
(Claudio Sabelli Fioretti – U – La Repubblica) – CLAUDIO SABELLI FIORETTI: La prima volta che ti ho intervistato ti ho detto: “Sei il Principe dei Voltagabbana’.
CLEMENTE MASTELLA: «E io ti ho risposto: “No. Sono sempre stato democristiano”».
CSF: Hai una grande memoria.
CM: «Ho applicato a me la Teoria del Viandante».
CSF: Questa è nuova.
CM: «Sono sempre stato di centro. Uno che cammina al centro incontra una pietra gigantesca e allora è costretto a deviare a sinistra. Poi trova un’altra pietra e allora si sposta a destra. La Teoria del Viandante applicata alla politica. Chi sta al centro è costretto dagli eventi a spostarsi».
CSF: Infatti sei stato ministro con governi di destra e poi di sinistra.
CM: «È un merito, non un peccato. Non vado a confessarmi perché ho fatto il ministro con Prodi e Berlusconi».
CSF: Ma alla fine ti senti più di..
CM: «Di centro e basta».
CSF: Mettiamola in un’altra maniera. Con chi hai governato meglio?
CM: «Mi sono trovato bene sia con la destra che con la sinistra».
CSF: Sei veramente un democristiano.
CM: «Che posso farci?».
CSE: A Benevento, dove sei sindaco, volevi dedicare una via a Craxi?
CM: «Non l’ho fatto ancora. Ma lo farò».
CSF: Se ne sente il bisogno?
CM: «Nel 2007 sono stato il primo ministro in carica andato ad Hammamet a mettere un fiore sulla tomba di Craxi. Ero ministro della Giustizia. Arrivo sempre prima degli altri».
CSF: Un ministro sulla tomba di un latitante? Una prodezza.
CM: «È ciò che mi disse anche Giancarlo Caselli appena tornai in Italia. Mi telefono per dirmi che non era il caso perché Craxi era morto latitante».
CSF: E tu?
CM: «Gli ho detto: “Io sono un cattolico e come tale rispetto i morti”».
CSF: Adesso devi fare via Berlusconi.
CM: «No. È troppo presto».
CSF: Essendo cattolico hai sempre rispettato il principio della castità prima del matrimonio.
CM: «Ma certamente».
OSF: Quando baciavi una ragazza ti confessavi.
CM: «Quando la baciavo con la lingua. E rompevo le scatole anche agli altri amici dell’Azione Cattolica. Ancora me lo rinfacciano. “Quante scopate mi hai fatto perdere!”»
CSF: Non ti pareva strano che Giorgia — donna, cristiana, madre – vivesse con un compagno senza essere sposata?
CM: «Si, parlava sempre di famiglia».
CSF: Vivendo nel peccato.
CM: «E certo. Ma sono tanti in Italia che lo fanno, anche cattolici».
CSF: Giorgia Meloni è il leader politico del futuro?
CM: «Se va avanti cosi rimane in cima, per molto».
CSF: La sinistra è messa male…
CM: «Troppo ideologica. Dovrebbe andare sulle cose di tutti i giorni, i problemi reali della gente, le ferrovie che debbono funzionare, il problema dei Pronto soccorso, la sicurezza»,
CSF: Contento della vittoria di Trump?
CM: «No. Però i nipoti di mia moglie, americani, lo hanno votato. Il popolo Usa, che non conosciamo, non gli intellettuali, è per Trump».
CSF: E gli intellettuali?
CM: «In pensione. Oppure morti. Come i grandi politici».
CSF: Rifondare la DC.
CM: «Lo penso ogni tanto. Però vedo troppi finti rifondatori. Ormai ci sono 10mila DC che litigano tra loro».
CSF: Ma ti piacerebbe?
CM: «La DC di un tempo mi piacerebbe».
CSF: Sei stato ministro della Giustizia. Che pensi di Nordio?
CM: «Non è un politico di razza. Non ha la capacità di superare le onde che rischiano di arrivarti addosso. Non conosce la mediazione».
CSF: Una volta mi hai dato il tuo numero dicendomi che potevo diffonderlo affinché qualunque cittadino potesse chiamarti. lo l’ho pubblicato. Ma mi avevi dato un numero sbagliato.
CM: «Era giusto. Hai sbagliato tu».
CSF: Controlliamo: 3355934111.
CM: «Sbagliato. Ti avevo detto 335593034111».
CSF: Usciamo dall’equivoco. Diciamo una. volta per tutte il numero giusto.
CM: «Te lo ridico, ma scrivilo correttamente: 33559304111».
CSF: Bene. Invito ai lettori: chiamatelo. Lo fate contento.
CM: «Tutti i cittadini di Benevento hanno il mio numero. E mi chiamano sempre. Qualche volta, forse, sono rompipalle. Ma questa è la democrazia»,
CSF: Chi ti chiama?
CM:« Tutti, da quello che vuole sistemare il nonno all’ospedale, a quello che contesta l’orario scolastico».
CSF: Hai detto: “Mia moglie è il mio Prozac”. Sei irascibile?
CM: «No, ma qualche volta mi incazzo».
CSF: Ho capito: sei irascibile.
CM: «Sandra sa calmarmi, mi fa fare pace. Avessi ascoltato di più Pistinto di mia moglie mi sarei trovato molto meglio con alcuni traditori».
CSF: “La notte racconto a Sandra i miei tormenti”. Ti da consigli politici?
CM: «Lei ha avuto una notevole evoluzione sul piano della capacità di intuito politico. Noi siamo stati anche invidiati come coppia. Lei era Presidente del consiglio campano, io ministro. La più alta coppia italiana dal punto di vista politico».
CSF: De Mita una volta ti ha fatto litigare con Indro Montanelli.
CM: «De Mita aveva promesso un’intervista a Montanelli. Il giorno stabilito si fece intervistare da Scalfari. Montanelli invece che lui mando affanculo me».
CSF: Tu lo capivi sempre De Mita?
CM: «Beh… diciamo… quasi sempre».
CSF: E se non lo capivi?
CM: «Facevo finta di capire».
CSF: Sei amico di Diego Della Valle. Risolviamo il grande dilemma: le paghi le scarpe?
CM: «Le pago, le pago».
CSF: Siamo sicuri?
CM: «Le pago al risparmio».
CSF: Quanto te le mette?
CM: «Due volte all’anno, nella sua fabbrica, fa delle vendite speciali per i dipendenti. Il giorno prima c’é il “Mastella Day”: 50/60% di sconto. Io porto tutta la mia famiglia, figli, nipoti e tanti amici».
CSF: Quali scarpe compri?
CM: «Hogan e Tod’s».
CSF: Sei massone?
CM: «Ma no, cosa ti viene in mente? Non mi sono iscritto nemmeno all’Opus Dei. Solo all’Azione Cattolica, alla DC ai partiti che ho fondato».
CSF: Hai detto, una volta: “Mastella non muore mai”.
CM: «Somiglio a san Clemente».
CSF: Chi era san Clemente?
CM: «Un Papa. Il quarto della storia. Lo buttavano in mare con una pietra al collo e lui riemergeva sempre, vivo».
CSF: Perché non fai una nuova legge elettorale che faccia perdere potere alle segreterie dei partiti?
CM: «ll Clementellum? La farei volentieri».
CSF: Hai protestato con Salvini perché i biglietti dei treni sono troppo cari.
CM: «Sotto Natale tornano tantissimi ragazzi dal Nord e sono costretti a pagare il triplo del solito. Salvini non mi ha nemmeno risposto».
CSF: Quando pensi di morire?
CM: «Come diceva Andreotti: il più lontano possibile. Però stando in salute».
CSF: Da deputato andavi a mangiare nella mensa del Senato. Facendo incazzare i senatori.
CM: «Al Senato c’era il ristorante. Alla Camera un self service. lo, con un po’ di deputati, approfittando del fatto che i senatori stavano votando, andavo al loro ristorante. Quando arrivavano trovavano tutto occupato e si incazzavano. Allora veniva da me il questore del Senato e mi sgridava: “Clemente, tu vieni pure, ma non portare tutta questa gente”».
CSF: Hai detto che in politica ci sono un po’ troppi ragazzotti in giro.
CM: «Ragazzotti intraprendenti che credono di essere chissa chi. Non hanno né umiltà né pazienza».
CSF: I livello dei politici di oggi?
CM: «Il livello alto dei politici oggi è più basso di quello medio dei politici ieri».
CSF: Una sciarada. In quale partito ci sono i peggiori ragazzotti?
CM: «I 5 Stelle non hanno prodotto una splendida nidiata politica».
CSF: Hai detto che Alessandro Di Battista era un bulletto fascista.
CM: «Aveva le caratteristiche del bulletto. Non si è mai capito che cosa volesse fare. E non si capisce tuttora. Gli piace girare il mondo. Questo si capisce».
CSF: Tu sei contro i Senatori a vita.
CM: «Sono contro il fatto che abbiano il diritto di voto. Non sono stati eletti».
CSF: Sandra legge il pensiero?
CM: «Noi uomini siamo algebrici, le donne sono geometriche».
CSF: Le geometriche leggono il pensiero…
CSF: La geometrica Sandra sostiene che sei bellissimo.
CM: «Ti faccio vedere qualche foto? Ero un gran bel ragazzo. Lo dico sempre ai nipotini. “La nonna era bellissima ma anche il nonno era un bel fico”».
CSF: Quando le hai dato il primo bacio?
CM: «E successo negli Stati Uniti, lontani da occhi indiscreti».
CSF: Chi ha preso l’iniziativa?
CM: «lo, io».
CSF: Lei si è opposta? Ha fatto la ritrosa?
CM: «No. Le piacevo».
CSF: E si sarà stufata di aspettare il matrimonio.
CM: «Credo di si».
CSF: Sei andato a confessarti?
CM: «Questo non lo ricordo. Forse eravamo nel Nuovo Catechismo».
CSF: Sandra è gelosa?
CM: «Si, fa finta di non esserlo. Anche io».
CSF: Hai conosciuto una donna sola?
CM: «Eh si. Nonostante tutto».
CSF: Nonostante cosa?
CM: «Te l’ho detto. Ero belloccio, corteggiato, le donne mi guardavano».
CSF: Come sono i rapporti fra te e la sinistra di Benevento?
CM: «Provano per me un odio totale. Pur di fottermi flirtano con quelli della destra. Ma non fanno che perdere».
CSF: Qual è il tuo peggiore difetto?
CM: «Mando a quel paese la gente con troppa facilita».
CSF: Sei cattivo?
CM: «In realtà sono uno che perdona, mite. Però anche le colombe si incazzano ogni tanto e diventano serpenti».
CSF: Perché Musk continua a sparare sciocchezze? Perché non si accontenta di essere l’uomo più ricco del mondo?
CM: «I ricconi vogliono strafare. Pensano di poter dire quello che vogliono. Ma sono miliardari, non onnipotenti».
CSF: Io ho ascoltato l’inno dell’Udeur: “Udeur verrà, la nuova realtà” Nulla di più orrendo.
CM: «Faceva schifo, è vero. Però andava su tutte le radio».
CSF: La prendevano in giro.
CM: «Intanto pubblicizzava l’’Udeur. Non l’avevano scritto Mogol e Battisti».
CSF: Qual é il miglior presidente votato?
CM: «Avevo un grande affetto per Cossiga. Mi sono trovato bene con Ciampi. Con Mattarella conservo un rapporto splendido».
CSF: Non hai nominato Pertini.
CM: «No, Pertini no. Non I’ho votato. Ai tempi di Moro, leggendo le lettere dalla prigionia’, criticò la “mollezza dei cattolici” Mi dissi: “Questo prima o poi me la paga”».
CSF: Sei uno dei pochi che parla male di Pertini.
CM: «Diceva che non usava l’aereo di Stato, ma quello dei comuni cittadini. Lui i cittadini li faceva scendere per fare posto agli agenti della sua scorta. Pensa che Pertini non riceveva De Mita, che era segretario della DC, per colpa mia. Diceva che doveva liberarsi dime altrimenti non lo riceveva».
CSF: Sei bugiardo?
CM: «No. E mi ha dato un vantaggio. Tutti pensano che sia bugiardo per cui se dico la verità nessuno mi crede».
CSF: Tua moglie ha inventato il panettone di Benevento.
CM: «Si».
CSF: Cosa cambia rispetto al milanese?
CM: «Il sapore della mela annurca».
CSF: È buono?
CM: «A me piace».
CSF: Va bene, la domanda era scema. “La raccomandazione ha salvato la democrazia”: che cosa intendevi?
CM: «Che il politico del Sud era una specie di confessore laico. Attutiva la voglia di ribellione. Faceva da filtro. E smorzava collera e rabbia».
CSF: Qual é la tua opinione sul caso Moro?
CM: «Che Kgb e Cia abbiano agito d’intesa. Non sono stati loro, ma hanno visto fare. Senza intervenire».
CSF: Perché?
CM: «Perché i comunisti al governo non andavano bene né ai sovietici né agli americani. Era la difesa di Yalta».
CSF: Quindi le Brigate Rosse non erano Brigate Rosse genuine?
CM: «Lo erano ma ci fu anche l’intervento dall’estero. lo ne ho anche parlato».
CSF: E se lo dicevi succedeva qualcosa?
CM: «Succedeva che il giorno dopo quale uno metteva a soqquadro la mia casa e il mio ufficio di Roma».
CSF: Secondo te Cossiga sapeva la verità?
CM: «A mio giudizio l’aveva intuita».
CSF: Gioco della torre. Salvini o Zaia?
CM: «Salvini perché non mi ha risposto alla lettera sui biglietti del treno».
CSF: Grillo o Conte?
CM: «Butto Grillo».
CSF: Hai litigato con lui?
CM: «Quando faceva i Vaffa Day mi attaccava sempre. Ero il più mandato affanculo».
CSF: Diritto di critica.
CM: «Noi lo invitavamo alle feste della DC. Lo trattavamo bene. E lui se la prendeva con me. Mi considerava il massimo del minimo».
CSF: Bandecchi o Vannacci?
CM: «Tutti e due. Ma Vannacci..».
CSF: Vannacci?
CM: «Ho frequentato tanti generali. Per fortuna non ho frequentato lui».
CSF: E stato un errore di Salvini?
CM: «Un errore da 500mila voti».
CSE: Travaglio o De Magistris?
CM: «Travaglio ha scritto cose brutte contro di me. Abbiamo anche avuto due processi. Una volta ho vinto e una volta ho perso. Siamo pari. Ma io sono un perdonista. L’ho anche invitato a fare uno spettacolo a Benevento».
CSF: Quindi salvi De Magistris
CM: «Assolutamente no. Butto De Magistris. Ha la faccia inutilmente feroce. E la cattiveria in sé».
CSF: Dicesti di lui: “Guida il meridionalismo straccione”.
CM: «Una volta. Oggi non guida più nulla, manco la Topolino degli straccioni».
CSF: Calenda o Renzi?
CM: «Butto Calenda. Suscita in me una istintiva antipatia. È un montato».
CSF: L’hai querelato.
CM: «Diceva che con me si sentiva odore di mafia. A me che ho mandato al 41 bis un sacco di criminali quando ero ministro della Giustizia».
CSF: Ma anche Renzi non ti piace molto.
CM: «Eravamo amici una volta. È uno di talento. Ma annunciare che si sarebbe ritirato se avesse perso il referendum fu un errore. Lo avevo sconsigliato».
CSF: Putin o Zelensky?
CM: «Butto Putin ma Zelensky non è il massimo delle mie simpatie».
CSF: Boccia o Sangiuliano?
CM: «Sangiuliano è caduto in un tranello. Ho stima e affetto per lui. Fui io a contribuire a farlo assumere in Rai».
CSF: Possibile che si sia fatto infinocchiare?
CM: «Quando uno perde la testa…».
CSF: Tu ti saresti dimesso al posto suo?
CM: «Se rubi è giusto che confessi, ma se hai un’amante non devi confessare nulla. Sono cazzi tuoi. Non ci si dimette per un’amante. Sai quante dimissioni avrebbero dovuto esserci nel mondo?».
“Che mondo sarebbe senza Mastella?”
Ipotizzo, migliore?
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Nerone davanti si cristiani nel Colosseo che mangiavano i leoni : avevo detto cristiani non Democristiani !
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Se pure abbandonasse c’ è pronta già la discendenza che intanto fa’ esperienza un giro per il medio oriente con degustazioni di prosecchini e tartine. Ovvero Giggino nell’ ambito internazionale detto Folder🤔
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