(Stefano Rossi) – Roma, via di Campo Marzio, sede del Movimento 5 Stelle. Appeso lo striscione uguale a quello della signora Lorenza Roiati, proprietaria di un forno ad Ascoli Piceno, che ha talmente “insospettito” polizia e vigili urbani da provocare ben due interventi per identificarla, sapere di chi fosse la paternità di quanto affisso e, presumo, iniziare una indagine preventiva (se per caso ci fosse un sostituto procuratore che avesse delegato questi agenti il fatto assumerebbe rilievi gravissimi).

Giuseppe Conte, sui social, ha postato la foto con queste parole: “Vediamo se saremo identificati anche noi”.

Un modo per solidarizzare con la signora e non lasciarla sola e un modo per criticare questi interventi del tutto intimidatori, visto che lo striscione non presentava alcun problema di alcuna natura.

Ogni domenica, negli stadi di calcio, si leggono delle cose oscene e devastanti sul piano umano e non mi pare che intervengano digos e vigili urbani.

Alla signora di Ascoli si sono precipitati come avesse scritto una bestemmia!

Io, poi, pensavo ingenuamente che si trattasse della sede dell’ANPI, della CGIL, guarda, mi voglio rovinare, pure del PD, quando ho visto lo striscione.

Poi, guardando meglio, ho riconosciuto la sede del Movimento 5 Stelle.

E non poteva che essere quella!