massimo della sua potenza convenzionale, Israele non aveva nemmeno scalfito il programma nucleare di Teheran. Come se non bastasse, i missili Arrow 3, gli unici in grado di intercettare i missili balistici iraniani, hanno iniziato a scarseggiare. Netanyahu ha iniziato a risparmiare gli Arrow 3 per proteggere la centrale nucleare di Dimona e altri obiettivi prioritari, lasciando Haifa e Tel Aviv sempre più scoperte. Trump è intervenuto per salvare Israele ormai spacciato. Trump non ha “scelto” di difendere Israele perché non ha avuto scelta. Senza l’intervento americano, Netanyahu era spacciato. La situazione d’Israele è parsa disperata agli occhi di Trump quando il Pentagono ha appurato due fatti. Il primo è che l’Iran stava bombardando Israele usando i suoi missili più vecchi. Il secondo è che l’Iran stava bombardando Israele con il freno a mano tirato per evitare l’intervento americano in difesa di Netanyahu. I missili più avanzati di Teheran colpiscono Israele in 400 secondi e sono imprendibili. Gli aerei di Netanyahu impiegano un tempo infinitamente più lungo per arrivare a Teheran. Hanno bisogno di piloti, aerei cisterna per il rifornimento in volo, portaerei, di cui Israele è priva. Di contro, i missili iraniani devono soltanto essere lanciati. I costi per Israele sono smisurati, quelli dell’Iran sono assai più contenuti. Un missile Arrow 3 costa 4 milioni di dollari. Il bombardamento di Netanyahu costa circa 1 miliardo e mezzo di dollari ogni due giorni. La guerra a Gaza è costata già 67 miliardi di dollari a Tel Aviv. Il Pil d’Israele è in calo. In uno scontro uno contro uno, Israele non potrebbe mai vincere una guerra convenzionale contro l’Iran.
Trump ha attaccato Teheran perché Israele, lasciato solo, era in marcia verso la sconfitta. Per appurarlo, basta semplicemente impiegare i due criteri fondamentali per stabilire se uno Stato sta vincendo o perdendo una guerra. Il primo è il criterio “razionale”; è il criterio della razionalità strumentale mezzi-fini. Occorre valutare se l’attaccante sta conseguendo il proprio fine con il mezzo militare. Nel caso d’Israele, la risposta è no: Israele non stava raggiungendo il fine di distruggere i siti nucleari dell’Iran con il mezzo aereo. Dopo dieci giorni di bombardamenti, il sito di Fordow era illeso. Il secondo criterio è “funzionale”. Occorre valutare se la strategia dell’attaccante risponde alla funzione cui è assegnata. Anche in questo caso, la risposta è no: la strategia di guerra di Netanyahu è perdente: aerei israeliani contro missili iraniani non dà i risultati attesi. Piccolissimo fazzoletto di terra, Israele non avrebbe retto ai bombardamenti iraniani per 30 giorni ininterrottamente. Ma adesso per l’Iran la situazione si fa difficile perché, nella guerra missili contro aerei, gli Usa sono sovrastanti. Trump ha i primi e pure i secondi. Attenzione: non è soltanto questione di programma nucleare. Trump e Netanyahu hanno bisogno di eliminare l’Iran per dare attuazione al loro piano di deportare un milione e mezzo di palestinesi da Gaza. L’Iran è l’unico Stato al mondo a opporsi concretamente.
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“Trump ha bombardato l’Iran precipitosamente perché Israele stava correndo verso una sconfitta inesorabile.”
L’angolo del buonumore.
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Ho un’amica in Israele, non incollo cosa mi ha scritto ma vi assicuro che il “buonumore” è nel suo post Mario. Mi creda o meno non fa differenza. Quello che ha scritto Orsini è la realtà dei fatti, di sicuro non la cambia lei con una battutina buttata lì per scrivere qualcosa che lei crede sia divertente.
Buona serata
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Non riusciva a distruggere gli obiettivi perché non aveva le armi adatte. Doveva difendersi dai missili iraniani che non stavano finendo, mentre le armi difensive israeliane erano a rischio esaurimento. Certo, l’Iran non poteva devastare troppo Israele: uno perché gli israeliani hanno armi atomiche, due perché gli americani difendono Israele.
Come vinci una guerra senza invadere il paese? Come raggiungi il tuo obiettivo se non hai gli strumenti?
La tattica di fare terra bruciata funziona a Gaza perché è solo un fazzoletto di terra. Liran è grandino!
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🥱
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🎃

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Sei interessante come lo spot eurobrico sulla carriola postato sopra.
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“Per appurarlo, basta semplicemente impiegare i due criteri fondamentali per stabilire se uno Stato sta vincendo o perdendo una guerra. Il primo è il criterio “razionale”; è il criterio della razionalità strumentale mezzi-fini. Occorre valutare se l’attaccante sta conseguendo il proprio fine con il mezzo militare.”Quindi il neo-esperto O. si smentisce da solo: la Russia non sta affatto vincendo in Ucraina. L’”Operazione Speciale “ che doveva durare pochi giorni, va avanti da anni e Putin e’ dovuto diventare lo junior partner della Cina.
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Nessuno ha mai pensato seriamente che l’operazione speciale durasse pochi giorni. Nessuno a parte le tue emorroidi. 😀
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È così evidente che Lapalisse lo avrebbe sottoscritto: se chiami aiuto è perché hai bisogno che qualcuno ti aiuti . Netanyahu sotto la pioggia di missili iraniani con un ombrello sbucacchiato ha cominciato a non credere più nelle sue capacità paranormali e allora da vile qual’è ha chiamato la mamma : corri mamma mi stanno picchiando ! E la mamma è corsa .
Adesso devono mettersi d’accordo: lo hanno bloccato i no il piano atomico iraniano ? Un giorno dicono di sì ma poi l’ indomani rimandano i bombardieri dimostrando che si erano sbagliati . Poi c’erano i tir che trasportavano l’uranio in altro sito . Sicuri che le cose stanno così? Vedremo.
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Tira e tira bombe si sono accorti che per raggiungere l’ obbiettivo è necessaria una campagna terrestre mettendo in conto di riportare a casa molte bare.Non potendo reggere all’opinione pubblica specialmente il pel di carota hanno detto finimola qui e non ne parliamo più 🤔
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Articoli come questo non tengono conto delle centinaia di testate nucleari israeliane.
Si potrebbe anche ipotizzare che il bombardamento USA dei bunker con l’uranio, di cui Trump ha affermato la totale distruzione, sia servito per salvare l’Iran da un eventuale bombardamento atomico da parte di Israele. Anche se col bombardamento USA non fosse stato distrutto tutto, comunque l’eventuale costruzione di un ordigno atomico è stato sicuramente rimandato di tanti anni.
Trump potrebbe aver tolto l’alibi esistenziale che Israele avrebbe usato per giustificare le atomiche sull’Iran. Da qui la telefonata dell’Iran agli Usa che li ha avvisati di dove e quando avrebbero bombardato un pochino le basi americane nei paraggi.
Ovviamente è solo un’ipotesi, ma la trovo più realistica rispetto alla narrazione che chi ha centinaia di testate nucleari potesse perdere la guerra contro chi non ne ha manco una.
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L’ ipotesi potrebbe essere giusta, ma non risponde alla domanda: perché Israele ha attaccato l’ Iran quando era perfettamente a conoscenza che non esisteva alcuna bomba? Ed ora che questo rischio inesistente o solo parzialmente esistente, ma non nell’ immediato, non è più sul tavolo, siamo in grado di capire quale fosse in realtà lo scopo dell’ attacco? Perché un motivo ci dovrà pur essere…..ed allora il problema Gaza con il progetto condiviso di sterminio e deportazione torna prepotentemente sulla scena! Ed è ancora tragicamente irrisolto! Viene insomma il dubbio che spostare l’ attenzione su un altro contesto, sia funzionale al perseguimento del vero interesse e scopo…….Gli USA sono intervenuti per evitare che Israele usasse l’ atomica per chiudere una guerra da lui iniziata o si è voluto dare una dimostrazione di forza come avvertimento a tutti che su Gaza si vuole mano libera? E che nessuno deve opporsi? Come se non bastasse il silenzio indecente cui tutti si sono asserviti…….quanto ancora dovrà durare sta vergogna? Non c’è bisogno del diritto internazionale per sapere che è uno scempio, basta la coscienza!
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“perché Israele ha attaccato l’ Iran quando era perfettamente a conoscenza che non esisteva alcuna bomba?”
Israele ha fatto un attacco PREVENTIVO, che dovrebbe essere vietato dal diritto internazionale, per evitare o almeno rallentare l’eventuale creazione di futuri ordigni nucleari iraniani. Giusto o sbagliato che sia, gli israeliani hanno veramente paura che una bomba atomica un giorno, in futuro ma non certo oggi, possa cadere sulle loro teste.
La cosa più giusta sarebbe che entrambi rinunciassero al nucleare bellico, presente e futuro, ma i più forti, cioè Israele (+USA), non accetteranno mai. Si può obiettare che non abbiamo la certezza assoluta che l’Iran voglia costruire ordigni nucleari, ma credo che sia chiaro a tutti che ciò è molto probabile.
Non credo che sia tutta un’operazione per nascondere i massacri a Gaza. Quelli passati ormai sono storia e, genocidio o grande massacro che sia, nessuno li può cancellare. Non cambia molto per Israele se di quelli attuali se ne parla meno.
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Purtroppo, sembra che non sia così difficile – dopo la sfascio dell’URSS – trovare da qualche parte una bomba ATOMICA in vendita.
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Ma queste fantomatiche testate nucleari israeliane se esistono sono davvero utilizzabili a loro piacimento cioè senza la “chiavetta” Usa ? Io credo di no , altrimenti se ne sarebbero già serviti vista la loro propensione biblica a radere a suolo i propri avversari senza remora alcuna . Poi , ammesso che ciò avvenisse bisognerebbe aspettarsi le ritorsioni da parte del resto del mondo che non ha molta simpatia per i sionisti razzisti exenofobi nazisti.
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Metto un dubbio sostanziale: ma chi può dare per certo che l’Iran già non ce l’abbia?
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La cosa divertente e’ come tutti si affannino a trasformare la Cronca in Storia mentre gli avvenimenti stanno accadendo, con lapidari quanto definitivi giudizi. Prendetela con calma, la verita’ si sapra’ (forse) tra anni. Pero’ e’ bello avere la sensazione di aver capito tutto fin d’ora. Certi poi ne hanno fatto un mestiere.
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