IRAN REPLICA A RISOLUZIONE AIEA, AUMENTEREMO ARRICCHIMENTO 

(ANSA) – ISTANBUL, 12 GIU – L’Iran ha annunciato che aumenterà le sue attività di arricchimento dell’uranio in risposta alla risoluzione adottata dal Consiglio dei governatori dell’Agenzia internazionale per l’Energia atomica (Aiea), sostenuta da Usa ed Europa, che critica Teheran.

“La completa sostituzione delle macchine di prima generazione situate nel complesso di Fordow con macchine avanzate di sesta generazione porterà a un aumento significativo della capacità produttiva di materiale arricchito”, ha affermato l’Organizzazione per l’Energia atomica iraniana, riferisce Entekhab, aggiungendo che è anche stato inaugurato un nuovo sito per l’arricchimento.

IRAN, ‘LA RISOLUZIONE DELL’AIEA È POLITICAMENTE MOTIVATA’

(ANSA) – ISTANBUL, 12 GIU – L’Iran ha condannato la risoluzione adottata dal Consiglio dei governatori dell’Agenzia internazionale per l’Energia atomica (Aiea), sostenuta dagli Stati Uniti e dai Paesi europei, che critica la Repubblica islamica per inadempienze sul nucleare. “L’Iran ha sempre rispettato i propri obblighi di salvaguardia”, si legge in una dichiarazione congiunta del ministero degli Esteri di Teheran e dell’Organizzazione iraniana per l’energia atomica che descrive la risoluzione come “politicamente motivata” e “priva di fondamenti giuridici”, sottolineando che nessuno dei rapporti dell’Aiea ha menzionato alcuna inadempienza, riferisce Mehr.

RISOLUZIONE AIEA, IRAN NON RISPETTA OBBLIGHI SUL NUCLEARE

(ANSA-AFP) – VIENNA, 12 GIU – Il Consiglio dei governatori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha adottato una risoluzione che condanna l’Iran per il “mancato rispetto” dei suoi obblighi nucleari: nuovo avvertimento prima di un eventuale invio del dossier alle Nazioni Unite. Il testo, elaborato da Londra, Parigi e Berlino (E3) insieme a Washington, è stato approvato da 19 Paesi su 35, hanno riferito all’Afp diverse fonti diplomatiche. Russia, Cina e Burkina Faso hanno votato contro. Prima del voto, l’Iran aveva minacciato di ridurre la cooperazione con l’Aiea se la risoluzione fosse stata adottata.

ALLARME SICUREZZA PER DIPENDENTI AMBASCIATA USA IN ISRAELE

(ANSA) – L’Ambasciata degli Stati Uniti in Israele ha diramato un avviso di sicurezza ai propri dipendenti, affermando che, a causa delle crescenti tensioni regionali, ai dipendenti in Israele non è consentito viaggiare al di fuori dell’area di Tel Aviv, Gerusalemme e Beersheba. Secondo l’annuncio è consentito raggiungere l’aeroporto Ben Gurion prendendo l’autostrada 1 e il valico di Allenby.

MEDIA USA, ISRAELE È PRONTO AD ATTACCARE L’IRAN

(ansa.it) – Israele è pronto a lanciare un’operazione contro l’Iran.

Lo affermano diversi media Usa, tra cui il New York Times e Cbs news, citando diverse fonti americane ed europee. L’accelerazione israeliana e il timore di ritorsioni contro interessi americani nella regione sarebbero alla base del consiglio di Washington ai propri cittadini e diplomatici di lasciare l’Iraq e altri Paesi dell’area.

Anche il Pentagono ha autorizzato i familiari dei militari ad abbandonare volontariamente le proprie sedi in tutto il Medio Oriente, ha dichiarato un funzionario della Difesa a Cbs News.

Il parlamento israeliano ha respinto di misura un disegno di legge dell’opposizione volto a scioglierlo, e che avrebbe potuto portare a elezioni anticipate. In totale, 61 dei 120 membri della Knesset hanno votato contro il disegno di legge e 53 a favore in lettura preliminare.

Tutti i partiti di opposizione avevano presentato il disegno di legge, mentre la maggioranza appariva divisa sulla spinosa questione della coscrizione obbligatoria, cioè dell’iscrizione alle liste per la chiamata al servizio militare, degli ebrei ultraortodossi. […]

L’opposizione, che sperava di far cadere il governo, ha radunato i partiti ultraortodossi alleati del primo ministro Benjamin Netanyahu che avevano minacciato di abbandonarlo. Dopo questo fallimento, l’opposizione dovrà attendere sei mesi per tentare nuovamente di sciogliere la Knesset.

Il voto che ha respinto la mozione di sfiducia al governo Netanyahu è stato preceduto da una notte di serrate consultazioni sul nuovo disegno di legge per il reclutamento degli ultraortodossi nell’esercito fra i rappresentanti del governo e i partiti United Torah Judaism e Shas mediati dal presidente della Commissione Affari esteri della Knesset, Yuli Edelstein, del partito Likud del premier.

Intorno alle 2:30 di giovedì mattina, Edelstein ha rilasciato una dichiarazione: “Dopo lunghe discussioni, abbiamo raggiunto un accordo sui principi su cui si baserà la bozza del disegno di legge”. si legge sul Jerusalem Post.

Israele accusa Hamas di usare la fame e la sofferenza dei palestinesi come arma, commentando l’attacco denunciato della Gaza Humanitarian Foundation (Ghf) di un attacco armato da parte di Hamas che ha ucciso cinque membri palestinesi del suo personale.

“Dopo minacce, menzogne ;;e disordini, sono passati all’omicidio a sangue freddo”, ha dichiarato il Ministero degli Esteri su X. “Hamas sta armando la sofferenza a Gaza, negando cibo, prendendo di mira chi salva le vite umane e abbandonando il proprio popolo”.